
Portici di Bologna: patrimonio dell'umanità UNESCO
I Portici di Bologna sono un tratto distintivo del paesaggio urbano della città e un sito patrimonio dell'umanità UNESCO. Con i loro 62 chilometri di lunghezza totale, di cui quasi 40 nel centro storico, questa fitta rete di passaggi coperti è molto più di una meraviglia architettonica: è il cuore della vita pubblica bolognese, un vero e proprio "salotto a cielo aperto" che ha plasmato la città per secoli.
Una storia scritta dalla legge e dalla necessità
Le origini dei portici risalgono all'XI secolo, favorite dalla fondazione dell'Università di Bologna nel 1088. L'afflusso di studenti e studiosi creò una grave carenza di alloggi, spingendo i residenti ad ampliare i piani superiori delle loro case sopra le strade. Queste strutture, inizialmente senza sostegno, furono poi puntellate con delle colonne, dando vita ai primi portici.
Riconoscendone l'utilità pubblica come riparo e spazio per il commercio, il Comune di Bologna emanò un'ordinanza pionieristica nel 1288. La legge rendeva obbligatoria la costruzione di un portico per tutti i nuovi edifici e l'aggiunta per quelli esistenti. L'editto specificava anche un'altezza minima di 2,66 metri, ovvero sette piedi bolognesi, sufficiente per il passaggio di un uomo a cavallo. Si creò così un precedente giuridico unico: i portici erano costruiti e mantenuti da privati ma destinati all'uso pubblico.
Un arazzo architettonico attraverso il tempo
I portici di Bologna sono un museo vivente dell'evoluzione architettonica. Gli stili spaziano dalle costruzioni medievali in legno, come quella di Casa Isolani, a elementi romanico-gotici e rinascimentali. Alcuni portici presentano affreschi elaborati, mentre altri sfoggiano i grandiosi disegni del periodo barocco.
Questa diversità testimonia secoli di sviluppo continuo. Figure illustri contribuirono alla loro progettazione, tra cui Giovanni II Bentivoglio, che commissionò il grandioso portico del Maraccano, e l'architetto Carlo Francesco Dotti, che progettò l'iconico Portico di San Luca.
Il Portico di San Luca: un'impresa monumentale
Tra i tratti più famosi c'è il Portico di San Luca, il più lungo del mondo. Costruito tra il 1674 e il 1793, questo capolavoro barocco fu progettato da Carlo Francesco Dotti. È composto da 666 arcate, un numero che ha dato adito a interpretazioni simboliche. Molti vedono nel suo percorso sinuoso un serpente, simbolo del diavolo, con il Santuario della Madonna di San Luca sulla cima a rappresentare la Vergine Maria che schiaccia il male.
Il portico fu costruito per proteggere la processione annuale con cui una sacra icona della Vergine Maria viene portata dal santuario alla Cattedrale di Bologna, una tradizione che continua ancora oggi.
Segreti nascosti e curiose particolarità
Oltre alla loro imponenza, i portici nascondono segreti intriganti. Il portico del Podestà ha una singolare proprietà acustica per cui i suoni vengono trasmessi attraverso la sua volta a crociera. Si ipotizza che questo permettesse ai sacerdoti di confessare i malati di malattie contagiose senza un contatto diretto. Altrove, a Casa Seracchioli in Piazza della Mercanzia, un portico medievale in legno presenta un piccolo spioncino nel pavimento, che permetteva ai residenti di vedere dall'alto chi si trovava alla loro porta.
I portici oggi: il salotto di Bologna
Oggi i portici rimangono parte integrante della vita quotidiana di Bologna. Offrono un riparo essenziale dal sole estivo e dalla pioggia invernale, rendendo gli spostamenti più comodi e incoraggiando la vita pedonale. I passaggi coperti sono costeggiati da negozi, caffè e ristoranti, creando spazi vivaci per il commercio e gli incontri sociali. Il Portico di San Luca è un percorso molto amato per passeggiare, correre e andare in bicicletta, offrendo sia una sfida fisica che un luogo di riflessione.
FAQ
Perché sono stati costruiti i portici a Bologna?
I portici nacquero nell'XI secolo come soluzione pratica alla carenza di alloggi causata dalla crescita dell'Università di Bologna. Nel 1288, un'ordinanza comunale rese obbligatoria la loro costruzione per tutti i nuovi edifici, al fine di offrire un riparo pubblico e facilitare il commercio.
Quanto sono lunghi i Portici di Bologna?
L'intera rete dei portici di Bologna si estende per 62 chilometri. All'interno del centro storico, ci sono circa 38-40 chilometri di questi passaggi coperti.
Cosa ha di speciale il Portico di San Luca?
Il Portico di San Luca è il più lungo del mondo. È composto da 666 arcate e il suo percorso sinuoso fino al Santuario della Madonna di San Luca viene spesso interpretato come il simbolo di un serpente (il male) sconfitto dalla Vergine Maria.
I portici di Bologna sono di proprietà pubblica o privata?
I portici hanno uno status unico. Sebbene siano costruiti e mantenuti come parte di edifici privati, un'ordinanza cittadina del 1288 ha stabilito che devono essere accessibili all'uso pubblico, un principio che vale ancora oggi.



