
Mura di Tarquinia: storia delle mura medievali
Le fortificazioni della Corneto medievale
Il perimetro difensivo noto come Mura di Tarquinia traccia l'antico confine del borgo arroccato un tempo chiamato Corneto, ribattezzato ufficialmente Tarquinia solo nel 1922. L'antica Tarquinia etrusca (Tarchna) sorgeva in realtà sul vicino pianoro di Pian di Civita, affacciata sulla vallata proprio di fronte alle sue necropoli, distese sul colle dei Monterozzi. Tra il VI e l'VIII secolo, però, tra le continue incursioni dal mare e l'aria malsana della malaria, gli abitanti decisero di abbandonare il pianoro della Civita. Si trasferirono così sull'estremità occidentale del colle dei Monterozzi, fondando un insediamento fortificato ben più sicuro, proprio sopra l'antico territorio dei sepolcri.
Tra l'XI e il XIV secolo, forte del suo status di fiorente comune marinaro e porto strategico per il commercio del grano, Corneto blindò la sua posizione con un'imponente cinta muraria intervallata da torri di guardia. Un tempo erano decine a scandire il profilo della città, oggi ne sopravvivono tra le 18 e le 20. Le mura e le fortificazioni furono tirate su con le pietre sedimentarie del territorio, soprattutto varietà di tufo e calcarenite note da queste parti come macco e nenfro, che regalano alla muratura quella tipica grana ruvida e un caldo riflesso dorato.
Porta Tarquinia e le mura orientali
Il settore orientale della cinta muraria ruota attorno a Porta Tarquinia, storicamente il varco principale che collegava il comune alle campagne dell'entroterra. Sopra l'arco della porta, le sculture in pietra consumate dal tempo mostrano gli stemmi civici accanto al motto latino TANDEM e ad alcuni emblemi araldici del Cinquecento, legati ai magistrati cittadini dell'epoca.
Subito dentro la cinta difensiva, a ridosso della porta, sorgono la chiesa e il convento di San Francesco, risalenti al Due-Trecento. La tradizione locale vuole che il complesso monastico sia nato attorno a una cappella precedente, dove Francesco d'Assisi avrebbe compiuto un miracolo per proteggere i bambini del posto. Fuori, ai piedi delle fortificazioni, si allunga invece il Parco delle Mura, un'area verde pubblica ideale per il relax, le feste cittadine e i concerti. Ancora oggi, Porta Tarquinia è un punto d'accesso vivo al centro storico, regolato dai varchi della ZTL.
Il corridoio verso la necropoli dei Monterozzi
Le mura orientali fanno da vera e propria cerniera tra l'urbanistica medievale e l'antica necropoli etrusca. Uscire dal paese attraverso Porta Tarquinia regala un cambio di scena improvviso: i vicoli stretti e ombrosi tra gli edifici in macco dorato lasciano bruscamente il posto alla campagna aperta, carezzata dalle brezze del Tirreno e incorniciata da uliveti e pini marittimi.
Dalla porta, il percorso segue via Ripagretta e la Strada Provinciale della Necropoli verso est per una passeggiata tra gli 800 metri e il chilometro, fino a raggiungere l'ingresso della Necropoli dei Monterozzi, patrimonio mondiale UNESCO. Il colle prende il nome dai "monticelli" o "rozzoni", in riferimento agli oltre 600 tumuli di terra che un tempo sormontavano le camere sepolcrali ipogee, prima che secoli di arature livellassero il paesaggio. Il tragitto crea un filo ideale continuo tra i tesori custoditi dentro Palazzo Vitelleschi e le tombe dipinte nel sottosuolo, un percorso calcato nell'aprile del 1927 anche dallo scrittore inglese D. H. Lawrence mentre raccoglieva impressioni per il suo celebre libro di viaggio Paesi etruschi.
FAQ
Quali materiali sono stati usati per costruire le Mura di Tarquinia?
Le cortine murarie e le torri medievali furono costruite soprattutto con pietre sedimentarie locali, nello specifico varietà di tufo e calcarenite note come macco e nenfro.
Perché le difese medievali furono edificate sul colle dei Monterozzi?
Tra il VI e l'VIII secolo gli abitanti abbandonarono l'originaria città etrusca di Pian di Civita per sfuggire alle incursioni costiere e alla malaria, fondando il borgo fortificato di Corneto proprio sull'estremità occidentale del colle dei Monterozzi.
Quanto dista a piedi Porta Tarquinia dalla Necropoli dei Monterozzi?
Il tragitto da Porta Tarquinia lungo via Ripagretta e la Strada Provinciale della Necropoli richiede una camminata di circa 800 metri o un chilometro per raggiungere l'ingresso principale.




