
Tempietto di Sant'Antonio (San Pieretto) a Chioggia
Un'eredità di pietra
Nel cuore storico di Chioggia, sul lato est di Campo del Duomo, sorge la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Comunemente nota come San Pieretto per le sue piccole dimensioni, questa cappella è un bell'esempio di modesta architettura gotico-veneziana del tardo medioevo. Le sue origini risalgono al testamento del 1386 di Pietro Mazzagallo, che ne commissionò la costruzione per assicurarsi che venissero celebrate messe quotidiane per la sua anima e per quelle dei suoi parenti.
Sebbene concepita nel XIV secolo, la costruzione avvenne su un terreno comunale concesso dalla città nell'agosto del 1431. La cappella fu completata e consacrata nel febbraio del 1432, esaudendo così le ultime volontà di Mazzagallo.
Una storia tumultuosa
Nel corso dei secoli, San Pieretto ha avuto molteplici funzioni, che riflettono le alterne vicende della storia di Chioggia. Tra il 1525 e il 1528, ospitò temporaneamente la Confraternita dei Battuti. Durante il XVII e XVIII secolo, funzionò come scuola di canto e in seguito offrì una sede temporanea ai sacerdoti dell'Oratorio di San Filippo Neri.
Un cambiamento radicale avvenne dopo la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797. Le forze di occupazione francesi e austriache confiscarono l'edificio sacro, riutilizzandolo come scuola di artiglieria e come stalla per i cavalli. In questo periodo, la sua facciata fu modificata con l'ampliamento dell'ingresso e l'aggiunta di due finestre.
Restauro e riconsacrazione
Nei primi anni del '900 il Comune di Chioggia acquisì la chiesa, portando a un importante restauro nel 1921 sotto la guida dello storico locale Aristide Naccari. La proprietà fu trasferita al capitolo della cattedrale nel 1941. Dopo il più recente e completo restauro tra il 2011 e il 2013, il vescovo Adriano Tessarollo ha riconsacrato la cappella. Oggi San Pieretto è al servizio della comunità come cappella per l'Adorazione del Crocifisso, tornando così alle sue origini sacre.
Elementi architettonici di rilievo
La facciata di San Pieretto presenta un notevole portale in marmo di Carrara. Un'iscrizione in caratteri longobardi onora l'eredità del suo fondatore, Pietro Mazzagallo, con un dettaglio del suo testamento parzialmente inciso sull'architrave d'ingresso. Il portale è incorniciato dagli stemmi della sua famiglia, che raffigurano leoni rampanti, un gallo, fiamme e onde. Sopra l'ingresso, un bassorilievo nella lunetta ritrae i Santi Pietro e Paolo, a cui la chiesa è intitolata.
FAQ
Perché la chiesa si chiama San Pieretto?
Il suo nome ufficiale è Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ma è comunemente conosciuta come San Pieretto, un diminutivo che deve alle sue piccole dimensioni.
Chi ha costruito il Tempietto di Sant'Antonio?
La costruzione della cappella fu commissionata nel testamento del 1386 di Pietro Mazzagallo. L'edificio vero e proprio fu completato tra il 1431 e il 1432.
Qual è l'aspetto più sorprendente della storia di San Pieretto?
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797, le forze di occupazione confiscarono la chiesa e la usarono sia come scuola di artiglieria sia come stalla per i cavalli.
Per cosa viene usata la chiesa oggi?
Dopo un importante restauro tra il 2011 e il 2013, San Pieretto è stata riconsacrata e ora funge da cappella per l'Adorazione del Crocifisso.



