Baumhaus an der Mauer: la casa sull'albero della Guerra Fredda a Berlino - Berlin
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Baumhaus an der Mauer: la casa sull'albero della Guerra Fredda a Berlino

Berlin, Germany

Nel cuore del quartiere Kreuzberg di Berlino si trova la Baumhaus an der Mauer, o casa sull'albero vicino al Muro, un bizzarro simbolo di ribellione e resilienza. Questa struttura improvvisata a due piani è stata costruita a partire dal 1983 con materiali di recupero da Osman Kalin, un immigrato turco. È una testimonianza della creatività individuale che fiorisce all'ombra di una città divisa, una "gecekondu" (un'abitazione abusiva costruita in fretta e furia) che è diventata un amato punto di riferimento.

Un giardino nella terra di nessuno

La storia della casa sull'albero inizia nel 1983, quando Osman Kalin, trasferitosi a Berlino nel 1980, decise di ripulire un appezzamento di terra triangolare e abbandonato adiacente al Muro di Berlino. Questo piccolo fazzoletto di terra aveva uno status unico: ufficialmente era territorio di Berlino Est, ma fisicamente si trovava sul lato di Berlino Ovest. Questa anomalia giurisdizionale fece sì che inizialmente nessuna delle due autorità si assumesse la responsabilità di quello spazio disseminato di rifiuti.

Kalin iniziò a coltivare un orto e costruì una piccola capanna a un piano. Le sue attività attirarono l'attenzione delle guardie di frontiera della Germania Est (RDT), che sospettavano stesse scavando un tunnel per la fuga. Tuttavia, con una svolta sorprendente, Kalin ottenne infine un permesso ufficiale dal Comitato Centrale del Partito di Unità Socialista di Germania (SED) per utilizzare il terreno, un atto che protesse involontariamente il suo progetto dalle autorità di Berlino Ovest.

Lotte post-Muro e sostegno della comunità

Dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, l'esistenza della casa sull'albero fu minacciata. Kalin ampliò la struttura portandola a due piani con fondamenta in cemento, ma il consiglio del distretto di Mitte, che ora ne aveva la giurisdizione, cercò di sfrattarlo. In un plateale atto di sfida, Kalin cementò i mobili al pavimento per dichiarare il suo rifiuto di andarsene.

La sua difficile situazione ottenne un notevole sostegno locale. La vicina Chiesa di San Tommaso fornì un aiuto cruciale, presentando una vecchia mappa del 1780 per sostenere che il terreno fosse una storica proprietà della chiesa. Questa protesta pubblica portò alla ridefinizione ufficiale dei confini, includendo il terreno nel distretto di Kreuzberg, che rilasciò a Kalin un permesso speciale per rimanere.

Un'eredità di resilienza

La Baumhaus ha sopportato notevoli avversità, sopravvivendo a due distinti incendi dolosi nel 1991 e nel 2003, e venendo ricostruita ogni volta. Osman Kalin, che si vedeva spesso curare il suo giardino, divenne un'icona locale. È scomparso nell'aprile 2018, lasciando la cura della casa sull'albero e del giardino al figlio, Mehmet Kalin.

Oggi, la Baumhaus an der Mauer rimane un amato punto di riferimento. Funziona come attrazione locale e monumento vivente alla storia di divisione e riunificazione di Berlino. Mehmet Kalin si sta adoperando attivamente per preservare l'eredità di suo padre, trasformando il sito in un museo o in un monumento ufficiale.

FAQ

Chi ha costruito la casa sull'albero vicino al Muro a Berlino?

La Baumhaus an der Mauer è stata costruita da Osman Kalin, un lavoratore immigrato turco, a partire dal 1983. Dopo la sua scomparsa nel 2018, il figlio Mehmet Kalin ha preso in carico la sua manutenzione.

Perché fu permessa la costruzione della casa sull'albero vicino al Muro?

Fu costruita su un appezzamento di terreno che tecnicamente era territorio di Berlino Est, ma si trovava sul lato di Berlino Ovest del Muro, creando un vuoto giurisdizionale. Osman Kalin ricevette infine un permesso ufficiale dal governo della Germania Est per coltivare il terreno.

Qual è lo status attuale della casa sull'albero vicino al Muro?

È un amato punto di riferimento locale nel quartiere Kreuzberg di Berlino. Il figlio del fondatore, Mehmet Kalin, si occupa della manutenzione del sito e sta lavorando per trasformarlo in un museo per preservarne la storia unica.

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