
La Porta Reale: il monumento barocco della fortezza di Stettino
La Porta Reale è una delle rare testimonianze dell'architettura difensiva del Settecento sopravvissute a Stettino, in Polonia. Nata come punto d'accesso settentrionale a un'imponente fortezza a bastioni, questa splendida struttura tardobarocca è oggi un monumento autonomo, capace di raccordare il passato militare prussiano della città con il suo panorama contemporaneo.
Origini militari prussiane
Costruita tra il 1725 e il 1728 sotto il regno di Federico Guglielmo I di Prussia, la struttura si chiamava in origine Porta di Anklam. Fu eretta dopo che la Prussia strappò Stettino alla Svezia, trasformando la città in una piazzaforte inespugnabile. Nel 1841 venne ribattezzata Porta Reale per celebrare la visita del sovrano prussiano Federico Guglielmo IV. Insieme alla Porta del Porto, è una delle sole due porte della fortezza settecentesca giunte fino a noi.
Architettura barocca
La Porta Reale colpisce per il netto contrasto tra la massiccia volta a botte in pietra del passaggio interno e le decorazioni minuziosamente scolpite nell'arenaria della facciata. Il progetto si deve all'ingegnere militare olandese Gerhard Cornelius van Wallrawe, mentre i ricercati rilievi esterni portano la firma dello scultore francese Bartholomé Damart. Al centro, sopra l'arco, un cartiglio esibisce l'aquila prussiana cinta dal collare dell'Ordine dell'Aquila Nera e sormontata dalla corona reale.
Sculture mitologiche
L'attico della porta è coronato da sculture a tutto tondo che raffigurano eroi mitologici e prigionieri. Tra queste spiccano Marte, armato di spada e scudo, ed Ercole con la clava e la pelle di leone. Al culmine troneggia un torso con armatura romana montato su un piedistallo, affiancato da due figure di prigionieri seduti e in catene.
Sopravvissuta a demolizioni e guerre
Nel 1873, quando Stettino smantellò la sua imponente cinta muraria per fare spazio all'espansione urbana, la mobilitazione a difesa del patrimonio storico riuscì a salvare la Porta Reale dalla distruzione. Durante la Seconda guerra mondiale si adottarono misure drastiche per proteggere il monumento dai raid aerei alleati: la struttura principale venne mimetizzata con l'edera, mentre le elaborate statue del coronamento furono smontate nel 1942 e sepolte nella vicina foresta di Arkona. Rimaste nascoste tra gli alberi per ben quindici anni, le sculture sono state infine recuperate e ricollocate al loro posto nel 1957, durante la ricostruzione postbellica.
Un simbolo urbano contemporaneo
Oggi la Porta Reale è un animato punto di riferimento pedonale in piazza dell'Omaggio Prussiano, proprio di fronte alla Filarmonica di Stettino e a piazza della Solidarietà. Una targa in bronzo sulla facciata occidentale commemora il generale polacco Dezydery Chłapowski, imprigionato in un forte vicino negli anni Trenta dell'Ottocento. All'interno, gli ambienti accolgono oggi una pasticceria e cioccolateria, coronando la metamorfosi di questo edificio da severo presidio militare a caloroso salotto cittadino.
FAQ
Chi ha progettato la Porta Reale di Stettino?
Il progetto architettonico fu realizzato dall'ingegnere militare olandese Gerhard Cornelius van Wallrawe, le sculture della facciata dall'artista francese Bartholomé Damart, mentre le opere in muratura furono eseguite da Hans Jürgen Reinecke e J. H. Trippel.
Come è sopravvissuta la Porta Reale alla Seconda guerra mondiale?
Per proteggere la porta dai bombardamenti aerei alleati nel 1942, la struttura venne mimetizzata con l'edera. Le sue sculture furono rimosse e sepolte nella foresta di Arkona, dove rimasero per quindici anni prima di essere ricollocate nel 1957.
Cosa c'è oggi all'interno della Porta Reale?
Il massiccio passaggio interno con volta a botte in pietra ospita oggi una pasticceria e cioccolateria. In passato ha accolto anche una galleria d'arte e un jazz club.



