Residenza di Würzburg: un capolavoro del barocco tedesco - Wurzburg
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

Residenza di Würzburg: un capolavoro del barocco tedesco

Wurzburg, Germany

La Residenza di Würzburg è stata il cuore pulsante del potere dei principi vescovi, un palazzo Patrimonio Mondiale UNESCO progettato per lasciare a bocca aperta chiunque con la sua imponenza e i suoi sfarzi barocchi. Rimane una testimonianza monumentale dell'immensa ricchezza e dell'audacia artistica di chi, nel Settecento, esercitava sia il potere spirituale sia quello temporale.

La visione dei principi vescovi

All'inizio del XVIII secolo, il principe vescovo Johann Philipp Franz von Schönborn desiderava una reggia capace di rivaleggiare con Versailles, spingendo la corte a trasferirsi dalla medievale Fortezza di Marienberg. La costruzione della Residenza di Würzburg iniziò nel 1720. L'impresa richiese risorse finanziarie esorbitanti, superando la cifra di 1,5 milioni di fiorini. Per rendere l'idea, all'epoca un solo fiorino equivaleva a più di una settimana di paga per un bracciante.

Anche se Johann Philipp Franz morì prima di veder completata l'opera, l'ambizioso progetto fu portato avanti dal fratello, il principe vescovo Friedrich Carl von Schönborn. La struttura principale fu terminata nel 1744, mentre gli interni vennero ultimati nel 1781. Il palazzo rimase residenza episcopale fino alla secolarizzazione del principato vescovile, tra il 1802 e il 1803. Più tardi, durante i suoi soggiorni tra il 1806 e il 1813, Napoleone Bonaparte definì con una punta di ironia questa sterminata dimora "la canonica più grande d'Europa".

Meraviglie architettoniche e rococò di Würzburg

L'architetto principale della Residenza fu Balthasar Neumann, all'inizio un giovane progettista praticamente sconosciuto. Neumann seppe fondere con maestria l'eleganza dei castelli francesi, l'architettura dell'Italia settentrionale e il barocco viennese in uno stile unico e inconfondibile, noto come "rococò di Würzburg".

Il palazzo è celebre per le sue meraviglie artistiche da togliere il fiato. Sul soffitto dello scalone d'onore, il maestro veneziano Giovanni Battista Tiepolo realizzò l'affresco continuo più grande del mondo: circa 580 metri quadrati che raffigurano i quattro continenti, con tanto di discreto autoritratto dell'artista che fa capolino da dietro la spalla di una statua.

Tra gli altri ambienti straordinari spiccano la Sala Bianca, impreziosita dal genio degli stucchi Antonio Bossi, e la Sala Imperiale, dove maestose colonne sembrano di puro marmo. In realtà si tratta di un perfetto trompe l'oeil in stucco, un espediente per risparmiare che imita alla perfezione il materiale più nobile. Altra perla è il sontuoso Gabinetto degli Specchi, decorato con la rara e complessa tecnica della pittura sotto vetro.

Distruzione e un miracoloso salvataggio

Il 16 marzo 1945, in appena 17 minuti di devastante bombardamento, la Residenza di Würzburg fu quasi interamente rasa al suolo. Un raid aereo britannico scatenò una tempesta di fuoco che cancellò gran parte del palazzo. Miracolosamente, le volte della sezione centrale, tra cui il Vestibolo, la Sala del Giardino, lo Scalone d'onore, la Sala Bianca e la Sala Imperiale, rimasero in gran parte intatte.

Subito dopo l'attacco, il tenente John Davis Skilton, uno storico dell'arte in servizio nell'esercito americano, ebbe un ruolo provvidenziale nella salvezza dell'edificio. Organizzò una copertura provvisoria per le volte superstiti, proteggendo gli affreschi del Tiepolo, gli stucchi del Bossi e lo scalone del Neumann da umidità e intemperie. La meticolosa opera di ricostruzione postbellica partì immediatamente. Ambienti andati perduti come il Gabinetto degli Specchi furono ricostruiti pezzo per pezzo usando solo frammenti, diapositive a colori e un acquerello, in un paziente restauro conclusosi solo nel 1987.

La Residenza di Würzburg oggi

Oggi la Residenza è un museo aperto al pubblico, gestito dall'Amministrazione bavarese dei castelli, giardini e laghi di Stato. Dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO nel 1981, custodisce circa 40 sale d'epoca arricchite da mobili, arazzi e dipinti del Settecento.

I vasti Giardini di Corte e la Cappella di Corte sono liberamente accessibili, mentre la Piazza della Residenza ospita regolarmente eventi culturali. All'interno del palazzo, una Sala della Memoria documenta la catastrofica distruzione della Seconda guerra mondiale e rende omaggio alla straordinaria dedizione che ha permesso di restituire al mondo questo tesoro della cultura europea.

FAQ

Quando è stata costruita la Residenza di Würzburg?

La posa della prima pietra avvenne nel 1720. La struttura principale fu completata nel 1744, mentre gli interni vennero ultimati tra il 1780 e il 1781.

Chi ha dipinto l'affresco sul soffitto della Residenza di Würzburg?

L'affresco sopra lo scalone d'onore è opera del celebre maestro veneziano Giovanni Battista Tiepolo. Con una superficie di circa 580 metri quadrati, è l'affresco continuo su soffitto più grande del mondo.

La Residenza di Würzburg è stata distrutta durante la Seconda guerra mondiale?

Sì, il 16 marzo 1945 un raid aereo britannico scatenò una tempesta di fuoco che distrusse quasi interamente il palazzo. Tuttavia, le sezioni centrali con le volte in muratura si salvarono miracolosamente e l'edificio fu oggetto di una meticolosa ricostruzione durata decenni, conclusasi nel 1987.

Tours featuring Residenza di Würzburg

More places in Wurzburg