Torre dell'orologio di Počitelj: la storica Sahat-kula - Pocitelj
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Destinazione

Torre dell'orologio di Počitelj: la storica Sahat-kula

Pocitelj, Bosnia-and-herzegovina

Un'icona ottomana sul pendio carsico

Arrampicata a mezza costa sul ripido versante carsico a terrazze di Počitelj, la Sahat-kula (la torre dell'orologio) è uno dei profili più inconfondibili dell'antico borgo. Incastonata tra l'area monumentale a valle lungo il fiume Neretva e la fortezza medievale in alto, la torre disegna uno dei due slanci verticali che scandiscono la collina, insieme al minareto della moschea di Šišman Ibrahim-paša.

Dopo la conquista ottomana del 1471, Počitelj si trasformò in un avamposto militare e amministrativo di primaria importanza. Il Seicento portò con sé una notevole fioritura architettonica: comparvero un bagno pubblico (hamam), una scuola coranica (medresa) e, appunto, la torre dell'orologio. L'anno esatto del suo completamento non è documentato, ma il celebre viaggiatore ottomano Evliya Çelebi non ne fece menzione durante la sua visita nel 1664, a riprova del fatto che fu eretta qualche tempo dopo il suo passaggio.

Architettura in pietra locale

La Sahat-kula incarna alla perfezione la variante erzegovese delle torri dell'orologio ottomane, uno stile visibile anche a Mostar e Stolac. A differenza delle torri della Bosnia centrale, di norma coronate da tetti in legno, questa interpretazione regionale seppe fondere la tradizione ottomana con l'arte degli scalpellini mediterranei e dalmati.

La struttura a pianta quadrata misura circa 3,22 metri per 3,26 alla base e svetta per circa 16 metri d'altezza. È scandita da conci angolari in pietra squadrata, quattro aperture ogivali per la cella campanaria sulla sommità, una per lato, e una massiccia cuspide piramidale interamente in pietra.

La misura del tempo e la campana perduta

Le torri dell'orologio ottomane rispondevano a esigenze sia civili che religiose. La Sahat-kula regolava l'intera vita del borgo e della sua guarnigione, scandendo i turni di guardia militare, le contrattazioni al mercato e gli orari delle preghiere. Segnava sia l'ora convenzionale sia il tempo alaturka, un sistema orario ottomano che calcolava le ore a partire dal tramonto.

Il paesaggio sonoro della gola della Neretva cambiò per sempre durante la prima guerra mondiale. I comandi militari austro-ungarici confiscarono la campana di bronzo della torre per fonderla e ricavarne munizioni e proiettili d'artiglieria. Oggi gli archi della cella campanaria restano vuoti, lasciando passare soltanto la brezza e il richiamo alla preghiera che si leva dal minareto sottostante.

I racconti popolari raccolti dallo storico Hamdija Kreševljaković custodiscono diverse leggende su quella campana scomparsa. Secondo la tradizione orale, fu portata qui come bottino di guerra da Creta dopo la presa ottomana di Candia nel 1669. Un'altra voce locale narra che i suoi rintocchi rimbalzassero così forti nel canyon da farsi sentire fino a Gabela, a oltre dieci chilometri a valle.

Tutela del patrimonio e conservazione

La Sahat-kula è tutelata come parte integrante dell'Area urbana storica di Počitelj, dichiarata Monumento nazionale della Bosnia ed Erzegovina nel 2003 e inserita nella lista propositiva del Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Oggi la torre si presenta come un monumento storico ammirabile dall'esterno, lungo le stradine lastricate che risalgono dalla riva del fiume verso la fortezza. Ormai priva di meccanismi funzionanti e senza più la sua campana, questa sentinella di pietra è esposta alle intemperie e richiede costanti interventi di restauro per tramandare la sua muratura alle generazioni future.

FAQ

Quando fu costruita la Sahat-kula di Počitelj?

La torre dell'orologio fu costruita dopo il 1664, dato che il viaggiatore ottomano Evliya Çelebi non ne fece alcuna menzione durante la dettagliata visita alla città compiuta in quell'anno.

In cosa differisce l'architettura della torre dell'orologio di Počitelj rispetto a quelle della Bosnia centrale?

Riflette lo stile regionale dell'Erzegovina, che ha fatto proprie le tecniche di muratura in pietra mediterranee e dalmate: presenta conci angolari in pietra lavorata e una cuspide piramidale in pietra, a differenza dei tetti in legno tipici della Bosnia centrale.

Che fine ha fatto la campana all'interno della torre dell'orologio?

Durante la prima guerra mondiale, le autorità militari austro-ungariche rimossero e fusero la campana di bronzo per produrre munizioni e proiettili d'artiglieria.

A cosa serviva misurare il tempo alaturka?

Il tempo alaturka calcolava le ore del giorno partendo dal tramonto, permettendo alla guarnigione ottomana e alla popolazione locale di sincronizzare la vita quotidiana e gli orari della preghiera islamica con le normali ore civili.

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