
Cattedrale di San Doimo: il simbolo romano di Spalato
Da tomba imperiale a santuario cristiano
Affacciata sul Peristilio, all'incrocio tra gli antichi cardo e decumano, la Cattedrale di San Doimo (Katedrala Svetog Duje) è il fulcro architettonico del Palazzo di Diocleziano a Spalato. Eretto intorno al 305 d.C., questo edificio centrale fu commissionato come mausoleo per l'imperatore Diocleziano, la mente dietro l'ultima grande persecuzione anticristiana dell'impero. Tra le vittime di quella repressione ci fu proprio il vescovo Doimo della vicina Salona, giustiziato nel 304 d.C.
Dopo il saccheggio di Salona nel VII secolo, i profughi cristiani cercarono scampo tra le possenti mura del palazzo fortificato e, intorno al 650 d.C., trasformarono la tomba imperiale in un luogo di culto cristiano. Il sarcofago di Diocleziano venne distrutto e le reliquie di San Doimo, insieme a quelle del martire salonese sant'Anastasio, furono solennemente custodite all'interno. Consacrato ufficialmente all'Assunzione della Vergine Maria pur intitolando a Doimo il campanile, il complesso è universalmente riconosciuto come la cattedrale cattolica più antica del mondo ancora attiva nella sua struttura originale.




Tour a piedi di Spalato con audioguida e quiz: Palazzo di Diocleziano
2 ore10 tappeAudioguidaParti quando vuoi, con i tuoi tempiBiglietto sul telefono · rimborso entro 30 giorniArchitettura classica e arte medievale
Dall'esterno, la cattedrale si presenta come un monumento ottagonale in pietra, cinto da un colonnato di 24 colonne romane originali. Varcando la soglia ti ritrovi in un'aula circolare scandita da due ordini sovrapposti di colonne corinzie. Alzando lo sguardo, i mattoni dell'antica cupola rivelano una singolare tecnica costruttiva a doppio schema: nella fascia inferiore sono disposti a spina di pesce o a ventaglio, per poi trasformarsi in anelli concentrici man mano che salgono verso la cima.
Nel corso dei secoli, questo guscio romano si è arricchito di capolavori medievali e rinascimentali. Nel 1214, l'artista spalatino Andrija Buvina intagliò il monumentale portale d'ingresso in legno, raffigurando 28 scene della vita di Cristo sui due battenti in noce. All'interno si possono ammirare anche un pulpito esagonale del Duecento scolpito in porfido verde e l'altare dedicato a sant'Anastasio, realizzato nel 1448 da Giorgio da Sebenico (Juraj Dalmatinac).
Il campanile e la cripta
Proprio sotto il pavimento della cattedrale si nasconde la Cripta di Santa Lucia, una struttura romana sotterranea ricavata nella piattaforma di fondazione del palazzo. Accanto al mausoleo svetta il campanile romanico-gotico, alto ben 57 metri. Se per completare l'intero complesso del palazzo in epoca romana bastò all'incirca un decennio, per il campanile ci vollero quasi tre secoli: iniziato nel Duecento, fu portato a termine solo tra il 1890 e il 1908 con un radicale intervento di ricostruzione.
La torre è il punto di riferimento più celebre nello skyline di Spalato, visibile dalla passeggiata della Riva, dal porto e dalla collina di Marjan. Una scala interna aperta corre tra arcate esposte e brezze marine fino alla terrazza panoramica superiore, che regala una vista a 360 gradi sui tetti del palazzo, sul mare Adriatico e sulle isole della Dalmazia centrale.
Visita e informazioni pratiche
La Cattedrale di San Doimo è tuttora la sede attiva dell'arcidiocesi di Spalato-Macarsca: ospita le funzioni liturgiche quotidiane e, ogni 7 maggio, la festa patronale di San Doimo, accompagnata da una storica processione religiosa e cittadina.
L'esterno della cattedrale, il colonnato e lo slanciato campanile si possono ammirare liberamente da piazza del Peristilio senza alcun biglietto. L'ingresso all'interno della chiesa, alla Cripta di Santa Lucia, al Tesoro della cattedrale e la salita al campanile richiedono invece un biglietto dedicato. L'accesso a pagamento è previsto anche per gli altri siti storici del palazzo nelle immediate vicinanze, tra cui il Tempio di Giove e i sotterranei.
FAQ
A cosa serviva in origine la cattedrale?
Fu costruita originariamente intorno al 305 d.C. come mausoleo imperiale e luogo di sepoltura per l'imperatore romano Diocleziano.
Si può vedere la Cattedrale di San Doimo senza pagare il biglietto d'ingresso?
Sì. La struttura ottagonale esterna, il colonnato romano circostante e il campanile sono perfettamente visibili dal Peristilio senza alcun biglietto. È invece necessario l'ingresso a pagamento per accedere all'interno della chiesa, alla cripta, al tesoro e per salire sulla torre.
Chi ha intagliato le monumentali porte in legno della cattedrale?
L'artista spalatino Andrija Buvina intagliò le porte d'ingresso in noce della cattedrale nel 1214, raffigurando 28 scene della vita di Cristo.


