
Cattedrale di Pamplona: Santa María la Real
Contrasti architettonici e fasti reali
La Cattedrale metropolitana di Santa María la Real di Pamplona sorge nel punto più alto dello storico quartiere della Navarrería, poggiando su una stratificazione archeologica che affonda le radici tra insediamenti romani e basiliche paleocristiane. Dopo il crollo dell'originaria cattedrale romanica del XII secolo nel 1390, re Carlo III di Navarra diede il via a una grandiosa ricostruzione gotica, protrattasi fino agli inizi del Cinquecento. Per secoli questo luogo è stato il cuore civico e cerimoniale del Regno di Navarra, palcoscenico di incoronazioni reali, battesimi, funerali di Stato e assemblee delle Cortes.
Dall'esterno, l'edificio regala un contrasto sorprendente rispetto alla sua anima medievale. Nel 1783 l'architetto di corte Ventura Rodríguez progettò una sobria facciata neoclassica con due torri campanarie gemelle, edificate tra il 1784 e il 1799. Un involucro classico e rigoroso che cela un vertiginoso tempio in puro gotico francese, con una navata centrale alta 28 metri inondata dalla luce delle monofore cinquecentesche.
Il chiostro gotico e il pantheon reale
Varcata la soglia, l'interno svela autentici capolavori d'arte e devozione. Proprio al centro della chiesa riposano, nel loro sontuoso mausoleo d'alabastro del Quattrocento scolpito da Johan Lome di Tournai, il re Carlo III di Navarra ed Eleonora di Trastámara. La cattedrale custodisce inoltre una preziosa statua romanica in lamina d'argento del XII secolo raffigurante Santa María la Real e la Cappella Barbazana, famosa per la complessa volta stellata a pianta ottagonale.
Completato intorno al 1472, il chiostro gotico è celebre per i suoi trafori leggeri e i capitelli finemente scolpiti. Se molti sfoggiano la classica perizia decorativa, alcuni rilievi trecenteschi ritraggono artigiani del posto accanto a primordiali corse e provocazioni di tori, a riprova di quanto le celebri tradizioni taurine della città affondino lontano nel tempo.
Una rara cucina medievale e la campana storica
Tra gli ambienti annessi al complesso si cela un reperto intatto del Trecento: l'antica cucina monastica. Dominata al centro da un'imponente cappa piramidale in pietra isolata dal resto delle pareti, è considerata una delle sole tre cucine gotiche medievali di questo genere sopravvissute in tutta Europa.
Nella torre nord abita invece la "María", una campana fusa nel 1584. Con un peso che sfiora le dodici tonnellate, è la seconda campana più imponente di Spagna e la più grande in assoluto ancora oggi in funzione nel Paese.
Vita quotidiana e cammino di pellegrinaggio
Ancora oggi Santa María la Real è il cuore pulsante dell'Arcidiocesi di Pamplona e Tudela, viva scandita da messe quotidiane e cerimonie solenni. Affacciata su Calle Dormitalería, a ridosso delle mura della Ronda del Barbazana, presidia con fierezza il confine orientale del centro storico.
Il complesso rappresenta anche una tappa irrinunciabile per chi affronta la via di Roncisvalle lungo il Cammino Francese: qui i pellegrini possono far timbrare la propria credenziale. Con il percorso museale Occidens puoi esplorare il chiostro, il refettorio, il tesoro e la Cappella Barbazana. La cattedrale ha lasciato il segno anche nella grande letteratura: nel celebre romanzo di Ernest Hemingway Fiesta (Il sole sorgerà ancora), il protagonista Jake Barnes entra proprio qui a pregare, soffermandosi a contemplarne la facciata neoclassica.
FAQ
Cosa rende unica in Europa la cucina della cattedrale?
Il complesso custodisce un'intatta cucina monastica del XIV secolo, imperniata su un camino centrale a cappa monumentale in pietra: è una delle sole tre cucine gotiche di questo tipo rimaste in Europa.
Cosa rende speciale la campana "María" della cattedrale?
Fusa nel 1584 e con un peso di circa 12 tonnellate, la campana "María" della torre nord è la più grande campana da chiesa ancora in funzione in tutta la Spagna.
Chi ha progettato la facciata neoclassica della cattedrale di Pamplona?
La facciata neoclassica e le torri campanarie gemelle furono progettate dall'architetto Ventura Rodríguez nel 1783 e costruite tra il 1784 e il 1799.




