Corral del Carbón: la locanda nasride di Granada del XIV secolo - Granada
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Corral del Carbón: la locanda nasride di Granada del XIV secolo

Granada, Spain

Nel cuore di Granada si trova il Corral del Carbón, uno straordinario monumento di architettura islamica e l'unica alhóndiga, o locanda, nasride interamente conservata in tutta la penisola iberica. Costruito all'inizio del XIV secolo, questo edificio offre una finestra unica sul vivace passato commerciale della città.

Un centro del commercio nasride

Costruito prima del 1336 durante il regno del sultano Yusuf I, l'edificio era originariamente conosciuto come Alhóndiga Gigida o al-Funduq al-Jadida. Funzionava come un fondamentale caravanserraglio, una combinazione di locanda, magazzino e mercato. Qui i mercanti viaggiatori trovavano alloggio e potevano immagazzinare il grano e altre merci. La sua posizione era strategica, collegata da un ponte sul fiume Darro all'Alcaicería, il bazar principale della città.

La vita all'interno dell'alhóndiga era funzionale e sicura. I piani superiori, che ospitavano i mercanti, erano progettati senza finestre per prevenire il furto delle merci depositate all'interno. Gli alloggi erano essenziali: venivano fornite delle lampade, ma per dormire c'erano solo grandi stuoie, quindi gli ospiti dovevano usare i propri mantelli per scaldarsi. La sicurezza era di fondamentale importanza. Il responsabile dell'edificio, il fundeqayr, risiedeva sopra l'ingresso e si assicurava che l'unica porta principale fosse sigillata dal tramonto all'alba.

Una storia di trasformazione

Dopo la conquista cristiana di Granada, la funzione dell'edificio cambiò radicalmente. Nel 1494, i Re Cattolici concessero la proprietà al loro luogotenente, Sancho de Arana. Dopo essere stato messo all'asta pubblica nel 1531, nel XVI secolo trovò nuova vita come vivace teatro comico all'aperto, o Corral de Comedias, ospitando spettacoli almeno fino al 1593.

Tra il XVII e il XIX secolo, lo stato dell'edificio peggiorò. Fu convertito in un condominio popolare e il suo piano terra fu usato come magazzino per la conservazione e la vendita del carbone. Fu in questo periodo che acquisì il suo nome attuale, Corral del Carbón, che si traduce in "Cortile del Carbone".

Salvataggio e restauro

Dichiarato Monumento Nazionale nel 1918, all'inizio del XX secolo il Corral del Carbón era caduto in un tale stato di abbandono da rischiare la demolizione. La sua salvezza arrivò grazie agli sforzi di Leopoldo Torres Balbás, architetto e curatore dell'Alhambra. Con una svolta sorprendente, nel 1928 lo stato spagnolo acquistò il monumento per 128.000 pesetas, utilizzando i fondi generati dalla vendita dei biglietti per l'Alhambra.

Torres Balbás intraprese quindi un meticoloso restauro dell'edificio tra il 1929 e il 1931, preservando per le generazioni future questo pezzo unico del patrimonio nasride.

Il Corral del Carbón oggi

Oggi, il Corral del Carbón è un importante punto di riferimento storico e uno spazio culturale di Granada. L'edificio ospita gli uffici dell'Orchestra della Città di Granada e del Festival Internazionale di Musica e Danza di Granada. Il suo cortile centrale funge spesso da palcoscenico for mostre, concerti, opere teatrali e spettacoli di flamenco.

I visitatori possono entrare gratuitamente al piano terra del monumento. All'interno si trovano anche una libreria gestita da Legado Andalusí e un ufficio turistico comunale dove è possibile acquistare i biglietti ufficiali per l'Alhambra.

FAQ

Qual era la funzione originaria del Corral del Carbón?

Era un'alhóndiga nasride del XIV secolo, un edificio che fungeva da locanda per i mercanti di passaggio, magazzino per le loro merci e mercato per gli scambi, simile a un caravanserraglio.

Perché il Corral del Carbón è importante dal punto di vista storico?

Il Corral del Carbón è l'unica alhóndiga (locanda e magazzino) nasride completa e intatta sopravvissuta in tutta la penisola iberica, il che lo rende un esempio unico di architettura commerciale islamica di quel periodo.

Da dove deriva il nome Corral del Carbón?

Il suo nome, che significa "Cortile del Carbone", deriva dal suo utilizzo tra il XVII e il XIX secolo, quando il piano terra fungeva da magazzino per la conservazione e la vendita del carbone.

Come fu salvato dalla demolizione il Corral del Carbón?

Nel 1928, lo stato spagnolo acquistò l'edificio fatiscente per 128.000 pesetas, impedendone la demolizione. È interessante notare che i fondi per l'acquisto furono raccolti grazie ai ricavi della vendita dei biglietti per l'Alhambra, un'iniziativa guidata dall'architetto Leopoldo Torres Balbás.

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