
Controlli alle frontiere in Europa: cosa portare con te
Controlli temporanei, documenti di viaggio e sistemi di ingresso nell'UE, dati aggiornati al 31 agosto 2026.
Introduzione
Dati verificati il 31 agosto 2026. Lo spazio Schengen elimina i controlli sistematici tra i Paesi membri, ma i singoli Stati possono reintrodurre controlli interni temporanei. Prima di partire, consulta il registro ufficiale della Commissione europea: https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/schengen/schengen-area/temporary-reintroduction-border-control_en.
In sintesi
In base alle verifiche del 31 agosto 2026, sono 10 gli Stati Schengen che hanno notificato controlli temporanei alle frontiere interne: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia. La notifica di un controllo non implica che ogni passeggero verrà fermato.
Porta con te un passaporto fisico o una carta d'identità valida per l'espatrio se sei cittadino UE, SEE o svizzero. La patente di guida non è un documento di viaggio. Se arrivi da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia o Brasile, porta il passaporto. Verifica anche eventuali visti o documenti di soggiorno necessari per la tua permanenza.
Il sistema di ingressi e uscite dell'UE (EES) è pienamente operativo alle frontiere esterne. L'ETIAS non è ancora attivo. Nessuno dei due sistemi elimina l'obbligo di avere con sé il proprio documento di viaggio.
Dove sono attivi i controlli
Questo è il quadro risultante dal registro della Commissione al 31 agosto 2026. La data di fine validità non garantisce che i controlli avverranno a ogni singolo passaggio.
- Germania: confini terrestri con Francia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca e Polonia. Il periodo attuale scade il 15 settembre 2026, seguito da un'ulteriore proroga già notificata fino al 15 marzo 2027. La Germania ha rinnovato questi controlli a più riprese.
- Spagna: collegamenti aerei e marittimi interni con l'Italia, notificati fino al 7 settembre 2026. Il 31 agosto è stata segnalata un'ulteriore proroga di 15 giorni, ma al momento della verifica il provvedimento ufficiale non risultava disponibile nelle fonti autorizzate. Considera questa proroga come NON VERIFICATA.
- Italia: i collegamenti aerei e marittimi interni con la Spagna figurano nel registro ufficiale fino al 1° settembre 2026. Il confine terrestre con la Slovenia è notificato fino al 18 dicembre 2026. È stata segnalata un'ulteriore proroga relativa alla Spagna, ma risultava NON VERIFICATA al momento del controllo.
- Danimarca: confini terrestri e marittimi con la Germania, fino all'11 novembre 2026. La polizia danese parla di controlli a campione, e la misura è stata prorogata più volte.
- Austria: confini terrestri e fluviali con la Slovacchia, oltre a confini terrestri con Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia, fino al 15 settembre 2026. Le autorità austriache definiscono i controlli come non sistematici, mirati e basati sull'analisi del rischio.
- Paesi Bassi: confini terrestri con Belgio e Germania, oltre alle frontiere aeree interne all'area Schengen, fino al 30 settembre 2026. Il provvedimento è stato rinnovato a più riprese.
- Norvegia: porti con collegamenti traghetto Schengen verso Danimarca, Germania e Svezia, fino all'11 novembre 2026. Questo periodo fa seguito a ripetute proroghe.
- Polonia: confini terrestri con Germania e Lituania, fino al 1° ottobre 2026. La Polonia dichiara che i controlli sono attivi dal 7 luglio 2025 e sono stati estesi.
- Svezia: tutte le frontiere interne terrestri, aeree e marittime, compreso il collegamento con la Danimarca, fino all'11 novembre 2026. La polizia svedese fa sapere che i controlli sono possibili, ma non sistematici.
- Francia: frontiere interne terrestri, aeree e marittime con Belgio, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Spagna e Italia, fino al 31 ottobre 2026. La Francia ricorre a controlli temporanei periodici dal 2015.
I precedenti controlli della Slovenia con Croazia e Ungheria non risultano più attivi in questo registro. Anche i controlli speciali introdotti dalla Svizzera a giugno per il G7 sono scaduti.

Cosa portare con te
Cittadini UE, SEE e svizzeri: porta con te un passaporto o una carta d'identità in corso di validità. Tieni il documento originale con te: una foto sullo smartphone o la patente di guida non sono sostituti validi.
Cittadini britannici: per i viaggi nell'area Schengen, i normali visitatori sono considerati cittadini di Paesi terzi. Porta un passaporto valido. Per un normale soggiorno breve, il documento deve essere stato rilasciato negli ultimi dieci anni e rimanere valido per almeno tre mesi dopo la data prevista per la partenza. Le condizioni per i residenti tutelati dall'Accordo di recesso possono variare.
Cittadini statunitensi, canadesi, australiani e brasiliani: porta un passaporto valido. Queste nazionalità sono attualmente esenti da visto per i normali soggiorni brevi nell'area Schengen, nel rispetto del limite di 90 giorni su 180. Porta con te visto, permesso di soggiorno o altri documenti giustificativi se la tua permanenza lo richiede.
A un valico stradale, le autorità possono controllare i documenti e, se motivato, ispezionare veicolo o bagagli. In treno, i controlli possono avvenire a bordo, in una stazione subito dopo il confine o nelle vicinanze. Sui traghetti, i documenti possono essere verificati al porto, all'imbarco o all'arrivo. Svezia e Austria effettuano controlli selettivi o mirati, mentre la Danimarca adotta controlli a campione. Metti in conto un po' di tempo in più.

