
Fontaine Moussue: la storica fontana muschiosa di Aix
Lungo il viale pedonale di Cours Mirabeau, vicino a Rue Clemenceau, la Fontaine Moussue è uno dei simboli più inconfondibili di Aix-en-Provence. Al posto della classica pietra a vista, ti troverai davanti a una sorta di montagnola verde e gocciolante. Alimentata senza sosta da una sorgente termale naturale, vanta un aspetto unico al mondo che sfuma il confine tra scultura urbana e geologia vivente.
La sepoltura di una scultura del Seicento
Costruita tra il 1666 e il 1667 sotto la direzione dell'architetto Jacques Fossé, fu il primissimo monumento a sorgere lungo il Cours all'indomani dell'espansione seicentesca della città. La vasca in pietra che la circonda fu poi rimaneggiata nel 1734. L'idea originaria prevedeva un tritone scolpito, ma intorno al 1669 il progetto cambiò: si scelse di raffigurare quattro fanciulli intenti a sorreggere una vasca superiore.
Una decina d'anni dopo il completamento, nella fontana venne convogliata l'acqua termale che in precedenza scorreva verso Rue des Chaudronniers. Un'acqua carichissima di carbonato di calcio. Nel corso del Settecento e dell'Ottocento, i depositi minerali hanno accumulato spessi strati di calcare e tufo che hanno gradualmente fuso insieme i diversi elementi scultorei. Con l'arrivo del Novecento, i bambini di pietra erano ormai del tutto inghiottiti, sigillati per sempre sotto incrostazioni di calcite e vegetazione spontanea.
Acque termali e un microecosistema vivente
La fontana attinge acqua non potabile dalla sorgente naturale dei Bagniers, che sgorga a una temperatura costante di circa 18 °C durante tutto l'anno. Il tepore ininterrotto e i vapori minerali hanno dato vita a un habitat isolato, un vero e proprio microecosistema a sé stante. Gli studi del naturalista locale Émile Lèbre hanno documentato come questo cumulo verde ospiti tre varietà distinte di muschio, un'alga filamentosa specializzata e diverse specie di diatomee.
Questo flusso termale perenne regala contrasti stagionali sorprendenti. Nelle fredde mattine d'inverno, quando l'acqua a 18 °C incontra l'aria pungente della Provenza, dalla vegetazione si sollevano sbuffi di vapore e una leggera nebbiolina. E durante le rare gelate più intense, mentre il vapore continua a salire dal getto centrale, sul bordo esterno della vasca si formano vere e proprie stalattiti di ghiaccio.
Patrimonio civico e vita quotidiana
Il legame con la sorgente termale affonda direttamente nell'antichità di Aix-en-Provence, fondata nel 122 a.C. con il nome di Aquae Sextiae dal console romano Gaio Sestio Calvino, che scelse questo insediamento proprio per le sue acque calde. Oggi la Fontaine Moussue è una delle quattro fontane storiche che scandiscono il Cours Mirabeau, insieme alla Fontaine de la Rotonde, alla Fontaine des Neuf-Canons e alla Fontaine du Roi René.
Nei secoli passati, la vasca assolveva a funzioni domestiche molto pratiche. Visto che l'acqua restava calda anche negli inverni più rigidi, i residenti della zona venivano qui a riempire i secchi per strofinare soglie di casa, androni e pavimenti in pietra. L'abitudine prese una tale piega che le autorità municipali dovettero intervenire, vietando alle lavandaie di trasformare la fontana in un lavatoio comune. Ribattezzata dalla gente del posto Fontaine d'eau chaude e soprannominata affettuosamente la "grande spugna verde", è accessibile al pubblico 24 ore su 24.
FAQ
Perché la Fontaine Moussue è coperta di muschio?
La sorgente termale dei Bagniers che alimenta la fontana è ricchissima di carbonato di calcio, che nei secoli ha depositato spessi strati di calcare e tufo. Questa superficie calda e umida ha creato l'habitat ideale per la crescita di muschi, alghe particolari e diatomee.
Si può bere l'acqua della Fontaine Moussue?
No, l'acqua minerale termale che sgorga nella fontana non è potabile.
C'è una scultura dentro il cumulo di muschio?
Sì. Sotto gli spessi strati di depositi minerali e muschio si nasconde una scultura del Seicento che raffigura quattro bambini intenti a reggere una vasca, rimasta gradualmente sepolta dalle concrezioni calcaree tra il Settecento e l'Ottocento.




