Chiesa di Palazzo Cadaval: la cappella di azulejos blu di Évora - Evora
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Destinazione

Chiesa di Palazzo Cadaval: la cappella di azulejos blu di Évora

Evora, Portugal

Entra in una cappella ducale privata dove il potere aristocratico si mostra in un trionfo di azulejos blu a tutta parete, mentre le ossa degli antichi monaci riposano in silenzio sotto il pavimento. Affacciata su Largo Conde de Vila Flor, nell'acropoli storica di Évora, la Chiesa di San Giovanni Evangelista si erge accanto al Tempio Romano e alla Cattedrale. Incarna alla perfezione la transizione della città dalle antiche fortificazioni moresche al potere nobiliare della prima età moderna.

Splendore architettonico e azulejos blu

Fondata nel 1485 da Dom Rodrigo Afonso de Melo con il beneplacito di re João II, la chiesa fonde armoniosamente elementi tardogotici, mudéjar e barocchi. L'esterno sfoggia un portale gotico del XV secolo, ma è all'interno che si nasconde il vero gioiello del complesso: l'intera navata è rivestita da spettacolari pannelli di azulejos bianchi e blu realizzati nel 1711 dal maestro António de Oliveira Bernardes. Queste maioliche narrano la vita di san Lorenzo Giustiniani. La luce naturale che piove dalle alte finestre gotiche rimbalza sulle superfici lucide delle ceramiche blu cobalto e bianche, creando un ambiente fresco e immersivo. Questa distesa azzurra dialoga per contrasto con i sontuosi intagli dorati della talha dourada sulle pale d'altare.

Un pantheon ducale

Comunemente nota come Igreja dos Lóios, la chiesa funge da sempre come pantheon privato dei duchi di Cadaval. Il nome "Lóios" nasce da una storpiatura popolare portoghese di sant'Eligio (Santo Elói), patrono dell'ordine religioso che un tempo gestiva l'adiacente convento. In alto su una parete, una tribuna coperta del XVII secolo permetteva alla famiglia Cadaval di assistere alle funzioni religiose direttamente dalle stanze del palazzo attiguo. Ancora oggi la chiesa appartiene ai discendenti della casata, ma è aperta alle visite culturali a pagamento insieme a Palazzo Cadaval.

Segreti sotterranei e restauri

Il complesso sorge sulle rovine dell'antica fortezza moresca di Évora, caduta durante la crisi portoghese del 1383-1385. Oggi, le grate metalliche incastonate nel pavimento della navata permettono di scorgere l'antica cisterna moresca sottostante. Accanto si trova un ossario con i teschi e le ossa accatastate dei monaci che anticamente abitavano il convento. Nel corso dei secoli, l'edificio ha attraversato profonde trasformazioni: dopo i gravi danni provocati dal terremoto del 1755, la chiesa fu oggetto di massicci interventi barocchi, per poi essere sottoposta tra il 1957 e il 1958 a un meticoloso restauro curato dal decimo duca di Cadaval.

FAQ

A chi appartiene la chiesa di Palazzo Cadaval?

La Chiesa di San Giovanni Evangelista è tuttora proprietà privata della famiglia dei duchi di Cadaval. Funge da pantheon privato della casata ed è aperta al pubblico per visite culturali a pagamento.

Cosa si trova sotto il pavimento della chiesa di Palazzo Cadaval?

Le grate metalliche sul pavimento della navata svelano un'antica cisterna moresca e un ossario che custodisce i teschi e le ossa accatastate dei monaci che un tempo abitavano l'adiacente convento.

Perché la chiesa è comunemente chiamata Igreja dos Lóios?

Il termine "Lóios" è una storica storpiatura colloquiale portoghese del nome di sant'Eligio (Santo Elói), patrono dell'ordine religioso che amministrava il convento annesso alla chiesa.

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