
Tempio di Giove a Spalato: storia e architettura
Origini imperiali e architettura romana
Il Tempio di Giove (Jupiterov hram) fu commissionato dall'imperatore romano Diocleziano tra il 295 e il 305 d.C. nel quartiere religioso occidentale del suo palazzo a Spalato. Diocleziano venerava Giove come proprio protettore divino e padre spirituale della dinastia imperiale. Costruito in stile classico romano su un alto podio in pietra, il santuario era originariamente preceduto da un portico esastilo che conduceva a una cella rettangolare compatta, coperta da una volta a botte in pietra calcarea bianca.
La volta stessa rimane uno degli elementi classici più straordinari dell'edificio, decorata da cassettoni quadrati scolpiti a fondo con rosette floreali, volti umani, maschere e motivi classici. I lavori si interruppero bruscamente nel 305 d.C. con l'abdicazione di Diocleziano dal trono imperiale, lasciando incompiuti diversi dettagli decorativi e strutturali. Nel 1757, l'architetto scozzese Robert Adam studiò e disegnò il monumento, elogiandone la raffinatezza; il suo soffitto a volta servì poi da modello architettonico per i maestri del Rinascimento dalmata Andrija Alessi e Niccolò di Giovanni Fiorentino nella vicina Traù.




Tour a piedi di Spalato con audioguida e quiz: Palazzo di Diocleziano
2 ore10 tappeAudioguidaParti quando vuoi, con i tuoi tempiBiglietto sul telefono · rimborso entro 30 giorniLa trasformazione nel battistero di San Giovanni
Dopo la distruzione della vicina città romana di Salona nel VII secolo, i profughi si rifugiarono tra le mura fortificate del palazzo. Nei secoli successivi, le strutture pagane imperiali vennero sistematicamente convertite al culto cristiano. Il Tempio di Giove fu consacrato come Battistero di San Giovanni Battista, mentre la cripta sotterranea venne dedicata a San Tommaso.
Nel corso del Medioevo, diverse modifiche alterarono l'antico profilo del luogo. All'interno della sala furono collocati i sarcofagi con i resti degli arcivescovi di Spalato dell'XI secolo, Giovanni di Ravenna e Lorenzo. Sopra la volta in pietra fu eretto anche un campanile romanico dell'XI secolo, poi smantellato intorno al 1840 per riportare alla luce la linea classica del tetto romano. Più tardi, nel 1907, gli edifici residenziali medievali addossati ai muri sud e ovest furono demoliti per isolare il monumento. Nel 1954 la cella accolse un'altra opera fondamentale, la statua in bronzo di San Giovanni Battista creata dallo scultore croato Ivan Meštrović.
Il fonte battesimale storico e l'antico rilievo reale
Al centro della cella si trova un fonte battesimale cruciforme, assemblato all'inizio del XIII secolo riutilizzando plutei d'altare in marmo scolpito dell'XI secolo, provenienti in origine dalla cattedrale.
Uno dei pannelli in pietra scolpita del fonte raffigura un monarca incoronato seduto su un trono, con una croce e un globo. Gli storici identificano tradizionalmente la figura con il re Petar Krešimir IV o con il re Dmitar Zvonimir. Questo rilievo è ampiamente riconosciuto come la più antica rappresentazione scultorea in pietra giunta fino a noi di un sovrano medievale autoctono nell'arte europea.
Gli esterni e il vicolo «Lasciami passare»
Ai piedi della gradinata del tempio riposa una sfinge in granito nero decapitata, risalente a oltre 3.000 anni fa, all'epoca del faraone Thutmose III. Era una delle numerose sfingi egizie importate da Diocleziano per abbellire il complesso del palazzo. La testa fu distrutta dai primi cristiani determinati a cancellare i simboli pagani, lasciando un corpo di pietra scura e lucida, levigato da secoli di intemperie.
A ridosso della parete occidentale esterna del tempio si apre Pusti me proć («Lasciami passare»). Larga appena 57 centimetri circa, è nota come la stradina più stretta di Spalato, dove due persone che si incrociano devono fare manovre millimetriche per riuscire a sfilare l'una accanto all'altra.
Posizione e accesso
Il Tempio di Giove si trova all'estremità occidentale di Kraj Svetog Ivana, uno stretto vicolo che parte direttamente verso ovest dalla piazza del Peristilio. Dato che i navigatori GPS indicano spesso coordinate sbagliate nelle vicinanze, imboccare Kraj Svetog Ivana dal Peristilio e proseguire sempre dritti verso ovest è la via più diretta e sicura.
Il sito fa parte del complesso della Cattedrale di Spalato (Ordinariato episcopale di Spalato) ed è aperto tutti i giorni come monumento a pagamento. Per accedere alla cella interna e al fonte battesimale è necessario un biglietto singolo o un pass cumulativo per la cattedrale; la facciata esterna e la sfinge egizia, invece, si possono ammirare liberamente dalla strada senza pagare alcun biglietto.
FAQ
Come trovare il Tempio di Giove all'interno del Palazzo di Diocleziano?
Poiché il GPS tende spesso a sbagliare strada, il percorso più semplice è partire dal Peristilio centrale e imboccare il vicolo verso ovest, Kraj Svetog Ivana. Il tempio si trova esattamente alla fine della via.
L'ingresso al Tempio di Giove è a pagamento?
Per entrare nella cella interna, ammirare il fonte medievale e vedere la statua in bronzo di Meštrović è richiesto un biglietto a pagamento, acquistabile singolarmente o come parte del pass per il complesso della cattedrale. L'architettura esterna e la sfinge egizia decapitata si possono invece osservare dalla strada senza biglietto.
Qual è l'importanza storica del rilievo sul fonte battesimale?
Il fonte dei primi del Duecento presenta un rilievo scolpito dell'XI secolo raffigurante un re incoronato con croce e globo, identificato tradizionalmente con il re Petar Krešimir IV o Dmitar Zvonimir. È considerato il più antico ritratto scultoreo in pietra di un monarca medievale autoctono giunto fino a noi nell'arte europea.
Perché la sfinge egizia all'ingresso è senza testa?
La sfinge in granito nero, antica di oltre 3.000 anni, fu portata dall'Egitto dall'imperatore Diocleziano. Dopo la caduta dell'impero, i primi cristiani presero di mira i simboli pagani del palazzo, decapitando la statua.


