
Torrazzo di Cremona: il campanile in mattoni più alto d'Italia
Miracolo architettonico e struttura a doppia canna
Con i suoi 112,54 metri certificati, il Torrazzo svetta sopra Piazza del Comune a Cremona, vegliando sulla cattedrale di Santa Maria Assunta come fiero campanile isolato. È il campanile medievale in mattoni più alto d'Italia, oltre a una delle torri più imponenti d'Europa. La sua muratura in laterizio a vista nasconde una geniale tecnica a doppia canna: niente rampa elicoidale attorno a un pilastro centrale, la scala interna si inerpica nell'intercapedine strutturale tra due torri concentriche e del tutto indipendenti, infilate l'una dentro l'altra.
Il profilo esterno della torre racconta l'avvicendarsi di diverse epoche storiche. Il solido fusto romanico a pianta quadrata sale fino ai merli guelfi decorativi, per poi cedere il passo a una corona gotica a pianta ottagonale nota come la ghirlanda. Questo coronamento, formato da due tamburi marmorei rientranti, culmina in una cuspide conica di 17 metri. Una vecchia iscrizione alla base riportava un tempo un'altezza di 122,217 metri, una cifra dovuta non a una svista nel misurare la muratura fuori terra, ma al calcolo effettuato a partire da un livello di riferimento arbitrario posto dieci metri sotto il suolo.
Storia del cantiere e orgoglio civico
Negli anni Ottanta, alcuni scavi archeologici sotto le fondamenta hanno svelato strutture di epoca romana e una necropoli paleocristiana. La torre medievale vera e propria ha preso forma nel corso di quattro grandi campagne costruttive, dagli anni Trenta del Duecento fino al 1309. I livelli inferiori romanici sono saliti fino alla terza cornice tra il 1230 e il 1250, per poi allungarsi sotto le aperture della cella campanaria tra il 1250 e il 1267. Tra il 1284 e il 1305 le maestranze hanno innalzato i piani superiori e la corona ottagonale in marmo, completando l'opera nel 1309 con la posa della cuspide.
Tra il 1493 e il 1515, l'architetto Lorenzo Trotti costruì La Bertazzola, un elegante porticato rinascimentale che raccorda il fianco settentrionale della facciata del duomo alla base del campanile. E benché il Torrazzo fungesse da torre campanaria per la cattedrale, i documenti storici testimoniano che fu il Comune di Cremona a finanziare buona parte dell'opera. Eretto proprio di fronte al duecentesco Palazzo Comunale e alla Loggia dei Militi, il Torrazzo svolgeva anche la funzione di torre civica di avvistamento, fiero simbolo di autonomia municipale contro le città lombarde rivali.
L'orologio astronomico del Cinquecento
Sulla facciata meridionale al quarto piano si staglia un monumentale orologio astronomico meccanico. Installato tra il 1583 e il 1588 dai mastri orologiai Francesco e Giovan Battista Divizioli, il meccanismo fu progettato per recepire la recentissima riforma gregoriana del calendario. Con un diametro di ben 8,2 metri, il suo quadrante supera ampiamente le dimensioni di quelli dell'Elizabeth Tower di Londra, fermi a circa 6,9 metri.
Il quadrante segna le ore, le fasi lunari, i segni zodiacali, i solstizi e gli equinozi. Tra le lancette ne spicca una a forma di drago, studiata per segnalare l'imminenza di eclissi solari e lunari quando si sovrappone agli altri indicatori celesti. Il movimento interno è rimasto interamente meccanico e viene caricato a mano ogni singolo giorno. Sopra l'orologio, la cella campanaria accoglie sette campane liturgiche fuse nel 1744, a cui si aggiunge la campana delle ore, fusa nel 1581 e collocata nella ghirlanda ottagonale.
Il Museo Verticale e il belvedere panoramico
Nel novembre 2018 l'interno della torre è stato allestito come Museo Verticale del Tempo. Il percorso espositivo attraversa l'arte dell'orologeria, la storia della misurazione del tempo e la fisica celeste. Tra le installazioni di maggior fascino si trova un pendolo di Foucault perfettamente funzionante, sospeso lungo il pozzo verticale a dimostrare la rotazione terrestre.
La salita richiede di affrontare a piedi i 502 gradini incuneati nella stretta intercapedine tra le pareti, dato che la struttura storica non dispone di ascensori. Passo dopo passo, ti ritroverai a tu per tu con il ticchettio ritmico e il ronzio degli ingranaggi dietro i vetri della sala del meccanismo, accompagnato dalla brezza fresca che si insinua dalle sottili feritoie difensive aperte nei mattoni. Raggiunta la cima, il belvedere all'aperto regala una spettacolare vista a 360 gradi sui tetti di Cremona, sulle anse del Po e sulla distesa della Pianura Padana. L'accesso al Torrazzo fa parte del circuito museale diocesano, con biglietti combinati disponibili per visitare anche l'adiacente Battistero e il Museo Diocesano.
FAQ
Quanto è alto il Torrazzo di Cremona?
Il Torrazzo di Cremona tocca i 112,54 metri di altezza, confermandosi il campanile medievale in mattoni più alto d'Italia.
Quanti scalini bisogna salire per arrivare in cima al Torrazzo di Cremona?
Ci sono 502 scalini da salire per raggiungere il belvedere all'aperto. Non c'è ascensore e la salita si compie tutta all'interno dell'intercapedine tra le due murature concentriche della torre.
Quanto è grande l'orologio astronomico del Torrazzo?
Il quadrante dell'orologio astronomico ha un diametro di 8,2 metri, risultando notevolmente più grande dei quadranti dell'Elizabeth Tower di Londra (il Big Ben).
Cosa si trova all'interno del Torrazzo di Cremona?
La torre ospita il Museo Verticale del Tempo, che comprende sale dedicate alla misurazione del tempo, il meccanismo originale cinquecentesco dell'orologio, un pendolo di Foucault funzionante e una terrazza panoramica sulla sommità.




