Šarića kuća: la storica residenza del capitano a Stolac
Origini e architettura
Nel cuore storico di Stolac, in Bosnia ed Erzegovina, Šarića kuća è uno dei complessi residenziali ottomani più imponenti del Settecento. Edificata tra il 1734 e il 1735 (l'anno 1147 dell'Egira), la dimora fu voluta da Ismail-kapetan Šarić, che guidò la capitaneria di Stolac (Stolačka kapetanija) dal 1731 al 1761. A certificarne la data di costruzione c'è ancora una lastra epigrafica in pietra scolpita, incastonata sopra l'architrave d'ingresso.
Il complesso è un perfetto spaccato di architettura residenziale ottomano-erzegovese, capace di fondere elementi strutturali difensivi e ambienti domestici. Caratterizzata da una solida muratura al piano inferiore in blocchi squadrati di pietra calcarea bianca, la casa si distingue per le finestre con cornici in legno, una corte lastricata e tetti a padiglione con ampie gronde lignee. Nascosta appena dietro il bazar della Čaršija e la moschea del Sultano Selim, la proprietà collegava storicamente il cuore commerciale della città ai quartieri residenziali e al sentiero che sale verso la fortezza di Vidoški.
La famiglia Šarić figurava tra le dinastie ereditarie più illustri di Stolac. E Ismail-kapetan non si limitò al comando militare e amministrativo: si dimostrò un autentico mecenate civico, finanziando una moschea nei paraggi, una scuola elementare (sibjan-mekteb), una cisterna pubblica per l'acqua (čatrnja) e diverse botteghe.
La galleria Branko Šotra
Il 28 luglio 1963 la dimora si reinventò con una nuova vocazione civica, riaprendo come Galleria Branko Šotra (Galerija Branka Šotre). Fu la prima sede distaccata aperta al di fuori di Sarajevo dalla Galleria d'Arte della Bosnia ed Erzegovina.
La galleria rendeva omaggio all'artista locale Branko Šotra (1906-1960), partigiano comunista e docente d'arte celebre per le sue potenti incisioni in bianco e nero. La mostra permanente esponeva 92 opere grafiche, soprattutto xilografie e linoleografie donate dallo stesso Šotra, insieme a 11 lavori di altri artisti jugoslavi. Un riadattamento che aprì un dialogo visivo insolito, incorniciando l'arte grafica modernista di metà Novecento tra le mura fortificate di un comando di capitaneria ottomano del Settecento.
Distruzione e rinascita
Durante la guerra in Bosnia, il 26 luglio 1993, Šarića kuća fu data alle fiamme e sventrata deliberatamente. L'interno andò completamente distrutto e le opere d'arte esposte furono confiscate, lasciando in piedi soltanto i muri perimetrali in pietra, nudi fino all'imposta del tetto.
Riconoscendone lo straordinario valore storico e architettonico, nel maggio del 2003 la Commissione per la salvaguardia dei monumenti nazionali ha dichiarato il complesso Monumento Nazionale della Bosnia ed Erzegovina. Tra il 2012 e il 2013 un profondo intervento di recupero strutturale, finanziato dall'Unione europea attraverso l'iniziativa per il patrimonio culturale ARCH-Stolac, ha ricostruito le orditure in legno e il tetto perduti, basandosi scrupolosamente sulle fonti storiche.
Il ruolo oggi
Tornato all'antico splendore, l'edificio è stato affidato dalla Città di Stolac all'Orchestra municipale di fiati (Gradski orkestar Stolac). Una realtà dal fortissimo valore sociale, tra le prime organizzazioni civiche del dopoguerra capaci di riunire i giovani della città superando le barriere etniche.
Dopo i danni causati dal maltempo e dal terremoto che ha colpito Stolac nel 2022, il complesso ha beneficiato di un ulteriore intervento d'emergenza per il tetto e le strutture in legno, finanziato dal Ministero federale per i profughi e i rifugiati. Terminati i lavori, Šarića kuća ha riaperto ufficialmente nel maggio 2025. Oggi il complesso vive come sala prove e punto di ritrovo per eventi culturali e civici, dove squilli di ottoni e scale di legni risuonano regolarmente nel cortile in pietra per poi perdersi nelle strade vicine.
FAQ
Quando è stata costruita Šarića kuća?
La residenza fu costruita nel 1734/1735 (anno 1147 dell'Egira) da Ismail-kapetan Šarić, come testimonia l'iscrizione sulla lastra di pietra sopra l'ingresso principale.
Che cos'era la galleria Branko Šotra?
Inaugurata nel 1963, fu la prima sede distaccata della Galleria d'Arte della Bosnia ed Erzegovina: custodiva 92 stampe d'arte donate dal maestro Branko Šotra e 11 opere di altri artisti jugoslavi.
Come viene utilizzata Šarića kuća oggi?
Oggi il complesso è un polo culturale e sala prove per l'Orchestra municipale di fiati di Stolac (Gradski orkestar Stolac), oltre a ospitare incontri pubblici ed eventi musicali.



