
Porto di Mandraki, Rodi: storia e il mito del Colosso
Il porto di Rodi è una porta d'accesso a una storia stratificata, dove si incontrano antiche leggende, fortificazioni medievali e il relax dei giorni nostri. Al centro di questa storia c'è il porto di Mandraki, un luogo che per millenni è stato un punto focale per il commercio, la difesa e la cultura. Anche se molti immaginano il leggendario Colosso di Rodi a cavallo dell'ingresso del porto, le prove storiche indicano una realtà diversa per questa antica meraviglia.
Origini antiche e il Colosso
La storia del porto di Mandraki risale all'antico periodo ellenistico, quando fungeva da vitale porto militare e commerciale. La sua fama è legata soprattutto al Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. Questa monumentale statua in bronzo del dio del sole Elio fu eretta intorno al 280 a.C. per commemorare la vittoria dell'isola dopo un assedio nel 305 a.C. Alta circa 33 metri, era un potente simbolo della forza e dell'unità di Rodi.
Contrariamente alle rappresentazioni artistiche più diffuse, il consenso storico moderno suggerisce che il Colosso non si trovasse a cavallo del porto, con le navi che passavano tra le sue gambe. È più probabile che si ergesse su un promontorio a un lato dell'ingresso o forse più nell'entroterra. Il "regno" della statua fu breve: crollò durante un terremoto intorno al 226 a.C. e, seguendo il consiglio dell'Oracolo di Delfi, gli abitanti di Rodi non la ricostruirono.
L'era dei Cavalieri
Dal 1309 al 1522, i Cavalieri di San Giovanni trasformarono Mandraki in una formidabile base navale. Fortificarono pesantemente il porto e la loro ingegneria difensiva è ancora visibile oggi. I Cavalieri costruirono alla fine del molo il Forte di San Nicola, del XV secolo, che oggi funge da faro. Costruirono anche i tre iconici mulini a vento medievali che costeggiano la diga foranea, risalenti al XIV o XV secolo.
Per proteggere il porto dalle navi nemiche, i Cavalieri impiegarono tattiche difensive avanzate, come tendere enormi catene attraverso l'imboccatura del porto per bloccare gli accessi non autorizzati e proteggere la loro flotta.
Influenza italiana e monumenti moderni
Durante l'occupazione italiana dal 1912 al 1943, l'area intorno al porto subì notevoli cambiamenti architettonici. Lungo il litorale furono costruiti edifici in stile Art Déco e razionalista, tra cui la Chiesa dell'Annunciazione, del 1925. Questo periodo aggiunse un altro strato architettonico distintivo al paesaggio della città.
Oggi, l'ingresso del porto di Mandraki è notoriamente segnato da due statue in bronzo: un cervo, Elafos, e una cerva, Elafina. Questi simboli dell'isola si ergono su colonne risalenti all'epoca veneziana. Il legame del cervo con Rodi è antico: già nel VI secolo a.C. l'isola era chiamata "Elafousa" (isola dei cervi).
Il porto oggi: una duplice funzione
La città di Rodi ha due porti principali con funzioni distinte. Il porto di Mandraki è oggi un centro ricreativo e turistico. Le sue acque sono affollate di piccole imbarcazioni, yacht e barche da escursione che offrono gite alle isole vicine, come Symi. Il lungomare è una zona vivace, costellata di caffè e ristoranti che offrono una vista sui monumenti storici.
Nelle vicinanze, il porto commerciale di Rodi, o porto di Akandia, funge da principale scalo funzionale dell'isola. Questo snodo industriale gestisce i grandi traghetti passeggeri che collegano Rodi alla Grecia continentale e ad altre isole, oltre a navi da crociera e mercantili. È un porto operativo, con un'attività intensa, soprattutto durante l'arrivo dei traghetti al mattino presto.
FAQ
Il Colosso di Rodi era davvero a cavallo dell'ingresso del porto?
No. Contrariamente a quanto si crede comunemente, il consenso storico moderno suggerisce che il Colosso di Rodi si ergesse su un lato dell'imboccatura del porto e non a cavalcioni, con le navi che gli passavano in mezzo alle gambe.
Cosa sono le statue dei cervi all'ingresso del porto di Mandraki?
Le statue in bronzo di un cervo (Elafos) e di una cerva (Elafina) segnano l'ingresso del porto. Sono simboli moderni dell'isola, che già nel VI secolo a.C. era conosciuta come "Elafousa" (isola dei cervi).
Chi ha costruito i mulini a vento e il forte nel porto di Mandraki?
I tre mulini a vento medievali e il Forte di San Nicola (oggi un faro) furono costruiti dai Cavalieri di San Giovanni durante il loro dominio su Rodi dal 1309 al 1522.
Qual è la differenza tra il porto di Mandraki e il porto di Akandia?
Il porto di Mandraki è il porto storico, oggi principalmente un centro ricreativo per yacht ed escursioni turistiche. Il porto di Akandia è il principale porto commerciale dell'isola, che gestisce grandi traghetti, navi da crociera e mercantili.



