
Monumento al Marqués de Larios: storia di Malaga
Design e simbolismo del monumento
Il Monumento al Marqués de Larios troneggia fiero all'incrocio tra l'Alameda Principal e l'accesso meridionale di Calle Marqués de Larios, a Malaga. Inaugurata il 1° gennaio 1899, l'opera in bronzo e marmo porta la firma dello scultore valenciano Mariano Benlliure. È un tributo a Manuel Domingo Larios y Larios, secondo marchese di Larios, protagonista indiscusso della rinascita industriale e urbanistica della città a fine Ottocento.
In cima a un alto piedistallo svetta il marchese in persona, scortato in basso da due figure allegoriche in bronzo. Da un lato c'è il Lavoro, raffigurato come un operaio con piccone e zappa. Dall'altro spicca una figura femminile che incarna la Carità, interpretata anche come la "Malaga riconoscente", intenta a porgere un bambino verso il nobile mecenate.
Il marchese e la nascita di Calle Larios
La nascita di questo monumento racconta la colossale trasformazione urbana che ha rivoluzionato Malaga sul finire del XIX secolo. Prima dell'apertura del viale, il tragitto tra il porto mediterraneo e Plaza de la Constitución era un dedalo malsano e claustrofobico di vicoli medievali. Le autorità cittadine volevano a tutti i costi sventrare quel labirinto per far entrare la luce del sole e far circolare aria pulita.
Quando la sottoscrizione azionaria del comune si rivelò un fiasco, la casata dei Larios rilevò l'intero progetto nel 1887. Sotto la guida dell'architetto Eduardo Strachan Viana-Cárdenas e dell'impresario José Hidalgo Espildora, circa 1.200 operai rasero al suolo le vecchie catapecchie per aprire la sontuosa arteria. Il viale fu inaugurato ufficialmente il 27 agosto 1891, regalando alla città un asse dritto e simmetrico capace di collegare direttamente il fronte marittimo con il cuore storico.
Fermenti politici e la rivolta del 1931
Nel corso del Novecento, il monumento si è trovato al centro di accese turbolenze politiche. Il 14 aprile 1931, subito dopo la proclamazione della Seconda Repubblica Spagnola, una folla inferocita abbatté la statua bronzea del marchese dal suo piedistallo di marmo. Il bronzo di Benlliure venne trascinato per le vie della città e gettato senza troppi complimenti nelle acque del porto.
Durante gli anni repubblicani, la via venne temporaneamente ribattezzata Calle 14 de Abril, e la statua allegorica del Lavoro fu issata sul piedistallo d'onore. Solo dopo la guerra civile spagnola il marchese fu ripescato dal fondale melmoso del porto, ripulito, restaurato e rimesso al suo posto in cima al monumento.
La cornice moderna sull'Alameda Principal
In tempi recenti, l'area attorno al monumento è stata completamente integrata nella riqualificazione pedonale dell'Alameda Principal: addio al traffico pesante delle rotatorie, lasciando spazio a chi vuole passeggiare a piedi senza ostacoli.
Posto alla soglia meridionale di Calle Larios, il monumento segna il principale snodo pedonale tra la zona portuale e il centro storico. Il viale corre perfettamente perpendicolare alla costa, lasciando che la brezza mediterranea sfiori la scultura e si infili dritta lungo l'elegante pavimentazione in marmo.
FAQ
Chi ha realizzato il Monumento al Marqués de Larios e quando è stato inaugurato?
L'opera è stata scolpita in bronzo e marmo dall'artista valenciano Mariano Benlliure ed è stata inaugurata ufficialmente il 1° gennaio 1899.
Cosa rappresentano le figure del monumento?
Sul piedistallo centrale si erge Manuel Domingo Larios y Larios, secondo marchese di Larios. Ai suoi piedi si trovano due figure allegoriche: il Lavoro, raffigurato come un uomo con piccone e zappa, e la Carità (o "Malaga riconoscente"), incarnata da una donna che gli porge un bambino.
Cosa accadde alla statua del marchese nel 1931?
Il 14 aprile 1931, con la proclamazione della Seconda Repubblica Spagnola, una folla abbatté la statua, la trascinò per le strade e la gettò nelle acque del porto. Il bronzo rimase sepolto nella melma fino alla fine della guerra civile spagnola, quando venne ripescato e ricollocato sul suo piedistallo.




