Palazzo da Schio: la Ca' d'Oro di Vicenza - Vicenza
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

Palazzo da Schio: la Ca' d'Oro di Vicenza

Vicenza, Italy

Prima che Andrea Palladio rivoluzionasse Vicenza a colpi di pietra classica, Palazzo da Schio brillava d'oro zecchino, imponendosi come la "Ca' d'Oro" vicentina in puro stile gotico veneziano. Affacciata con eleganza lungo Corso Andrea Palladio, questa dimora storica ti ricorda a colpo d'occhio quanto l'influenza della Venezia tardomedievale abbia segnato l'asse pedonale della città.

Un capolavoro veneziano a Vicenza

Nel trionfo palladiano di Vicenza, Palazzo da Schio si fa notare al primo sguardo grazie alla sua inconfondibile facciata gotico-veneziana. I piani superiori sfoggiano quadrifore ad arco trilobato ogivale, impreziosite da colonnine sottili e trafori in pietra finemente lavorati. Il soprannome "Ca' d'Oro" nasce proprio da questa estetica e dalle dorature originali che un tempo ricoprivano capitelli, cornici e dettagli decorativi esterni.

Il pianterreno gioca invece a contrasto, aprendo le porte al primo Rinascimento: il monumentale portale d'ingresso in marmo rosso è una profusione di rilievi d'ispirazione lombarda, tra foglie d'acanto, candelabre e motivi a grottesca.

Secoli di storia nobiliare

La prima struttura sorge nel Trecento per volere della nobile famiglia Caldogno. Tra il 1477 e il 1500, i Dal Toso ne ampliano gli spazi articolandoli attorno a una corte interna, finché nel 1677 l'edificio passa ai da Schio, portato in dote da Dorotea Franceschini in occasione delle nozze con il conte Nicola di Giulio da Schio. Da allora, da quasi trecentocinquanta anni, la dimora appartiene ininterrottamente alla stessa famiglia.

In origine, le pareti esterne erano animate da affreschi policromi, verosimilmente dedicati alle Crociate. Intuendone il progressivo degrado, nel 1865 il conte Almerico da Schio realizzò una pionieristica campagna fotografica, dando vita a uno dei primi documenti di conservazione architettonica della storia. Un'intuizione provvidenziale: i bombardamenti alleati della Seconda guerra mondiale distrussero quasi del tutto le pitture. Nel dopoguerra, tra il 1945 e il 1949, fu l'architetto Ferdinando Forlati a guidare un imponente restauro.

La corte e l'antiquarium

Oltre l'androne d'ingresso si apre una silenziosa corte in pietra, dominata da un maestoso glicine secolare che sale per oltre quindici metri. Questo spazio, insieme all'atrio, accoglie un lapidario all'aperto dell'Ottocento, un autentico antiquarium. A metterlo insieme fu il conte Giovanni da Schio, pioniere dell'archeologia locale: ci troverai pietre miliari romane del IV secolo d.C., epigrafi latine e un sarcofago in marmo del V secolo. I reperti sono ancora disposti esattamente secondo l'ordine scelto da Giovanni nell'Ottocento.

Ma il palazzo cela radici ancora più remote, poggiando direttamente sulle strutture della Vicetia romana, lungo l'antico tracciato della via Postumia. All'interno, ai piedi dello scalone monumentale del 1772, merita uno sguardo il gruppo scultoreo in marmo di Francesco Leoni, allegoria del Valore e della Frode.

Ruolo attuale e visite

Oggi Palazzo da Schio continua a essere la dimora principale della famiglia da Schio, ma accoglie anche studi professionali, uffici e una cantina storica destinata all'affinamento dei vini della tenuta. Se i piani residenziali superiori restano privati, l'atrio e l'antiquarium della corte centrale aprono le porte al pubblico in occasione di visite guidate private, giornate di cortili aperti ed eventi culturali, come raffinati concerti di musica da camera.

FAQ

Perché Palazzo da Schio è chiamato Ca' d'Oro?

Il soprannome deriva dal suo stile architettonico gotico veneziano e dalle dorature originali che un tempo decoravano capitelli esterni, cornici delle finestre e dettagli della facciata.

A chi appartiene Palazzo da Schio?

Il palazzo appartiene alla famiglia da Schio, che lo utilizza come residenza principale. La proprietà entrò nell'asse familiare nel 1677 con la dote di Dorotea Franceschini.

È possibile visitare Palazzo da Schio?

Sebbene l'edificio sia in gran parte una residenza privata e sede di uffici, l'atrio e l'antiquarium nella corte centrale sono accessibili al pubblico durante visite guidate private, aperture speciali ed eventi culturali come concerti di musica da camera.

More places in Vicenza