
Chiesa di San Matteo: il gioiello curvilineo del barocco leccese
Nel cuore di Lecce, la Chiesa di San Matteo rappresenta un notevole esempio di innovazione architettonica. La sua facciata dinamica e ondulata, con un gioco di curve convesse e concave, crea un effetto teatrale di luci e ombre che la distingue dagli altri tesori barocchi della città. Questo stile ha introdotto nel barocco locale un dinamismo di ispirazione romana, facendo guadagnare alla chiesa il soprannome di "Pantheon del barocco leccese".
Un'influenza romana a Lecce
Costruita tra il 1667 e il 1700, la chiesa fu progettata da Giovanni Andrea Larducci di Salò. A quanto pare nipote del celebre architetto romano Francesco Borromini, Larducci si ispirò direttamente alla chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane di Borromini a Roma. Questa influenza è evidente soprattutto nella caratteristica facciata curvilinea, un elemento che rompeva con le facciate tradizionalmente piatte, sebbene riccamente decorate, delle altre chiese leccesi.
Si ritiene che, dopo la morte di Larducci, la parte superiore della facciata sia stata completata dal celebre architetto locale Giuseppe Zimbalo. L'intera struttura è realizzata nella tenera pietra locale, la pietra leccese, che permise agli scalpellini di realizzarne i complessi dettagli. La chiesa è riconosciuta per la sua importanza culturale ed è candidata a diventare patrimonio dell'UNESCO.
Da convento a parrocchia
Fu il vescovo Luigi Pappacoda a porre la prima pietra della Chiesa di San Matteo nel 1667. Fu costruita sul sito di una cappella del XV secolo e di un annesso convento delle Terziarie francescane, fondato nel 1474. Secondo le rigide regole del loro ordine, le suore ascoltavano la messa dalle gallerie superiori della navata, rimanendo separate e nascoste alla vista dei fedeli di sesso maschile.
Un cambiamento radicale avvenne durante l'era napoleonica. Dopo la soppressione degli ordini religiosi, l'edificio passò da chiesa conventuale a sede parrocchiale. Dai primi anni del XIX secolo, divenne la parrocchia di Santa Maria della Luce, un titolo ereditato da una chiesa smantellata che un tempo sorgeva fuori dalle mura della città.
Tesori artistici e segreti
L'interno e l'esterno della chiesa custodiscono importanti opere d'arte e affascinanti curiosità. Nel 1692, lo scultore Placido Buffelli creò le dodici statue degli Apostoli che adornano la struttura. Un anno prima, nel 1691, lo scultore napoletano Gaetano Patalano realizzò la statua lignea di San Matteo per l'altare maggiore.
Una delle colonne della facciata presenta una spirale finemente scolpita, ma visibilmente incompiuta. La leggenda locale attribuisce questo fatto all'invidia del diavolo per l'abilità dello scultore, invidia che si dice abbia causato la morte dell'artista, dando alla colonna il suo soprannome, "la colonna del diavolo". All'interno, la chiesa conserva un affresco tardo gotico della "Madonna con Bambino", trasferito dalla distrutta chiesa di Santa Maria della Luce. La chiesa ospita anche un organo settecentesco che ha viaggiato molto: costruito in origine per la Basilica di Santa Croce e poi spostato nella Cattedrale di Lecce, prima di trovare qui la sua dimora definitiva nel 1910.
La chiesa nella Lecce di oggi
Oggi la Chiesa di San Matteo continua a essere un luogo di culto cattolico attivo. Situata in via dei Perroni, una zona nota per la sua vita notturna, la chiesa rimane integrata nel tessuto sociale della città, e la sua scalinata funge spesso da punto di ritrovo per i leccesi. Molti abitanti del posto la chiamano ancora con il suo nome parrocchiale, Santa Maria della Luce.
FAQ
Perché l'architettura della Chiesa di San Matteo è unica a Lecce?
La sua facciata presenta un design concavo-convesso e ondulato ispirato al barocco romano, in particolare all'opera di Francesco Borromini. Questo stile contrasta con le facciate tipicamente piatte, sebbene riccamente decorate, delle altre chiese del barocco leccese.
Quando fu costruita la Chiesa di San Matteo?
La chiesa fu costruita tra il 1667 e il 1700. Il progetto fu avviato dal vescovo Luigi Pappacoda, che ne pose la prima pietra nel 1667.
Qual è la leggenda della "colonna del diavolo"?
Sulla facciata, una colonna con una scultura a spirale è rimasta parzialmente incompiuta. La leggenda locale narra che il diavolo, invidioso del grande talento dello scultore, ne abbia causato la morte, lasciando così l'opera incompiuta.
Qual è il nome ufficiale della chiesa?
Sebbene sia universalmente conosciuta come Chiesa di San Matteo, il suo nome parrocchiale ufficiale sin dai primi dell'Ottocento è Santa Maria della Luce, titolo ereditato da una chiesa demolita.