I passaggi chiave
Da Copenaghen a Malmö: il controllo da tenere d'occhio è quello all'ingresso in Svezia dalla Danimarca. Per la Svezia, il periodo va dal 12 maggio all'11 novembre 2026. Se sei un cittadino dell'UE, del SEE o della Svizzera e fai una gita in giornata, ti serve il passaporto o una carta d'identità valida. Chi viaggia dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Australia o dal Brasile ha bisogno del passaporto. La polizia svedese può effettuare controlli a bordo una volta che il treno è entrato in Svezia, ma precisa che non accade su ogni corsa.
Da Görlitz a Zgorzelec: al momento entrambe le parti applicano controlli. Il provvedimento della Polonia al confine tedesco è valido fino al 1° ottobre 2026. Il periodo attualmente in vigore in Germania è seguito da una notifica fino al 15 marzo 2027. I ponti cittadini restano aperti ai pedoni, che non sono esenti dai controlli. Porta con te il passaporto fisico o la carta d'identità cartacea o elettronica se la tua nazionalità lo consente. Le autorità polacche precisano che i documenti d'identità su smartphone non sono considerati validi.
Da Costanza a Kreuzlingen: in questo registro la Svizzera non prevede controlli interni temporanei generali verso la Germania. La Germania, invece, controlla il confine terrestre con la Svizzera, attualmente fino al 15 settembre e con notifica già estesa fino al 15 marzo 2027. La vera questione pratica riguarda il rientro in Germania. Attraversare il confine a piedi è possibile, ma non esonera dall'obbligo di mostrare i documenti. Inoltre, le autorità svizzere possono svolgere controlli doganali e sulle merci a parte.

Le novità in arrivo
EES: il sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit System) è diventato pienamente operativo ai valichi di frontiera esterni aderenti il 10 aprile 2026, dopo l'avvio scaglionato iniziato il 12 ottobre 2025. Il sistema registra chi viaggia per soggiorni brevi da Paesi terzi interessati, compresi i visitatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Brasile, raccogliendo i dati del passaporto, l'immagine del volto e le impronte digitali dove richiesto. Non si applica ai cittadini dell'UE, del SEE o della Svizzera e non richiede alcun costo per i viaggiatori. L'EES si applica ai confini esterni, non ai singoli valichi interni.
ETIAS: il 31 agosto 2026 l'ETIAS non è operativo e non è possibile presentare domande. L'entrata in funzione è prevista nell'ultimo trimestre del 2026, con la data esatta che verrà comunicata con diversi mesi di anticipo. Una volta attivo, sarà un'autorizzazione di viaggio preventiva per i cittadini esenti da visto diretti in 30 Paesi europei partecipanti. Il costo ufficiale è di 20 €, non più la vecchia cifra di 7 €. L'ETIAS non sostituisce il passaporto né garantisce l'ingresso.

Domande frequenti
Serve il passaporto per ogni attraversamento interno dell'area Schengen?
Se hai la cittadinanza di un Paese dell'UE, del SEE o della Svizzera, di solito una carta d'identità valida sostituisce il passaporto. Chi viaggia dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Australia e dal Brasile deve avere con sé il passaporto. Informazione verificata il 31 agosto 2026.
I controlli vengono fatti a ogni singolo passeggero?
Non sempre. La Svezia segnala che i controlli non sono sistematici, la Danimarca parla di verifiche a campione e l'Austria di controlli mirati in base al rischio. In altri valichi si possono verificare controlli a bordo di treni, traghetti o direttamente in stazione.
L'ETIAS è già obbligatorio?
No. L'ETIAS non è ancora attivo e al momento non è possibile inviare alcuna richiesta. Controlla di nuovo il portale ufficiale ETIAS prima di un viaggio futuro.
L'EES si applica tra Paesi dell'area Schengen?
No. L'EES registra solo gli ingressi e le uscite alle frontiere esterne. Non comporta una nuova registrazione a ogni passaggio di confine interno.
Prima di partire
Il 31 agosto 2026 i controlli temporanei sono attivi in 10 Stati Schengen, ma date e modalità possono cambiare:
- Controlla il registro aggiornato della Commissione il giorno stesso del viaggio.
- Porta con te il passaporto fisico o la carta d'identità richiesta in base alla tua nazionalità.
- Tieni a portata di mano visto, permesso di soggiorno e altri documenti di supporto, se necessari.
- Metti in conto un po' di tempo in più per un eventuale controllo di documenti o bagagli.
- Presta particolare attenzione alla Germania, perché il nuovo periodo notificato comincia già il 16 settembre 2026.
Consulta questa pagina ogni tre mesi e ogni volta che viene annunciata una proroga.


