Arco di Galerio: la porta romana in marmo di Salonicco - Thessaloniki
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Arco di Galerio: la porta romana in marmo di Salonicco

Thessaloniki, Greece

Un'antica porta romana edificata per celebrare un imperatore vittorioso ha perso la maggior parte dei suoi pilastri nel corso dei secoli, eppure oggi rimane il punto di ritrovo per eccellenza della Salonicco moderna. Commissionato tra il 298 e il 305 d.C., l'Arco di Galerio celebra il trionfo militare dell'imperatore romano sui Persiani Sassanidi e la conquista della loro capitale, Ctesifonte.

Un trionfale incrocio architettonico

In origine concepito come un monumentale varco a otto pilastri (un octapylon) con un triplo fornice, la struttura fungeva da imponente snodo architettonico all'interno del complesso del palazzo imperiale di Galerio. L'arco centrale scavalcava la via Egnatia, la principale arteria romana da est a ovest. Aveva inoltre la funzione di via cerimoniale e processionale, collegando il Palazzo di Galerio a sud con la Rotonda, situata 100 metri più a nord.

Con il passare del tempo, cinque degli otto pilastri originali sono andati distrutti. Oggi l'impronta dei pilastri orientali scomparsi è tracciata da apposite pietre da pavimentazione incastonate nel marciapiede della moderna via Egnatia. Ciò che resta del monumento regala un netto contrasto visivo e materico, con l'anima in mattoni rosso scuro e muratura a sacco lasciata a vista che si contrappone alle lastre superstiti in liscio marmo bianco scolpito a rilievo.

I rilievi in marmo superstiti

Sull'interno dei pilastri si trovano complessi pannelli di marmo che raccontano nei dettagli le storiche vittorie dell'imperatore. Un dettaglio sorprendente di questi rilievi è la presenza di esotici animali da guerra, come cammelli ed elefanti, figure decisamente insolite nei classici monumenti trionfali romani dell'Europa occidentale.

Poiché le lastre di marmo superstiti raffigurano scene di battaglia senza citare esplicitamente l'imperatore Galerio, la memoria storica su chi avesse eretto l'arco e perché si è persa tra gli abitanti del posto per diversi secoli.

Il cuore della Salonicco moderna

Oggi l'Arco di Galerio si erge direttamente su un marciapiede cittadino, all'incrocio tra via Egnatia e via Dimitrios Gounari. È conservato come un monumento storico a cielo aperto e ad accesso libero, protetto soltanto da una bassa recinzione che ne custodisce gli antichi rilievi in marmo.

Entrato a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1988, il monumento sorge a ridosso dell'Università Aristotele di Salonicco. Chiamato semplicemente "Kamara" dagli abitanti, è il vero punto di riferimento per la vivace vita universitaria ed è considerato il luogo di ritrovo più iconico dell'intera città.

FAQ

Perché fu costruito l'Arco di Galerio?

Fu commissionato tra il 298 e il 305 d.C. per celebrare la vittoria militare dell'imperatore romano Galerio sui Persiani Sassanidi e la presa della loro capitale, Ctesifonte.

Quanti pilastri ha l'Arco di Galerio?

In origine l'arco comprendeva otto pilastri che formavano un varco a tre fornici. Oggi sopravvivono solo tre pilastri, due dei quali conservano ancora i rilievi marmorei scolpiti in origine.

Cosa raffigurano i rilievi in marmo dell'Arco di Galerio?

Le lastre in marmo bianco superstiti illustrano dettagliate scene di battaglia tratte dalle campagne dell'imperatore. Tra le figure spiccano animali da guerra esotici come cammelli ed elefanti, del tutto insoliti per i monumenti romani dell'Europa occidentale.

Qual è la funzione dell'Arco di Galerio oggi?

Noto tra i locali come "Kamara", l'arco è oggi un monumento storico a cielo aperto con ingresso gratuito. Trovandosi proprio accanto all'università della città, rappresenta il punto d'incontro quotidiano più frequentato di Salonicco per studenti, abitanti e visitatori.

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