Palazzo dei Priori: il palazzo medievale di Tarquinia - Tarquinia
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Destinazione

Palazzo dei Priori: il palazzo medievale di Tarquinia

Tarquinia, Italy

Evoluzione architettonica e torri nobiliari

Affacciato tra via delle Torri e via dell'Archetto, nel cuore del quartiere medievale a nord di Tarquinia, Palazzo dei Priori si impone come un massiccio complesso fortificato in pietra. Risalente soprattutto al XII e XIII secolo, con successivi rimaneggiamenti nel Quattrocento, la struttura sorge a due passi dalla duecentesca chiesa sconsacrata di San Pancrazio.

L'edificio nasce dalla fusione di diversi corpi abitativi indipendenti e di un gruppo di torri difensive, tra quattro e sei. Per cucire insieme questa selva di strutture, i costruttori infilarono tra un blocco e l'altro cortili interni, loggiati superiori e ampi archi a sesto acuto. La facciata, tirata su con blocchi di macco, la tipica pietra calcarea dorata del posto segnata dal tempo, riflette alla perfezione quello slancio verticale che dominava la città all'apice del suo splendore medievale.

Storia comunale e l'eredità dei Priori

Tra il XII e il XIII secolo, la città, allora nota come Corneto, viveva una stagione di prosperità come libero comune marittimo e agricolo. Le famiglie magnatizie facevano a gara per alzare case-torri fortificate, perfette sia per parare i colpi delle faide cittadine, sia per ostentare senza mezzi termini la propria autorità politica. Con il passare del tempo, quando le istituzioni comunali presero finalmente il sopravvento sulle guerre private tra aristocratici, queste roccaforti vicine di casa vennero raccordate e trasformate in un unico polo amministrativo.

Il nome "Palazzo dei Priori" prese piede nell'Ottocento grazie a Luigi Dasti, storico appassionato e primo sindaco di Tarquinia dopo l'Unità d'Italia. Secondo Dasti, questo fitto complesso di torri era stato la sede ufficiale dei Priori medievali. E anche se oggi il toponimo è entrato nell'uso comune, le carte d'archivio dell'epoca non contengono alcun documento contemporaneo che gli attribuisca formalmente questo titolo amministrativo.

Sede della STAS e collezioni culturali

Oggi Palazzo dei Priori è diviso a metà tra residenze private e la Società Tarquiniense d'Arte e Storia (STAS). L'associazione è entrata in possesso della sua ala grazie a una donazione della nobile famiglia Sacchetti, facendone il proprio quartier generale. Qui la STAS custodisce una ricca biblioteca storica, archivi privati di famiglia e la Sala Sacchetti, un salone per conferenze che ospita incontri ed esposizioni culturali. Nella loggia appena fuori dalla sala puoi ammirare l'Adolescente, scultura in bronzo di Aurelio De Felice dedicata a Vincenzo Cardarelli, illustre poeta nato proprio a Tarquinia.

Al primo piano del complesso, affacciato su via delle Torri, si trova il Museo della ceramica d'uso a Corneto. Nelle sue sale sono esposti oltre trecento oggetti di vita quotidiana tra Medioevo e Rinascimento, dal Duecento al Settecento: maioliche arcaiche smaltate, grezze pentole da fuoco, monete, vetri e utensili in osso.

Archeologia domestica e pozzi di scarico

La particolarità di questa collezione sta soprattutto nella sua provenienza: gran parte dei reperti ceramici è stata recuperata direttamente dai butti, i pozzi di scarico verticali dell'edificio stesso. Proprio all'ingresso del museo puoi vederne uno autentico ancora a vista. Per secoli, gli inquilini del palazzo hanno gettato lì dentro avanzi di cibo e stoviglie rotte, lasciando ai posteri, senza volerlo, una perfetta stratigrafia della vita domestica attraverso le epoche.

A completare il percorso c'è la ricostruzione di una cucina nobiliare nei piani inferiori. Ispirata agli scavi archeologici condotti nel 2005 a Palazzo Savelli, in piazza del Duomo, l'installazione ti mostra la disposizione degli ambienti domestici e i metodi di cottura al focolare diffusi in questa zona tra il XII e il XVII secolo.

FAQ

Come è stato costruito Palazzo dei Priori?

Il complesso ha preso forma tra il XII e il XIII secolo unendo diverse ali residenziali private e un gruppo di torri difensive, tra quattro e sei, grazie all'uso di archi a sesto acuto, cortili interni e loggiati superiori.

Da dove deriva il nome di Palazzo dei Priori?

Il nome si deve a Luigi Dasti, primo sindaco di Tarquinia dopo l'Unità d'Italia, che identificò la struttura come l'antica sede dei Priori medievali, anche se i documenti d'archivio dell'epoca non confermano esplicitamente questo titolo.

Cosa ospita oggi il complesso?

L'edificio è diviso tra residenze private e la Società Tarquiniense d'Arte e Storia (STAS), che vi ha stabilito la propria sede con archivi, biblioteca e il Museo della ceramica d'uso a Corneto.

Cosa sono i "butti" storici all'interno del palazzo?

I butti sono pozzi di scarico verticali in cui gli abitanti gettavano scarti di cucina e stoviglie rotte. All'ingresso del museo della ceramica è possibile vederne uno ancora aperto, il cui contenuto ha fornito buona parte dei reperti oggi esposti.

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