
Teatro Margherita: il teatro di Bari costruito sul mare
Il Teatro Margherita è un simbolo di Bari, che si distingue per l'elegante architettura in stile Liberty e per una storia affascinante. Nato per sorgere direttamente dal mare, questo edificio ha subito innumerevoli trasformazioni, specchio della stessa evoluzione culturale della città. Oggi non poggia più sull'acqua, ma è un importante polo per l'arte contemporanea.
Una costruzione ingegnosa
Le origini del Teatro Margherita affondano le radici in un astuto espediente legale. La sua costruzione fu avviata per sostituire il Varietà Margherita, un teatro in legno distrutto da un incendio nel 1911. Per aggirare un accordo comunale con la potente famiglia Petruzzelli, che vietava la costruzione di nuovi teatri su suolo pubblico, il nuovo teatro fu ingegnosamente costruito su palafitte, direttamente sul mare.
Progettato dall'architetto Francesco De Giglio con il supporto ingegneristico di Luigi Santarella, il teatro fu costruito tra il 1912 e il 1914. Fu uno dei primi edifici in cemento armato di Bari, una tecnica talmente innovativa per l'epoca da dare vita a un metodo costruttivo soprannominato "solaio tipo Margherita". Il teatro aprì ufficialmente il 22 agosto 1914. Per ironia della sorte, i successivi progetti di bonifica degli anni Venti colmarono il lungomare, lasciando la struttura, un tempo marittima, sulla terraferma.
Un secolo di cambiamenti
Per tutto l'inizio del XX secolo, il Teatro Margherita fu un vivace centro culturale che ospitava spettacoli di varietà, opere liriche e concerti. La sua storia subì una svolta drammatica durante la Seconda Guerra Mondiale quando, nel 1943, fu occupato dalle forze anglo-americane e ribattezzato "Garrison Theatre", fungendo da base logistica e luogo di intrattenimento per i soldati. L'edificio subì danni a causa dei bombardamenti e dell'esplosione di una nave nel porto nel 1945.
Dopo la guerra, nel 1946, il teatro fu trasformato in un cinema, ruolo che mantenne fino alla sua chiusura nel 1979. Seguì un lungo periodo di abbandono, durante il quale la storica struttura pare sia stata persino utilizzata come mercato del pesce. I lavori di restauro sono finalmente iniziati nel 2009 per riportare in vita questo luogo simbolo.
La rinascita come museo d'arte
Nel dicembre 2018, il Teatro Margherita ha riaperto al pubblico con una nuova vocazione. È stato trasformato in un museo d'arte contemporanea, il BAC (Bari Arte Contemporanea). L'interno, un tempo progettato per 1.500 spettatori, è stato riadattato in gallerie ampie e modulari, ideali per le installazioni d'arte moderna.
Pur rinnovato per la sua nuova funzione, l'edificio conserva importanti elementi decorativi storici, tra cui gli intricati stucchi e i murales del foyer realizzati dalla famiglia Colonna per l'inaugurazione del teatro nel 1914. Lo spazio ospita ora un vivace programma di mostre temporanee di artisti italiani e internazionali, consolidando il suo ruolo di istituzione chiave nella scena culturale moderna di Bari.
FAQ
Perché il Teatro Margherita fu costruito sul mare?
Il Teatro Margherita fu costruito su palafitte sul mare per aggirare un accordo comunale che, per impedire la concorrenza con il vicino Teatro Petruzzelli, vietava la costruzione di nuovi teatri su suolo pubblico.
A cosa serve oggi il Teatro Margherita?
Dalla sua riapertura nel dicembre 2018, il Teatro Margherita funge da museo d'arte contemporanea, il BAC (Bari Arte Contemporanea), e ospita mostre temporanee ed eventi culturali.
Il Teatro Margherita è ancora sull'acqua?
No. Sebbene in origine sia stato costruito su piloni sul mare, i progetti di bonifica del lungomare degli anni Venti hanno colmato l'area circostante e oggi il teatro si trova sulla terraferma.
Quando è stato costruito il Teatro Margherita?
Il teatro fu costruito tra il 1912 e il 1914 e l'inaugurazione ufficiale si tenne il 22 agosto 1914.



