
Il Vestibolo del Palazzo di Diocleziano: storia e architettura
Sulla soglia degli appartamenti imperiali
Costruito all'incirca tra il 295 e il 305 d.C. come elemento fondamentale del Palazzo di Diocleziano, il Vestibolo fungeva da grandioso ingresso monumentale e sala di rappresentanza prima di accedere agli appartamenti privati dell'imperatore. Situato all'estremità meridionale dell'asse nord-sud del palazzo, questo maestoso ambiente tracciava un confine netto tra il teatro civico del Peristilio e la sfera intima e domestica di Diocleziano. Qui si radunavano dignitari in visita, magistrati e ambasciatori stranieri, in attesa di essere ammessi all'udienza imperiale.
Oggi la sala è uno dei passaggi pedonali più battuti del centro storico di Spalato, e collega il Peristilio ai sotterranei del palazzo e all'area del vicino Museo Etnografico.




Tour a piedi di Spalato con audioguida e quiz: Palazzo di Diocleziano
2 ore10 tappeAudioguidaParti quando vuoi, con i tuoi tempiBiglietto sul telefono · rimborso entro 30 giorniIngegneria romana e splendore perduto
La struttura gioca su un contrasto architettonico geniale: una rotonda interna di circa dodici metri di diametro per diciassette di altezza, interamente racchiusa in un massiccio involucro murario rettangolare. Quattro profonde nicchie semicircolari scandiscono le pareti interne, anche se nessun documento storico sopravvissuto rivela quali divinità o statue imperiali le abitassero in origine.
Nell'antichità, l'atmosfera del Vestibolo non aveva nulla a che vedere con lo spazio a cielo aperto che vedi oggi. La sala era originariamente sormontata da un'imponente cupola sferica in mattoni. Le pareti inferiori erano rivestite di marmi policromi, mentre la cupola scintillava di mosaici colorati e dorati. Dal basso, le lucerne a olio proiettavano la loro luce verso il soffitto riflettente, creando l'illusione di una vera volta celeste. La visuale aperta sul cielo che ammiriamo oggi non è affatto un vezzo progettuale romano, ma il semplice risultato del crollo finale della volta.
Sovrapposizioni medievali e la cupola perduta
Non esistono cronache storiche che indichino l'anno esatto o la causa strutturale del crollo, ma le testimonianze architettoniche rivelano che la cupola si deteriorò e cedette nei secoli successivi alla caduta di Roma. Ancora nel Cinquecento, l'umanista spalatino Marko Marulić annotava che le tracce degli originari mosaici colorati erano ancora visibili.
Con l'arrivo, nel VII secolo, dei profughi in fuga dal saccheggio della vicina Salona, il palazzo cambiò radicalmente volto e funzione. Abitazioni private, caseggiati romanici del X secolo e la chiesa medievale di Sant'Andrea sorsero addossati alla rotonda e nei suoi immediati dintorni. Per secoli, prima degli sgomberi e restauri novecenteschi, parti del Vestibolo e degli ambienti circostanti furono usate come alloggi privati, laboratori artigianali e persino orti.
Proprietà acustiche e vita contemporanea
Spogliato dell'antica veste marmorea e del soffitto musivo, il cilindro superstite in mattoni romani e pietra calcarea si comporta come una cassa di risonanza formidabile. Le pareti rigide e ricurve riflettono e concentrano le onde sonore, generando un riverbero naturale caldo e persistente.
Proprio grazie a questa acustica straordinaria, durante la stagione turistica i tradizionali gruppi dalmati di klapa scelgono regolarmente la rotonda per esibirsi nel canto polifonico a cappella senza amplificazione. Queste esibizioni e le relative attività commerciali sono disciplinate da regolari concessioni rilasciate dal Comune di Spalato. Puoi osservare lo spazio circolare dal basso oppure ammirare il tamburo e l'interno a cielo aperto da una prospettiva rialzata, sulla terrazza del vicino Museo Etnografico.
FAQ
Perché il Vestibolo ha un'apertura circolare sul tetto?
L'apertura è la conseguenza del crollo della cupola avvenuto nei secoli successivi all'epoca romana. Nell'antichità la sala era interamente chiusa da una volta sferica in mattoni rivestita di mosaici.
A cosa serviva il Vestibolo in epoca romana?
Costruita tra il 295 e il 305 d.C., la sala fungeva da anticamera imperiale in cui magistrati e dignitari stranieri attendevano di essere ricevuti in udienza dall'imperatore Diocleziano.
Cosa succede oggi all'interno del Vestibolo?
La sala è un passaggio pubblico a cielo aperto che collega il Peristilio ai sotterranei del palazzo, e la sua straordinaria acustica naturale la rende un palcoscenico amatissimo per le esibizioni a cappella delle klapa, i tradizionali gruppi vocali della Dalmazia.


