
Statua di Gregorio di Nona a Spalato: storia e tradizione
Il vescovo monumentale di Ivan Meštrović
Il monumento in bronzo del vescovo Gregorio di Nona (Grgur Ninski), scolpito da Ivan Meštrović, fu inaugurato il 29 settembre 1929. Realizzato per commemorare il millenario dei sinodi ecclesiastici tenutisi a Spalato tra il 925 e il 928 d.C., rende omaggio al prelato medievale del X secolo celebre per aver difeso la liturgia in antico slavo ecclesiastico e in caratteri glagolitici, opponendosi all'uso esclusivo del latino.
Con un'altezza compresa tra i 7,58 e gli 8,5 metri, la statua figura tra i monumenti in bronzo più imponenti della Croazia. Scolpito con pieghe del panneggio drammatiche ed esagerate, il prelato stringe un libro sottobraccio mentre gesticola con veemenza con l'altra mano, sovrastando chiunque gli passi accanto.




Tour a piedi di Spalato con audioguida e quiz: Palazzo di Diocleziano
2 ore10 tappeAudioguidaParti quando vuoi, con i tuoi tempiBiglietto sul telefono · rimborso entro 30 giorniSpostamenti e controversie
In origine la statua non si trovava nella posizione attuale. Al momento dell'inaugurazione svettava all'interno del Palazzo di Diocleziano, nel cuore dell'antico Peristilio romano. La sua mole colossale in quel cortile antico scatenò un acceso dibattito sull'opportunità di piazzare simboli nazionali moderni in spazi romani classici. Per oltre dieci anni, la scura figura in bronzo rivaleggiò visivamente con i colonnati di Diocleziano e con il campanile della Cattedrale di San Doimo.
Nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, le truppe di occupazione italiane smantellarono e rimossero il monumento. Nel 1954 venne ricollocato all'esterno dell'ingresso settentrionale del palazzo, la Porta Aurea (Zlatna vrata), a ridosso del parco Josip Juraj Strossmayer (Đardin). Decenni dopo, tra il 2013 e il 2015, l'opera è stata sottoposta a un radicale intervento di conservazione e restauro strutturale.
L'alluce di bronzo lucido
Uno degli aspetti visivi più sorprendenti della statua è il netto contrasto sulla sua superficie. Mentre il corpo è interamente rivestito da una scura patina di bronzo ossidato, l'alluce del piede sinistro risplende come uno specchio dorato. Questa brillantezza è il risultato di decenni ininterrotti di sfregamenti da parte dei passanti.
Secondo la tradizione locale, toccare l'alluce del vescovo porta fortuna, garantisce un futuro ritorno a Spalato o aiuta a esaudire un desiderio.
Informazioni pratiche e opere correlate
Situato in una piazza pedonale aperta appena fuori dalla Porta Aurea, il monumento segna l'accesso settentrionale al centro storico di Spalato. Funziona da punto di riferimento irrinunciabile e classico luogo d'incontro lungo il tragitto verso l'interno del palazzo. Trattandosi di un monumento pubblico all'aperto, è accessibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza alcun biglietto.
Oltre a questa scultura di Spalato, Meštrović realizzò altre due versioni di Gregorio di Nona con pose differenti, oggi collocate nelle città croate di Nin e Varaždin.
FAQ
Perché la statua di Gregorio di Nona fu rimossa dal Peristilio romano?
La sua mole colossale scatenò un'accesa controversia estetica all'interno del cortile del Peristilio, entrando in competizione visiva con i colonnati romani e con la Cattedrale di San Doimo. Nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, le truppe di occupazione italiane la smantellarono; l'opera venne poi riassemblata all'esterno della Porta Aurea nel 1954.
Perché l'alluce della statua è così lucido e dorato?
Un'usanza locale vuole che accarezzare l'alluce sinistro del vescovo porti fortuna, esaudisca un desiderio o assicuri un ritorno a Spalato. Decenni di contatto continuo hanno consumato la scura patina ossidata, lucidando il bronzo fino a farlo brillare come uno specchio.
Esistono altre statue di Gregorio di Nona realizzate da Ivan Meštrović?
Sì. Meštrović scolpì altre due versioni di Gregorio di Nona con pose differenti, situate nelle città croate di Nin e Varaždin.
