Destinazione

Centro visitatori Cella Septichora: il patrimonio romano di Pécs

Pecs, Hungary

La porta sotterranea verso l'antica Sopianae

Il Centro visitatori della Cella Septichora è un museo archeologico ipogeo a Pécs, che si snoda proprio sotto piazza Szent István e Sétatér, a due passi dalla Cattedrale. Ricavata sotto la terrazza occidentale di piazza Dóm, la struttura è il cuore pulsante della necropoli paleocristiana di Pécs, sito patrimonio mondiale dell'UNESCO che affonda le radici nella città romana di Sopianae. In superficie, circa 300 metri quadrati di copertura in vetro calpestabile permettono a chi passeggia sulla piazza di sbirciare i monumenti emersi dagli scavi. Sotto terra, l'ambiente climatizzato ti accoglie con un silenzio ovattato e una piacevole frescura, in netto contrasto con il viavai all'aperto.

L'architettura della Cella Septichora e le camere sepolcrali

Il complesso prende il nome da una cappella funeraria a pianta ottagonale allungata risalente alla fine del IV secolo. L'edificio presenta sette nicchie absidali semicircolari, con l'ingresso ricavato sull'ottavo lato. Nonostante le dimensioni imponenti, la Cella Septichora non fu mai completata né coperta nell'antichità: i cantieri si interruppero all'inizio del V secolo, travolti dal collasso dell'amministrazione romana nella provincia di Pannonia Valeria.

Il percorso sotterraneo collega diversi altri monumenti funerari del tardo impero. La camera sepolcrale di Pietro e Paolo conserva affreschi del IV secolo sulla volta, dove i due santi indicano il monogramma di Cristo (il Chi-Rho), circondati da pavoni, colombe e tralci di vite che evocano il paradiso. Nella camera funeraria della brocca di vino, un dipinto su nicchia ritrae una caraffa e una coppa in ceramica bianca: è la raffigurazione del refrigerium, l'antico banchetto funebre romano riletto dai primi cristiani come simbolo del convito celeste. Il sito include inoltre una cappella ottagonale e le camere funerarie numerate III, IV, XIX e XX.

Origini storiche e riscoperta

Fondata nel II secolo d.C., Sopianae divenne la capitale amministrativa della Pannonia Valeria verso la fine del III secolo. Con la diffusione del cristianesimo nell'Impero romano nel corso del IV secolo, sulle pendici meridionali delle colline di Mecsek, appena fuori dalle mura settentrionali, prese forma un'importante necropoli. Le famiglie più facoltose facevano costruire edifici a due livelli: cripte sotterranee in pietra e mattoni per la sepoltura, sormontate in superficie da cappelle commemorative per i riti funebri.

La riscoperta moderna ebbe inizio nel 1782, quando i lavori per la costruzione dell'archivio capitolare della cattedrale riportarono alla luce la camera affrescata di Pietro e Paolo. All'inizio del Novecento, l'architetto e archeologo Gyula Gosztonyi scavò la Cella Septichora e lanciò l'idea di collegare le varie camere fino ad allora isolate: un progetto ambizioso che ha trovato compimento solo dopo gli scavi sistematici condotti tra il 2004 e il 2006.

Reperti archeologici e tutela contemporanea

Inaugurato all'inizio del 2007, il centro visitatori porta la firma degli architetti Zoltán Bachman e Bálint Bachmann, ideato appositamente per proteggere queste antiche testimonianze. Grazie a passerelle metalliche sospese, puoi ammirare da vicino i pavimenti in terra battuta originali, le murature e i frammenti di affresco superstiti sotto luci soffuse e mirate, senza gravare sulle fragili strutture storiche.

L'allestimento mette in mostra i corredi funerari recuperati negli scavi, tra cui vetri romani, monete, gioielli e fibbie in bronzo, affiancati da ricostruzioni digitali in 3D che restituiscono l'aspetto originario delle cappelle. Gestito nell'ambito del polo turistico-culturale cittadino, il centro propone biglietti combinati per visitare altri luoghi imperdibili della zona, come il Mausoleo paleocristiano e le rovine dell'Università medievale, e occasionalmente si trasforma in una suggestiva cornice per le installazioni del festival annuale Zsolnay Light Art.

FAQ

Perché la Cella Septichora è rimasta incompiuta nell'antichità?

I lavori di costruzione della Cella Septichora furono abbandonati all'inizio del V secolo con il crollo del potere romano in Pannonia, lasciando la struttura a sette absidi priva di copertura e incompiuta.

Cosa raffigurano i dipinti nella camera sepolcrale di Pietro e Paolo?

Gli affreschi del IV secolo sul soffitto raffigurano i santi Pietro e Paolo che indicano il monogramma di Cristo (Chi-Rho), incorniciati da colombe, pavoni e tralci di vite che simboleggiano il paradiso.

Cosa rappresenta l'affresco nella camera funeraria della brocca di vino?

L'affresco mostra una brocca e una coppa in ceramica bianca, evocando il refrigerium, antico banchetto funebre romano e simbolo paleocristiano del convito celeste.

Chi ha progettato il Centro visitatori della Cella Septichora?

Il moderno centro sotterraneo è stato progettato dagli architetti Zoltán Bachman e Bálint Bachmann, e ha aperto al pubblico all'inizio del 2007.

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