Chiesa dei Santi Costantino ed Elena a Plovdiv - Plovdiv
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

Chiesa dei Santi Costantino ed Elena a Plovdiv

Plovdiv, Bulgaria

Sotto le assi del pavimento e gli altari della chiesa in funzione più antica di Plovdiv si celano i resti di mura romane, le storie di antichi martiri e secoli di fiera resistenza. Situata in via Saborna 24, nel centro storico della città, la chiesa dei Santi Costantino ed Elena è il più antico santuario cristiano ancora attivo a Plovdiv. Imponenti mura di pietra alte dai sei agli otto metri separano il giardino recintato dalla strada pedonale, offrendo un'oasi di pace che ricorda un monastero, dominata da un candido campanile autonomo alto 13 metri con una cupola in rame.

Fondamenta romane e antichi martiri

Il sito ospita un luogo di culto cristiano fin dal 337 d.C. circa. Eretta sulle mura della fortezza dell'acropoli nei pressi della porta orientale della città, la struttura originale rendeva omaggio a 38 cristiani del luogo. Secondo la tradizione, tra loro figuravano i santi Severiano e Memnone, decapitati proprio su questo terreno nel 304 d.C. durante le persecuzioni dell'imperatore Diocleziano.

Il luogo racchiude ed evoca la transizione storica di Plovdiv da fortificazione romana a primo centro della cristianità. Negli anni Cinquanta, gli scavi archeologici condotti sotto l'abside della chiesa hanno portato alla luce le fondamenta di un'antica torre difensiva rettangolare, eretta in origine a protezione della vicina porta romana di Hisar Kapia.

Sopravvivere al dominio ottomano

Sotto la dominazione ottomana, l'altezza e le dimensioni delle chiese cristiane erano soggette a severe restrizioni. Nel 1578, il teologo tedesco Stephan Gerlach descrisse la sua visita al santuario parlando di un edificio buio e modesto.

Dopo secoli di incendi e ricostruzioni, nel 1830 la chiesa era ridotta a un rudere privo di tetto. La sua rinascita si deve alla comunità locale, che organizzò una grande raccolta fondi per costruire un nuovo edificio. Todor Moravenov, amministratore della chiesa, gestì il finanziamento del progetto, mentre il leader comunitario Valko Chalakov ottenne il necessario decreto imperiale ottomano. Fu così che il maestro costruttore Petko Petkov edificò l'attuale basilica, lunga 26 metri, tra il 1832 e il 1836.

Capolavori del Rinascimento bulgaro

L'interno della chiesa offre un netto e suggestivo contrasto visivo con la luminosità dell'esterno. Il pezzo forte è un'iconostasi dorata in stile barocco viennese, un'aggiunta insolita per le chiese ortodosse della regione. Una ricevuta originale del 17 marzo 1836 conferma che la struttura in legno fu scolpita a Vienna dal maestro intagliatore Yoan Pashkula.

Il santuario è adornato con icone dipinte dai più illustri maestri del Rinascimento bulgaro, tra cui Zahari Zograf, Dimitar Zograf e Stanislav Dospevski. Gli affreschi alle pareti furono aggiunti negli anni Sessanta dell'Ottocento da Stefan Andonov e Atanas Gyudzhenov. All'interno è custodita anche una piccola icona dei Santi Costantino ed Elena, a cui la tradizione locale attribuisce virtù miracolose.

Un punto di riferimento vivo e attivo

Oggi la chiesa dei Santi Costantino ed Elena è una chiesa ortodossa bulgara a tutti gli effetti. È aperta tutti i giorni ai visitatori con ingresso gratuito e ospita regolarmente funzioni religiose, compresa la Divina Liturgia della domenica mattina. Il profumo di candele in cera d'api e l'eco dei canti ortodossi tradizionali riempiono spesso la navata.

All'interno del cortile recintato, il complesso in pietra ospita una piccola galleria permanente. Puoi ammirare icone storiche risalenti a un periodo compreso tra il XIV e il XVIII secolo, inclusi alcuni pannelli dell'iconostasi originale salvati dalle precedenti versioni della chiesa.

FAQ

Dove si trova la chiesa dei Santi Costantino ed Elena?

La chiesa si trova in via Saborna 24, nella riserva architettonica del centro storico di Plovdiv, proprio accanto all'antica porta romana di Hisar Kapia.

La chiesa dei Santi Costantino ed Elena è ancora attiva?

Sì, è una chiesa ortodossa bulgara a tutti gli effetti, aperta tutti i giorni ai visitatori con ingresso gratuito. Vi si tengono funzioni regolari, tra cui la Divina Liturgia della domenica mattina.

Cosa rende unica l'iconostasi della chiesa?

Caso assai raro per le chiese ortodosse della regione, la sua iconostasi in legno dorato in stile barocco è stata intagliata a Vienna dal maestro Yoan Pashkula, come conferma una ricevuta conservata che risale al 17 marzo 1836.

Quali scoperte archeologiche sono state fatte nella chiesa?

Negli anni Cinquanta, gli scavi condotti sotto l'abside della chiesa hanno portato alla luce le fondamenta di un'antica torre difensiva romana a pianta rettangolare, posta a guardia della porta di Hisar Kapia.

More places in Plovdiv