Palazzo del gran maestro: la storia ricostruita di Rodi - Rhodes
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Palazzo del gran maestro: la storia ricostruita di Rodi

Rhodes, Greece

L'imponente Palazzo del Gran Maestro a Rodi sfoggia una grandiosa facciata medievale, eppure il suo aspetto nasconde una delle più grandi sorprese della storia. La struttura che ammiriamo oggi non è un'autentica fortezza dei Cavalieri, ma in gran parte una ricostruzione novecentesca dal passato complesso e politicamente controverso, un tempo destinata a diventare la residenza estiva del dittatore italiano Benito Mussolini.

Da cittadella bizantina a fortezza dei Cavalieri

La storia del palazzo inizia sulle fondamenta di una cittadella bizantina del VII secolo. Secondo alcuni studi, questa posizione strategica potrebbe aver ospitato un antico tempio dedicato al dio del sole Elio e, forse, persino il leggendario Colosso di Rodi. Nel 1309, dopo aver conquistato Rodi, i Cavalieri Ospitalieri (noti anche come Cavalieri di San Giovanni) trasformarono la fortezza nel loro quartier generale amministrativo e nella residenza del Gran Maestro.

Per tutto il XIV secolo, in particolare sotto il Gran Maestro Hélion de Villeneuve, il palazzo fu notevolmente ampliato in stile gotico. Divenne una formidabile roccaforte e il centro dello stato sovrano dei Cavalieri, da cui questi ultimi governarono per più di due secoli. In seguito alla vittoriosa difesa contro l'assedio ottomano del 1480, il Gran Maestro Pierre d'Aubusson commissionò ulteriori migliorie in stile gotico.

Assedi, distruzione e dominio ottomano

Il dominio dei Cavalieri su Rodi terminò nel 1522. Dopo un estenuante assedio di sei mesi, le forze del sultano Solimano il Magnifico conquistarono l'isola, costringendo i Cavalieri all'esilio. Durante il successivo dominio ottomano, il palazzo perse la sua importanza e fu adibito a vari usi: edificio per uffici, prigione e deposito di munizioni.

Un evento catastrofico nel 1856 segnò il destino del palazzo originale. Un fulmine innescò la polvere da sparo conservata nell'adiacente chiesa di San Giovanni, provocando una gigantesca esplosione che distrusse gran parte dell'edificio. Rimasero intatti solo il piano terra e alcune parti delle torri d'ingresso.

Una ricostruzione novecentesca

Durante l'occupazione italiana delle isole del Dodecaneso, il palazzo fu ampiamente ricostruito tra il 1937 e il 1940. Diretto da architetti come Vittorio Mesturino e Armando Bernabiti, il progetto non fu un restauro storicamente accurato. Al contrario, diede vita a una struttura pseudo-medievale, concepita come simbolo del potere imperiale.

Il palazzo ricostruito fu progettato come residenza estiva per il re d'Italia Vittorio Emanuele III e per Benito Mussolini, il cui nome si può ancora leggere su una targa vicino all'ingresso. Per adornare i nuovi e sfarzosi interni, furono importati molti pregiati pavimenti a mosaico da altre isole occupate dagli italiani, principalmente da edifici dell'isola di Coo.

Il palazzo oggi: un museo e un centro culturale

Dopo l'annessione di Rodi alla Grecia nel 1948, il palazzo fu convertito in un museo pubblico. Oggi è il monumento più importante della Città Medievale di Rodi, sito patrimonio dell'umanità UNESCO. Delle sue 158 stanze, 24 sono aperte al pubblico.

Il piano terra ospita due mostre permanenti: una dedicata alla storia dell'antica Rodi e l'altra al periodo che va dal primo cristianesimo alla conquista turca del 1522. Al primo piano si possono esplorare le grandi sale restaurate, come la Sala del Gran Consiglio e la Sala da Pranzo, oltre agli appartamenti privati del Gran Maestro. Il palazzo funge anche da vivace centro culturale, ospitando concerti, mostre d'arte e cerimonie ufficiali.

FAQ

Il Palazzo del Gran Maestro è l'edificio medievale originale?

No, il palazzo che vediamo oggi è in gran parte una ricostruzione del Novecento. La struttura originale fu distrutta quasi completamente da un'esplosione di polvere da sparo nel 1856. L'edificio attuale fu costruito dagli italiani tra il 1937 e il 1940 in uno stile pseudo-medievale.

Cosa c'è all'interno del Palazzo del Gran Maestro?

Il palazzo è adibito a museo. Il piano terra ospita mostre sull'antica Rodi e sul suo periodo medievale. Al primo piano si trovano grandi sale restaurate, gli appartamenti del Gran Maestro e pregiati pavimenti a mosaico, molti dei quali importati dall'isola di Coo durante la ricostruzione italiana.

Perché il Palazzo del Gran Maestro fu ricostruito nel XX secolo?

Durante l'occupazione italiana di Rodi, il palazzo fu ricostruito tra il 1937 e il 1940 per fungere da simbolo del potere italiano e da residenza estiva per il re d'Italia Vittorio Emanuele III e per Benito Mussolini.

Il Colosso di Rodi si trovava dove sorge il palazzo?

Anche se non è confermato, secondo alcuni studi il sito del palazzo, che sorge su un'antica cittadella bizantina, potrebbe aver ospitato un tempio dedicato al dio del sole Elio e, forse, persino il Colosso di Rodi.

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