
Colonna d'Orlando: lo storico cavaliere di pietra di Dubrovnik
Il guardiano di pietra di piazza Luža
Eretta nel 1418, la Colonna d'Orlando è il più antico monumento pubblico laico in pietra sopravvissuto a Dubrovnik. Questo pilastro di calcare alto cinque metri si erge isolato in piazza Luža, l'ampio spazio pubblico all'estremità orientale dello Stradun. Incastonato tra Palazzo Sponza, la chiesa di San Biagio e la Torre della campana, il monumento tardogotico fu scolpito dall'italiano Bonino da Milano insieme al maestro locale Antun Dubrovčanin. Raffigura il cavaliere medievale Orlando (il celebre Roland) in armatura, con la spada sguainata e lo scudo in pugno.
A differenza dei monumenti dedicati a nobili locali o a figure religiose, la statua riprende la tradizione medievale mitteleuropea dei cosiddetti "Roland". Eretta sulla scia del Trattato di Zara del 1358, la colonna simboleggiava l'autonomia civica, la libertà di commercio e la protezione regale della corona ungaro-croata. All'incrocio tra vita amministrativa, religiosa ed economica della città, questa scultura in calcare consumata dal tempo dialoga idealmente con la facciata barocca della chiesa di San Biagio, stagliandosi ad altezza d'uomo.
Il braccio raguseo e l'onestà del commercio
Oltre al suo valore politico, la Colonna d'Orlando era uno strumento indispensabile per gli affari quotidiani nella Repubblica di Ragusa. L'avambraccio destro del cavaliere fungeva da unità di misura lineare ufficiale del comune, nota come braccio raguseo o lakat. Lunga esattamente 51,25 centimetri, questa misura fu incisa per sicurezza anche sulla base di pietra del monumento.
I mercanti che vendevano stoffe e tessuti grezzi in piazza Luža erano obbligati a misurare le pezze direttamente su questo riferimento scolpito. Ancorando ogni transazione a un campione pubblico infallibile, la Repubblica preveniva le truffe e manteneva l'ordine nel mercato, proprio all'incrocio tra lo Stradun e la dogana di Palazzo Sponza.
Il cuore della giustizia e dei decreti cittadini
Per il governo cittadino, la colonna svolgeva anche funzioni legali e punitive. In cima al fusto, una piattaforma protetta fungeva da tribuna municipale. Da questa posizione sopraelevata, gli araldi proclamavano al popolo radunato nuove leggi di Stato, sentenze giudiziarie, trattati e avvisi pubblici.
La base della colonna, al contrario, serviva da gogna. Come documentato dall'umanista Filippo Diversi nel 1440, i condannati venivano legati al basamento di pietra per essere esposti al pubblico ludibrio, alla fustigazione o ad altre pene corporali. La tradizione civica, tuttavia, sapeva essere clemente: durante i festeggiamenti di san Biagio, a febbraio, i debitori ottenevano un salvacondotto speciale davanti alla colonna. Potevano così entrare in piazza Luža e rinegoziare i propri debiti senza rischiare di finire incatenati alla gogna.
Leggenda, cerimonie e restauri moderni
Sebbene il vero Orlando fosse un prefetto carolingio della marca di Bretagna dell'VIII secolo e non abbia mai messo piede sull'Adriatico, la memoria popolare ha preferito riscrivere la storia. Secondo una tenace leggenda locale, nel IX secolo Orlando avrebbe guidato una flotta per liberare Dubrovnik da un assedio saraceno durato quindici mesi al largo dell'isola di Lokrum, regalando così una veste da eroe locale a un monumento civico di chiara matrice germanica.
Ancora oggi la colonna è il cuore simbolico delle cerimonie di Dubrovnik. Funge infatti da pennone d'onore della città, dove sventola il celebre stendardo con il motto "Libertas" per inaugurare il Festival estivo di Dubrovnik, e il vessillo di san Biagio durante la festa patronale d'inverno. Dopo scrupolose perizie strutturali e complessi interventi dell'Istituto croato per la conservazione per risanare alcune crepe verticali nella pietra, il monumento continua a vegliare su piazza Luža protetto da una bassa ringhiera, mentre dall'alto della Torre della campana i due automi di bronzo scandiscono le ore con i loro rintocchi metallici.
FAQ
Cos'è il braccio raguseo legato alla Colonna d'Orlando?
Il braccio raguseo, o lakat, era l'unità di misura commerciale ufficiale per i tessuti nella Repubblica di Ragusa. Pari a esattamente 51,25 centimetri, corrispondeva alla lunghezza dell'avambraccio destro di Orlando. Per evitare frodi, un identico tratto di riferimento venne inciso direttamente sulla base di pietra del pilastro.
Quando fu costruita la Colonna d'Orlando e da chi?
La colonna fu commissionata ed eretta nel 1418. Scolpita in stile tardogotico, è opera dello scultore italiano Bonino da Milano e del maestro locale Antun Dubrovčanin.
In che modo la colonna veniva usata per l'amministrazione della giustizia a Dubrovnik?
La piattaforma rialzata in cima alla colonna fungeva da tribuna da cui gli araldi leggevano leggi di Stato, trattati e sentenze. Il basamento serviva invece da gogna, a cui venivano legati i condannati per subire il pubblico ludibrio e le punizioni corporali.
Quale ruolo cerimoniale conserva oggi la colonna?
La Colonna d'Orlando funge da pennone cerimoniale della città, accogliendo lo stendardo Libertas per l'apertura del Festival estivo di Dubrovnik e la bandiera di san Biagio durante la festa patronale di febbraio.




