Stradun: lo storico corso di Dubrovnik - Dubrovnik
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Stradun: lo storico corso di Dubrovnik

Dubrovnik, Croatia

Lo Stradun, battezzato ufficialmente Placa dal termine greco e latino platea, è l'arteria pedonale più importante del centro storico di Dubrovnik, patrimonio mondiale UNESCO. Lunga circa 300 metri, questa distesa di pietra calcarea taglia la città da est a ovest: uno spazio pubblico e aperto a tutti, dove camminare ammirando i grandi monumenti storici che collegano la Porta di Pile a ovest e Piazza della Luža a est.

Da braccio di mare a cuore della città

All'inizio del Medioevo, sotto lo Stradun non c'era affatto terraferma. Al suo posto, una palude marina e un basso canale separavano due comunità distinte: a sud, l'insediamento romano abbarbicato sulla roccia di Laus (Ragusa), e a nord, il borgo slavo sorto tra i boschi di Dubrava. Tra l'XI e il XII secolo, la Repubblica decise di bonificare e interrare quel braccio di mare per unire le due popolazioni all'interno di un unico perimetro difensivo fortificato.

Nel XIII secolo lo Stradun era già l'asse pulsante di Dubrovnik. Lastricata prima con mattoni nel 1360 e poi rinnovata con solide lastre di pietra nel 1468, la strada divenne un crocevia per i mercanti veneziani. Furono proprio loro a coniare il nomignolo Stradun, un ironico accrescitivo per definire uno "stradone" lungo in fondo solo trecento metri.

Il terremoto del 1667 e l'uniformità barocca

Il 6 aprile 1667 un terremoto catastrofico, seguito da un incendio devastante durato venti giorni, rase al suolo Dubrovnik, cancellando gli edifici medievali, gotici e rinascimentali che fiancheggiavano il corso. Dopo la tragedia, il Senato impose norme edilizie rigidissime per accelerare la ricostruzione e prevenire futuri disastri strutturali.

Da quei decreti nacque l'armoniosa infilata barocca che puoi ammirare oggi. I palazzi affacciati sullo Stradun condividono la stessa altezza, tetti allineati e facciate dallo schema identico. Per evitare che gli incendi domestici intrappolassero gli abitanti, la legge impose di collocare le cucine all'ultimo piano, proprio sotto il tetto. In questo modo, le fiamme accidentali potevano sfogare verso l'alto senza distruggere le botteghe a livello della strada né bloccare le vie di fuga ai piani inferiori.

Dettagli architettonici e ingegneria urbana

La pavimentazione dello Stradun è composta da pietra calcarea dalmata posata nel caratteristico motivo a spina di pesce, noto qui come "lisca di pesce". A metà della passeggiata il disegno si spezza e inverte la propria inclinazione, in un punto esatto contrassegnato da un singolo blocco rettangolare di calcare. Nei secoli, il continuo viavai di passi ha levigato la pietra fino a renderla lucida come uno specchio, capace di riflettere la luce del sole e i lampioni della sera come marmo bagnato, anche se quando piove diventa decisamente scivolosa.

Al piano terra degli edifici si notano le caratteristiche vrata na koljeno ("porte a ginocchio"). Si tratta di aperture speciali che racchiudono sotto un unico arco in pietra una porta d'ingresso e un bancone a finestra rialzato, pensato per permettere ai mercanti di esporre le merci e concludere gli affari direttamente con chi passeggiava per strada. E sotto la linea mediana del corso si nasconde l'ingegnosa rete fognaria e di drenaggio della città, realizzata secondo precisi statuti igienici già nel XIII secolo.

La spina dorsale di Dubrovnik

Ancora oggi lo Stradun è il cuore civico e culturale della città. Unendo monumenti come la Fontana grande di Onofrio, il Monastero francescano, Palazzo Sponza, la Colonna di Orlando e la Chiesa di San Biagio, fa da cornice ai momenti più sentiti della vita cittadina: dalla solenne processione per la festa di San Biagio il 3 febbraio, agli spettacoli del Festival estivo di Dubrovnik, fino ai festeggiamenti di Capodanno. Dopo i colpi di mortaio subiti durante l'assedio di Dubrovnik tra il 1991 e il 1992, attenti interventi di restauro hanno restituito al loro splendore i tratti danneggiati dell'iconica pavimentazione.

FAQ

Cosa c'era al posto dello Stradun prima che diventasse una strada?

Prima dell'XI e XII secolo, lo Stradun era un basso canale di mare e una palude che separava l'insediamento romano sull'isola di Laus da quello slavo sulla terraferma di Dubrava. Venne interrato per unire le due comunità all'interno di un'unica città fortificata.

Perché gli edifici lungo lo Stradun sono tutti uguali?

Dopo che il terremoto e l'incendio del 1667 distrussero gli edifici medievali in stile gotico-rinascimentale di Dubrovnik, il Senato impose rigide norme edilizie. Questi regolamenti stabilirono altezze identiche, facciate uniformi e tetti allineati per ricostruire la città in modo armonioso e sistematico.

Cosa significa "vrata na koljeno"?

"Vrata na koljeno", ovvero "porte a ginocchio", indica le caratteristiche aperture al piano terra lungo lo Stradun. Ogni arco in pietra racchiude sia una porta d'accesso per i clienti sia un bancone a finestra rialzato, storicamente utilizzato per esporre e vendere le merci direttamente sulla strada.

L'accesso allo Stradun è gratuito?

Sì, lo Stradun è una via interamente pedonale, accessibile gratuitamente e sempre aperta al pubblico.

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