Castello reale di Sandomierz: storia, assedio e museo - Sandomierz
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Castello reale di Sandomierz: storia, assedio e museo

Sandomierz, Poland

Arroccato sulla Collina del castello (Wzgórze Zamkowe) a picco sulla Vistola, il Castello reale, al civico 12 di via Zamkowa, è da sempre il simbolo per eccellenza di Sandomierz. Baluardo meridionale dell'antico crinale difensivo della città, opposto alla Porta Opatowska, domina questo punto strategico da oltre un millennio.

Da roccaforte ducale a palazzo reale

I primi a fortificare la collina con una rocca in terra e legno furono gli uomini del X secolo, se non prima. Nel 1138, con la frammentazione della Polonia, Sandomierz divenne la capitale di un ducato indipendente e la residenza principale di sovrani come il principe Enrico di Sandomierz. Fu poi nel Trecento che re Casimiro III il Grande fece erigere sul promontorio la prima fortezza gotica in muratura. Nelle viscere del cortile interno, un antico pozzo rivestito in pietra custodisce ancora le fondamenta di quella roccaforte altomedievale.

Nel tardo Medioevo la fortezza accolse teste coronate di primissimo piano, tra cui la regina Edvige, Ladislao II Jagellone e Casimiro IV Jagellone. Negli anni venti del Cinquecento, re Sigismondo I il Vecchio affidò all'architetto di corte Benedykt (Benedykt Sandomierzanin) e in seguito a Santi Gucci il compito di trasformare il maniero gotico in una sontuosa residenza rinascimentale a quattro ali, raccolta attorno a un cortile porticato.

Il Diluvio svedese e la sopravvivenza architettonica

La magnificenza rinascimentale del complesso andò in frantumi nel 1656, durante il Diluvio svedese. Di fronte all'avanzata delle truppe polacche, le forze svedesi in ritirata guidate dal generale Sincler piazzarono cariche di polvere da sparo e fecero saltare in aria la fortezza. L'esplosione rase al suolo tre delle quattro ali e sventrò i loggiati, travolgendo i soldati polacchi che stavano facendo irruzione e diversi abitanti del posto.

Tra il 1680 e il 1688, re Giovanni III Sobieski avviò un imponente progetto di ricostruzione per salvare il salvabile, riadattando l'unica ala superstite, quella occidentale, in una residenza autonoma. Questa porzione giunta fino a noi è ancorata sul vertice meridionale alla torre quattrocentesca detta Kurza Noga («Zampa di gallina»), risalente al 1480 circa.

Secoli da penitenziario di Stato

In seguito alla terza spartizione della Polonia nel 1795, le autorità austriache riconvertirono l'antica residenza reale in tribunale penale e carcere. Per circa 164 anni, l'edificio smise di essere un centro di potere per trasformarsi esclusivamente in un luogo di pena, attraversando ben cinque regimi diversi.

La funzione detentiva proseguì sotto il dominio della Russia zarista, durante la Seconda Repubblica di Polonia, sotto l'occupazione nazista nella Seconda guerra mondiale e infine sotto l'amministrazione della polizia segreta stalinista (l'UB) nel dopoguerra. Il penitenziario chiuse i battenti solo nel 1959, aprendo la strada a imponenti scavi archeologici e a un meticoloso restauro conservativo.

Il Museo del castello di Sandomierz

Dopo un accurato recupero, l'edificio ha aperto al pubblico nel 1986 e oggi ospita il Museo del castello di Sandomierz (Muzeum Zamkowe w Sandomierzu). Aperto tutto l'anno dal martedì alla domenica, il museo espone reperti archeologici, arte sacra e sculture rinascimentali in pietra attribuite a Benedykt Sandomierzanin.

Tra i pezzi forti della collezione permanente spiccano gli Scacchi di Sandomierz, un rarissimo set risalente al XII-XIII secolo intagliato in corno di cervo. Potrai ammirare anche gioielli ornamentali realizzati in selce striata (krzemień pasiasty), una pietra tipica ed esclusiva del territorio di Sandomierz, oltre a un cannone svedese del Seicento (oktawa kartauny) rinvenuto lungo i pendii della collina durante alcuni lavori di consolidamento nel 1996.

FAQ

Perché oggi resta in piedi solo un'ala del Castello reale?

Nel 1656, durante il Diluvio svedese, le truppe svedesi in ritirata fecero esplodere cariche di polvere da sparo sotto il castello. La deflagrazione rase al suolo tre ali, lasciando in piedi soltanto quella occidentale, che re Giovanni III Sobieski trasformò più tardi in una residenza autonoma.

Per quanto tempo il castello è stato utilizzato come carcere?

Il castello ha operato come carcere di massima sicurezza per circa 164 anni, dal 1795 sotto il dominio austriaco fino alla chiusura definitiva decisa dalle autorità polacche nel dopoguerra, nel 1959.

Quali reperti unici si possono ammirare al Museo del castello di Sandomierz?

Tra i pezzi più straordinari figurano gli scacchi di Sandomierz del XII-XIII secolo intagliati in corno di cervo, raffinati gioielli in selce striata locale, frammenti lapidei rinascimentali e un cannone svedese del Seicento recuperato dalle pendici della collina nel 1996.

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