Heldenplatz: la piazza imperiale di Vienna e la sua storia - Wien
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

Heldenplatz: la piazza imperiale di Vienna e la sua storia

Wien, Austria

Heldenplatz, o piazza degli Eroi, è l'imponente spianata del complesso dell'Hofburg, nel cuore dell'Innere Stadt di Vienna. Delimitata dalla spettacolare curva della Neue Burg, dalla storica ala Leopoldina (Leopoldinischer Trakt) e dalla monumentale porta neoclassica (Äußeres Burgtor), questa piazza fa da grandiosa soglia di passaggio tra il centro storico viennese e il celebre viale della Ringstraße.

La piazza sorge dove un tempo si ergeva il Burgbastei, uno snodo strategico della cinta difensiva della città. Nel 1809 le truppe di Napoleone fecero saltare in aria la fortificazione, e le macerie vennero sgomberate tra il 1817 e il 1819 per creare una vasta piazza d'armi, trasformata poi nello spazio monumentale che puoi ammirare oggi.

Statue monumentali e un prodigio dell'ingegneria

Heldenplatz deve il suo nome a due colossali monumenti equestri in bronzo, fusi dallo scultore Anton Dominik Fernkorn. Il primo, raffigurante l'arciduca Carlo (Erzherzog Karl), fu inaugurato nel 1860. Il secondo, dedicato al principe Eugenio di Savoia, venne svelato a pochi passi di distanza nel 1865.

La statua dell'arciduca Carlo è un capolavoro di perizia tecnica e fusione del bronzo. Fernkorn progettò il cavallo impennato facendo scaricare l'intero peso della scultura esclusivamente sulle due zampe posteriori, senza alcun punto di appoggio ausiliario sulla coda. Un azzardo ingegneristico che si rivelò quasi impossibile da replicare: quando anni dopo lo scultore realizzò il monumento al principe Eugenio, fu costretto a far poggiare saldamente la coda del destriero sul plinto per garantire la stabilità dell'opera.

L'arciduca Carlo e la tradizione natalizia viennese

Oltre ai meriti bellici, la famiglia dell'arciduca Carlo ha avuto un ruolo decisivo nel plasmare le usanze delle feste in Austria. Tradizionalmente, il Natale cattolico austriaco ruotava quasi solo attorno alla liturgia in chiesa, alla messa di mezzanotte e all'allestimento del presepe (Krippen). L'abitudine di addobbare un albero sempreverde tra le mura di casa era vista come una bizzarria aliena, tipica del nord della Germania e dei protestanti.

L'usanza fece il suo ingresso a corte grazie alla principessa Enrichetta di Nassau-Weilburg, di fede calvinista, andata in sposa proprio all'arciduca Carlo. Nel 1816, per festeggiare la nascita della primogenita, Enrichetta allestì nel palazzo di famiglia il primo albero di Natale illuminato da candele mai documentato tra gli Asburgo. L'imperatore Francesco I, ospite alla festa, ne rimase folgorato, tanto da ordinare che da allora in avanti un albero sempreverde venisse preparato ogni anno all'interno dell'Hofburg.

L'aristocrazia e la borghesia dell'epoca Biedermeier imitarono subito la moda imperiale. Verso la fine degli anni Venti dell'Ottocento c'erano già mercanti di alberi alle porte di Schottentor, e nel 1851 il mercato stagionale della piazza Am Hof si era trasformato in una vera e propria foresta di pini. Questo cambio di costume rivoluzionò i mercati dell'Avvento viennesi, trasformandoli da semplici punti di approvvigionamento alimentare a vivaci feste dedicate ad addobbi natalizi, giocattoli e doni. Quando Enrichetta morì nel 1829 ad appena 32 anni, dopo essersi ammalata di scarlattina per accudire i figli, Francesco I volle che fosse sepolta nella Cripta dei Cappuccini (Kapuzinergruft) nonostante la ferma opposizione del clero cattolico: ancora oggi, è l'unica protestante a riposare lì.

Il Kaiserforum incompiuto e la vita pubblica moderna

Heldenplatz è anche il cuore visibile di un sogno mai realizzato: il Kaiserforum (Foro Imperiale), ideato a fine Ottocento dagli architetti Gottfried Semper e Carl von Hasenauer. Il maestoso progetto prevedeva una seconda ala curva simmetrica alla Neue Burg sul lato opposto della piazza, proprio dove oggi sorge il Volksgarten. Sebbene quel grandioso piano urbanistico sia rimasto a metà, lo spazio conserva intatta la sua scala monumentale.

Oggi la piazza è il palcoscenico per cerimonie di Stato e manifestazioni pubbliche, affacciata direttamente sulla sede ufficiale della presidenza della Repubblica austriaca nell'ala Leopoldina. Durante l'Avvento diventa un passaggio pedonale continuo, unendo chi passeggia tra i mercatini del centro storico e i banchi all'aperto di Maria-Theresien-Platz. Ai bordi della piazza sostano le carrozze dei tradizionali Fiaker, pronte a far risuonare gli zoccoli sul selciato sotto la facciata illuminata della Neue Burg.

FAQ

Cosa rende architettonicamente unica la statua dell'arciduca Carlo su Heldenplatz?

Scolpita da Anton Dominik Fernkorn e inaugurata nel 1860, la statua equestre in bronzo dell'arciduca Carlo è progettata in modo tale da bilanciare l'intero peso esclusivamente sulle due zampe posteriori del cavallo, senza alcun sostegno da parte della coda.

In che modo Heldenplatz è legata alla tradizione dell'albero di Natale a Vienna?

L'arciduca Carlo era sposato con la principessa Enrichetta di Nassau-Weilburg, che nel 1816 introdusse nella famiglia asburgica il primo albero di Natale con candele accese. L'imperatore Francesco I ne fu così colpito da volerne uno ogni anno all'Hofburg, rendendo questa usanza popolare in tutta Vienna.

Cosa prevedeva il progetto originario del Kaiserforum per Heldenplatz?

Gli architetti Gottfried Semper e Carl von Hasenauer avevano progettato un foro imperiale che comprendeva una seconda ala curva simmetrica alla Neue Burg sul lato opposto della piazza, nell'area dell'attuale Volksgarten, che però non venne mai costruita.

More places in Wien