Susannah Place: le storiche case a schiera del 1844 a Sydney - Sydney
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Susannah Place: le storiche case a schiera del 1844 a Sydney

Sydney, Australia

Alza lo sguardo sulle facciate perfettamente conservate di queste storiche case a schiera: raccontano secoli di vita nel quartiere più antico di Sydney. Situate sulle terre del popolo Gadigal (Tallawalodah), nel cuore di The Rocks, le abitazioni di Susannah Place rappresentano una rara testimonianza della vita domestica della classe operaia del XIX secolo, in affascinante contrasto con la Sydney moderna e gentrificata di oggi.

Un rifugio per la classe operaia costruito nel 1844

Fatta costruire nel 1844 dagli immigrati irlandesi Edward e Mary Riley, Susannah Place è una serie protetta di quattro case a schiera in stile georgiano vittoriano. Situato ai numeri 58–64 di Gloucester Street, il complesso prende il nome da Susannah Sterne, figlia di Mary. Nell'arco di 150 anni, questi cottage hanno dato rifugio a oltre 100 famiglie popolari, dai lavoratori marittimi ai fruttivendoli greci.

La struttura comprende tre abitazioni e un negozio d'angolo. Presenta una facciata a due piani in mattoni a tessitura coloniale lungo Gloucester Street e un prospetto posteriore a tre piani affacciato su Cumberland Place e Cambridge Street, costruito direttamente sulla roccia arenaria in pendenza. L'edificio è coronato da un parapetto in arenaria che nasconde la linea del tetto e reca l'iscrizione "Susannah Place Anno Domini 1844".

Sopravvissuta a peste e demolizioni

Susannah Place vanta una straordinaria storia di resistenza. A seguito di un'epidemia di peste bubbonica nel 1900, il governo del Nuovo Galles del Sud espropriò centinaia di immobili in tutta la zona di The Rocks. Mentre le demolizioni di massa spazzavano via le baraccopoli circostanti, Susannah Place si salvò grazie alla sua solida costruzione in mattoni, conforme al Sydney Building Act del 1837. In particolare, i suoi muri divisori si estendono oltre la linea del tetto, progettati come barriere tagliafuoco proprio per rispettare tale normativa.

Decenni più tardi, nei primi anni Settanta, i piani di demolizione per la riqualificazione commerciale minacciarono di nuovo le abitazioni. A salvare gli edifici furono i residenti locali e la Builders' Labourers Federation guidata da Jack Mundey, che imposero uno sciopero ecologico, i celebri "Green Bans" sindacali, per fermare la distruzione di The Rocks.

Strati di storia custoditi nel tempo

A differenza di molti siti storici riportati a un'unica epoca, Susannah Place conserva volutamente i diversi strati accumulati nel corso dei decenni. Gli interni mostrano senza filtri i segni del tempo: strati di pittura scrostata che rivelano i colori precedenti, carte da parati invecchiate, pavimenti in linoleum consumati e corrimano in legno levigati dall'uso. Persino i vecchi strati di vernice al piombo sono stati conservati con cura e messi in sicurezza dai restauratori.

Al civico 58, il museo ha lasciato quasi tutto «così com'era» al momento dell'abbandono nel 1974. C'è anche una curiosa peculiarità architettonica da notare davanti all'ingresso: nei primi del Novecento, i lavori stradali rialzarono Gloucester Street, lasciando il marciapiede più in alto di ben quattro gradini rispetto all'immobile e costringendo chiunque entri a scendere dentro casa.

Visitare il Susannah Place Museum

Inserita nel Registro del Patrimonio dello Stato del Nuovo Galles del Sud nel 1999, Susannah Place è oggi una casa museo gestita da Museums of History NSW. Il negozio d'angolo al civico 64 è stato ricreato come la bottega di alimentari gestita nel 1915 dalla famiglia Youngein, e oggi funge da ingresso, biglietteria e negozio di souvenir.

Il museo è aperto al pubblico dal giovedì al sabato, e l'accesso agli interni è consentito solo tramite visite guidate. Salendo lungo le ripide e strette scalinate ed esplorando gli spazi distribuiti su tre livelli, potrai toccare con mano l'eredità lasciata dai primi abitanti della Sydney urbana.

FAQ

Perché l'edificio si chiama Susannah Place?

La schiera di case fu costruita nel 1844 da Edward e Mary Riley, e prese il nome da Susannah Sterne, figlia di Mary e figliastra o nipote di Edward.

Come ha fatto Susannah Place a sopravvivere alle demolizioni del Novecento a The Rocks?

Gli edifici sopravvissero alle demolizioni seguite all'epidemia di peste del 1901 grazie alla loro solida struttura in mattoni, dotata di pareti tagliafuoco estese fino al tetto in conformità al Sydney Building Act del 1837. Negli anni Settanta furono nuovamente salvati dalle demolizioni commerciali dai "Green Bans", scioperi ecologici promossi dai residenti e dal sindacato dei lavoratori edili.

Cosa rende unici gli interni di Susannah Place?

Anziché riportare le abitazioni a un unico periodo storico, il museo conserva gli strati di storia accumulati nel corso dei decenni. Tra questi vi sono vecchie carte da parati, pavimenti in linoleum consumati, vernici originali al piombo e un'intera abitazione (il civico 58) lasciata esattamente «così com'era» al momento dell'abbandono nel 1974.

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