
Piazza dell'Anfiteatro a Lucca: la rinascita di un'arena romana
Piazza dell'Anfiteatro a Lucca è una suggestiva piazza pubblica che deve la sua inconfondibile forma ellittica all'antica struttura che si nasconde sotto il suo selciato. L'anello di case, negozi e caffè di epoca medievale e successiva ricalca fedelmente la pianta di un anfiteatro romano, offrendo un esempio vivido della storia stratificata della città.
Da arena romana a piazza pubblica
La struttura originale che sorgeva in questo sito era un grandioso anfiteatro romano, costruito tra la fine del I e l'inizio del II secolo d.C. Con 54 arcate e 18 ordini di gradinate, era un edificio imponente, in grado di accogliere circa 10.000 spettatori. Per secoli fu il cuore della vita sociale dell'antica Lucca, ospitando combattimenti di gladiatori e altri spettacoli pubblici.
Un millennio di trasformazioni
Dopo il declino dell'Impero romano, l'anfiteatro cadde in disuso. Durante le guerre gotiche del VI secolo fu fortificato e le sue pietre vennero gradualmente riutilizzate per altri edifici in città, tanto da meritargli il soprannome di "grotte". Nei secoli successivi, un fitto agglomerato di strutture, tra cui case, botteghe e persino un carcere noto come "le carceri del Sasso", sorse direttamente sulle antiche rovine. L'area divenne nota come "Parlascio", un nome che forse deriva da un termine che indicava le assemblee pubbliche. Nel XIX secolo fu utilizzato anche come deposito, polveriera e macello.
La riprogettazione ottocentesca
La piazza come la vediamo oggi è il risultato di un importante progetto di riqualificazione urbana ideato dall'architetto Lorenzo Nottolini. Tra il 1830 e il 1839, Nottolini fece demolire gli edifici che si erano accumulati al centro della vecchia arena. Il suo progetto creò una piazza pubblica unitaria e di forma ellittica, che conservava le fondamenta romane. Lo spazio fu riconvertito in un vivace mercato, tanto da essere inizialmente chiamato "Piazza del Mercato".
La piazza oggi
Oggi Piazza dell'Anfiteatro è un vivace spazio pubblico, completamente pedonale. I piani terra degli edifici circostanti pullulano di caffè, ristoranti e negozi che attirano residenti e turisti. I piani superiori sono ancora a uso residenziale, con appartamenti ricavati all'interno delle strutture storiche. La piazza ospita anche eventi, in particolare il mercato dei fiori per la festa di Santa Zita, il 27 aprile, che riempie l'ovale di colori sgargianti.
Stratificazioni architettoniche
Un aspetto affascinante della piazza è che il suo attuale livello è circa tre metri più alto rispetto al piano dell'arena romana originale. Le fondamenta dell'antico anfiteatro sono sepolte sotto il selciato. Gli edifici che formano il caratteristico anello della piazza furono costruiti direttamente sopra le mura romane originali, inglobandole nelle proprie fondamenta. Dei quattro accessi ad arco che portano alla piazza, solo il più basso corrisponde a un ingresso romano originale. Una piccola croce incisa su una mattonella al centro della piazza segna il punto esatto di intersezione di questi quattro varchi.
FAQ
Perché Piazza dell'Anfiteatro è ovale?
L'inconfondibile forma ellittica della piazza deriva dal fatto che è costruita direttamente sulle fondamenta di un anfiteatro romano che sorgeva qui fin dal II secolo d.C.
Chi ha progettato la moderna Piazza dell'Anfiteatro?
La piazza attuale fu progettata dall'architetto Lorenzo Nottolini tra il 1830 e il 1839. Liberò lo spazio interno, fino ad allora ingombro di costruzioni, per creare una piazza pubblica unitaria, inizialmente adibita a mercato.
L'anfiteatro romano originale è ancora visibile?
Il piano dell'arena originale è sepolto a circa tre metri di profondità sotto il livello attuale della piazza. Tuttavia, le fondamenta e le mura dell'anfiteatro furono incorporate negli edifici medievali e successivi che formano l'ovale, per cui la sua pianta è perfettamente conservata.



