
Cattedrale di Santa Maria Assunta: Duomo di Cremona
Dedicata a Santa Maria Assunta, la Cattedrale di Cremona è la sede vescovile e la chiesa madre della diocesi di Cremona. Affacciata sul fianco orientale di Piazza del Comune, costituisce il cuore del principale complesso monumentale della città, insieme all'altissima torre campanaria del Torrazzo e all'ottagono romanico del Battistero. Di fronte al Palazzo Comunale e alla Loggia dei Militi, che la scrutano dall'altro lato della piazza, la cattedrale mette in scena il sottile equilibrio, fatto di sguardi e tensioni medievali, tra potere religioso e autorità civile nell'età dei comuni lombardi.
Distruzione e ricostruzione
La costruzione del Duomo iniziò originariamente il 26 agosto 1107, ma la prima fabbrica fu devastata prima di essere completata dal violento terremoto che colpì il Nord Italia il 3 gennaio 1117. I lavori ripresero nel 1129, dopo il ritrovamento tra le macerie delle reliquie di Sant'Imerio. La chiesa ricostruita venne consacrata ufficialmente sotto il vescovo Sicardo nel 1190 o nel 1196 come basilica a capanna, con un profilo ben più basso di quello odierno.
Nel corso del Duecento, i maestri comacini e campionesi avviarono un grandioso ampliamento verticale. Innalzarono la parete anteriore trasformandola in un'alta cortina marmorea pensata per rivaleggiare con la mole vertiginosa del Torrazzo, modificando radicalmente le proporzioni e il profilo della cattedrale.
Gli strati architettonici della facciata
La facciata del Duomo racchiude secoli di correnti architettoniche in continua evoluzione. Il basamento conserva il nucleo romanico del XII secolo, imperniato sul portale principale strombato, noto come Porta Regia, decorato con i rilievi dei quattro profeti maggiori e sorretto da telamoni.
L'ampliamento gotico tra il Duecento e il Trecento introdusse il paramento a fasce alterne di marmo bianco e rosso di Verona, gli ordini sovrapposti di loggette ad arcatelle e il protiro aggettante. Al centro di questo livello domina l'enorme rosone a ventisei colonnine, ideato e firmato da Jacopo Porrata nel 1274, racchiuso tra archetti trilobati, motivi vegetali scolpiti e rilievi zoomorfi.
Nel 1491, l'architetto Alberto Maffiolo da Carrara coronò la facciata con un attico classico rinascimentale scandito da timpani e ampie volute, nascondendo del tutto la linea a capanna del tetto medievale. L'attico fu ulteriormente arricchito nel 1507 dallo scultore Giovanni Pietro da Rho con le statue dei santi Pietro, Paolo, Marcellino e Pietro esorcista. Sul fianco destro dell'edificio corre la Bertazzola, un portico aperto rinascimentale realizzato tra il 1493 e il 1550 che collega fisicamente la cattedrale al vicino Torrazzo.
Dettagli scultorei e curiosità cittadine
A livello della piazza, le colonne del protiro poggiano sulla groppa di due leoni stilofori a grandezza naturale scolpiti in marmo rosso di Verona. La pietra è levigata dal tempo: uno stringe tra gli artigli un drago che si contorce, mentre il compagno schiaccia a terra un orso.
Nel protiro sporgente è scolpito il fregio del Ciclo dei mesi, risalente tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo. A differenza dei calendari occidentali consueti, questa sequenza si legge da destra a sinistra, a partire dal mese di marzo. Una disposizione che riflette il calendario dell'Annunciazione (ab Incarnatione) in uso nella Cremona medievale, che faceva iniziare il nuovo anno il 25 marzo. Il fregio descrive la vita nei campi attraverso le stagioni, compresa la tradizionale macellazione del maiale a novembre.
Al piano superiore del protiro campeggiano le statue trecentesche della Madonna col Bambino, affiancata da Sant'Imerio e Sant'Omobono. Canonizzato nel 1199, Omobono era un mercante di tessuti cremonese che distribuì i propri guadagni ai poveri. La sua figura rende Cremona una delle rare città cattedrali d'Europa ad avere come patrono principale un laico e mercante medievale. Più in alto sulla facciata, i medaglioni marmorei quattrocenteschi mostrano i profili di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, a celebrare il matrimonio dinastico che legò Cremona a Milano.
Visite e vita liturgica
La cattedrale è ancora oggi un luogo di culto cattolico vivo, che ospita quotidianamente messe e celebrazioni diocesane. Al di fuori degli orari delle liturgie, l'interno è accessibile ogni giorno per le visite turistiche, al mattino e al pomeriggio. L'ingresso individuale è gratuito, mentre i gruppi organizzati con guida devono registrarsi in anticipo.
FAQ
Perché il Ciclo dei mesi comincia da marzo?
Il fregio si legge da destra a sinistra a partire da marzo perché la Cremona medievale adottava lo stile dell'Incarnazione (o dell'Annunciazione), che faceva coincidere l'inizio del nuovo anno con il 25 marzo.
Chi è il santo patrono raffigurato sulla facciata del Duomo di Cremona?
La cattedrale rende omaggio a Sant'Omobono, un mercante tessile locale del XII secolo che donò i propri guadagni ai poveri. Canonizzato nel 1199, è una figura insolita di laico scelto come patrono principale di una grande cattedrale europea.
Cosa collega il Duomo di Cremona al Torrazzo?
La cattedrale è unita al Torrazzo dalla Bertazzola, un portico rinascimentale aperto costruito tra il 1493 e il 1550.




