
Cattedrale di Cusco: storia, arte e fondamenta Inca
Dominando la Plaza de Armas di Cusco, la Cattedrale Basilica della Vergine Assunta si erge come una testimonianza monumentale dell'architettura coloniale e un simbolo di una complessa storia culturale. Questa magnifica struttura fu costruita sulle fondamenta di un sito sacro Inca, incarnando la fusione e il conflitto che definirono il Perù post-conquista.
Una storia di conquista e costruzione
Le origini della Cattedrale di Cusco affondano le radici nella conquista spagnola. La costruzione iniziò nel 1559, deliberatamente sulle rovine di Kiswarkancha, il palazzo dell'Inca Viracocha. Questa posizione strategica aveva lo scopo di affermare il dominio religioso e culturale spagnolo. La costruzione della cattedrale durò quasi un secolo, con i lavori principali completati nel 1654 e la consacrazione ufficiale nel 1668.
Le enormi pietre usate per le sue mura furono prelevate dalla sacra fortezza Inca di Sacsayhuamán e trasportate a valle dalla manodopera forzata di indigeni Inca e Quechua. Nonostante la turbolenta storia della sua creazione, la solida costruzione della cattedrale le ha permesso di sopravvivere a forti terremoti nel 1650 e nel 1950, mantenendo le sue mura principali in gran parte intatte.
Grandiosità architettonica
Con una superficie di 3.920 metri quadrati, la cattedrale sfoggia una fusione di stile gotico-rinascimentale con notevoli influenze barocche e plateresche. L'interno è sostenuto da 14 massicci pilastri cruciformi in pietra andesite, che sorreggono 24 intricate volte a crociera o a stella. Un team di architetti, tra cui Juan Miguel de Veramendi e Francisco Becerra, contribuì alla sua progettazione nel corso dei decenni.
Una delle caratteristiche più sbalorditive è l'altare maggiore, completamente rivestito d'argento. Per creare questo sfarzoso capolavoro furono utilizzati più di 1.250 chilogrammi (2.755 libbre) d'argento, donati dal proprietario di una miniera locale, a dimostrazione della maestria degli orafi coloniali.
La Scuola di Cusco: una fusione di culture
La cattedrale ospita una vasta collezione di arte coloniale, in gran parte proveniente dalla Scuola di Cusco. Questo movimento artistico vide artisti indigeni, formati secondo le tecniche europee, fondere le proprie tradizioni e i propri motivi con l'iconografia cristiana. Un esempio lampante è il dipinto "L'ultima cena" di Marcos Zapata, del 1753. Ritrae, com'è noto, Gesù e i suoi discepoli intenti a mangiare un porcellino d'India arrosto (cuy), una prelibatezza tradizionale andina, insieme a papaie locali, peperoncini piccanti e chicha (birra di mais).
Questo sincretismo culturale è evidente anche nel pulpito in legno di cedro finemente intagliato, un capolavoro del celebre scultore in legno quechua Juan Tomas Tuyro Tupaq. Altre opere, come i dipinti a tema zodiacale di Diego Quispe Tito, fondono la cosmologia quechua con le virtù cristiane.
Manufatti sacri e caratteristiche notevoli
La cattedrale ospita il "Señor de los Temblores" (Signore dei Terremoti), un crocifisso nero venerato come patrono di Cusco. Si ritiene che abbia miracolosamente fermato il devastante terremoto del 1650. Il suo caratteristico colore scuro è il risultato di secoli di fuliggine accumulata da candele e lampade a olio.
All'interno del complesso della cattedrale si trova la Iglesia del Triunfo, costruita nel 1539, che fu la prima cattedrale di Cusco. Custodisce metà delle ceneri del celebre cronista Inca Garcilaso de la Vega. La cattedrale ospita anche la Campana di Maria Angola, una gigantesca campana del XVII secolo il cui suono si dice si possa udire fino a quasi 20 miglia di distanza.
La Cattedrale oggi
Oggi, la Cattedrale di Cusco è un tempio cattolico attivo e la sede principale dell'Arcidiocesi di Cusco. Ospita messe giornaliere e importanti celebrazioni religiose come il Corpus Domini e la Settimana Santa, rimanendo un centro spirituale vitale per la comunità locale. È anche un museo e una grande attrazione turistica, riconosciuta come Basilica Minore nel 1928 e, dal 1983, come parte del centro storico di Cusco, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
FAQ
Perché il dipinto "L'ultima cena" nella Cattedrale di Cusco è famoso?
Il dipinto, realizzato da Marcos Zapata nel 1753, è famoso per la sua singolare fusione culturale. Ritrae Gesù e i suoi discepoli a cena con un porcellino d'India arrosto (cuy), un piatto tradizionale andino, insieme ad altri prodotti locali come la chicha e le papaie.
Su cosa è costruita la Cattedrale di Cusco?
La Cattedrale di Cusco fu costruita sulle fondamenta di Kiswarkancha, l'antico palazzo del sovrano Inca Viracocha, come simbolo del dominio spagnolo dopo la conquista.
Di cosa è fatto l'altare maggiore della Cattedrale di Cusco?
L'altare maggiore è un capolavoro di oreficeria coloniale, rivestito con più di 1.250 chilogrammi (2.755 libbre) di argento massiccio.
Chi è il "Señor de los Temblores"?
Il "Señor de los Temblores" (Signore dei Terremoti) è un venerato crocifisso nero custodito nella cattedrale. È il patrono di Cusco e si ritiene che abbia fermato miracolosamente un violento terremoto nel 1650.



