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Basilica di Pécs: storia e architettura

Pecs, Hungary

Origini ed evoluzione architettonica

La cattedrale basilica dei Santi Pietro e Paolo, comunemente nota come basilica o duomo di Pécs, è la sede della diocesi cattolica locale. A dominare Dóm tér, all'estremità settentrionale del centro storico, è un luogo con radici paleocristiane che affondano nella Sopianae romana del IV secolo. Fu re Stefano I a fondare ufficialmente la diocesi nel 1009. Dopo un devastante incendio nella notte di Pasqua del 1064, il vescovo san Mauro avviò la costruzione di una monumentale basilica romanica, affidata a maestranze dell'Italia settentrionale. Tra il pieno e il tardo Medioevo, la cattedrale continuò a crescere arricchendosi di nuove torri e cappelle laterali gotiche.

Durante l'occupazione ottomana, tra il 1543 e il 1686, parti dell'edificio vennero convertite in moschea e magazzino, subendo gravi danni prima che le autorità cristiane ne riprendessero il controllo nel 1686. All'inizio del XIX secolo, un restauro neogotico guidato dall'architetto Mihály Pollack ne modificò la facciata, senza tuttavia risolvere la crescente instabilità strutturale. Tra il 1882 e il 1891, l'architetto viennese Friedrich von Schmidt smantellò le parti compromesse fino al cuore della muratura medievale e romanica, ricostruendo il monumento in una cattedrale neoromanica coerente e unitaria. Nel 1991, papa Giovanni Paolo II ha elevato la chiesa al rango di basilica minore.

Dimensioni esterne e dettagli della facciata

La basilica misura circa 70 metri di lunghezza per 22 di larghezza. Il suo profilo inconfondibile è scandito da quattro torri angolari simmetriche a pianta quadrata, che svettano per circa 60 metri d'altezza. Sul cornicione meridionale affacciato su Dóm tér, le statue dei dodici apostoli sorvegliano la piazza dal parapetto. Si tratta di sculture moderne in pietra calcarea realizzate da Károly Antal e posizionate nel 1963, in sostituzione degli originali ottocenteschi di Mihály Bartalits che oggi ornano la balaustra del giardino del vicino seminario vescovile. Nel 2009, durante i lavori di restauro strutturale delle torri, i restauratori hanno scoperto una capsula del tempo in ottone sigillata, collocata nel 1886 proprio durante la ricostruzione guidata da Schmidt.

L'interno, la cripta e l'organo Angster

All'interno, le tre navate della cattedrale si aprono sotto profonde volte a crociera impreziosite da finiture dorate, motivi ornamentali e affreschi figurativi firmati da Bertalan Székely e Károly Lotz. La navata in pietra è celebre per la sua acustica avvolgente, esaltata da un monumentale organo a canne con quattro manuali e oltre 6.100 canne. Lo strumento è un autentico vanto del patrimonio musicale locale, costruito come storico centesimo esemplare uscito dalla bottega del maestro organaro József Angster.

Sotto la chiesa superiore si nasconde un'antica cripta romanica risalente al XII secolo. Scandita da robusti pilastri scolpiti e possenti volte a crociera, questa sala sotterranea a cinque navate fungeva in origine da sepolcreto paleocristiano. Durante gli scavi archeologici, gli studiosi vi hanno identificato i resti di Giano Pannonio, celebre poeta umanista del Rinascimento e vescovo di Pécs, che oggi riposano in una tomba a lui dedicata all'interno della cripta.

Visitare la basilica di Pécs

La cattedrale è ancora oggi un cuore liturgico pulsante: ospita quotidianamente messe cattoliche, funzioni religiose e concerti per coro e organo, rimanendo aperta alle visite tutto l'anno. Il biglietto d'ingresso consente di accedere alla navata principale, alle cappelle laterali, alla cripta del XII secolo e alla terrazza panoramica nella torre sud-orientale. Confinando direttamente con il palazzo vescovile, il lapidario della cattedrale e la necropoli paleocristiana di Sopianae, patrimonio mondiale UNESCO, la basilica è una tappa fondamentale mentre scendi verso piazza Széchenyi.

FAQ

Chi è sepolto nella cripta della basilica di Pécs?

La cripta del XII secolo ospita la tomba di Giano Pannonio, celebre poeta umanista del Rinascimento e vescovo di Pécs, i cui resti sono stati ritrovati durante gli scavi archeologici nella chiesa inferiore.

È possibile salire sulle torri della cattedrale?

Sì, il normale biglietto turistico permette di salire fino alla piattaforma panoramica situata nella torre angolare sud-orientale.

Cosa rende storicamente importante l'organo a canne della cattedrale?

Questo strumento a quattro manuali conta più di 6.100 canne ed è il centesimo organo, una vera e propria pietra miliare, realizzato dal maestro organaro di Pécs József Angster.

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