Hôtel de Caumont: la grande dimora nobiliare di Aix-en-Provence - Aix-en-provence
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Destinazione

Hôtel de Caumont: la grande dimora nobiliare di Aix-en-Provence

Aix-en-provence, France

Il gioiello del Quartier Mazarin

Al civico 3 di Rue Joseph Cabassol, l'Hôtel de Caumont si erge come il palazzo nobiliare più maestoso e architettonicamente ambizioso del Quartier Mazarin, ad Aix-en-Provence. Il quartiere nacque nel Seicento su una griglia geometrica meticolosa, voluta dall'arcivescovo Michel Mazarin per offrire a magistrati e aristocratici un'alternativa moderna e ariosa ai vicoli angusti del centro medievale. In questo contesto d'élite, l'Hôtel de Caumont rappresenta il massimo traguardo di prestigio residenziale raggiunto dalla nobiltà parlamentare locale.

La prima pietra fu posata il 4 aprile 1715, anche se i lavori si trascinarono per decenni, concludendosi solo tra il 1742 e il 1748. Progettato da Robert de Cotte, Primo Architetto del Re, e seguito in cantiere dall'architetto locale Georges Vallon, il palazzo sposa la classica pianta parigina entre cour et jardin. Invece di affacciarsi a filo strada come molte dimore della regione, questa residenza in pietra calcarea color miele è protetta sul davanti da una corte d'onore lastricata e sul retro da giardini alla francese.

Origini aristocratiche e dettagli architettonici

A volere la residenza per consacrare il proprio status fu François Rolland de Réauville, marchese di Cabannes e secondo presidente della Cour des Comptes. Nonostante i lunghi ritardi nei lavori seguiti alla sua morte, la sua impronta è rimasta impressa nell'edificio, dallo stemma di famiglia al monogramma con le «RR» intrecciate, scolpito nella pietra della facciata e negli stucchi ornamentali degli interni.

Varcando il pesante portone carraio in ferro battuto che si apre sui vicoli in pietra, i rumori della città sfumano di colpo davanti alla grandiosità della cour d’honneur. All'interno, il vestibolo d'ingresso sfoggia una caratteristica fontana in pietra alimentata direttamente dalle sorgenti locali. Nel 1758 il palazzo fu acquistato dal banchiere e commerciante marsigliese François de Bruny de la Tour d’Aigues. Una sua discendente, Pauline de Bruny, ereditò la proprietà nel 1796 sposando Amable-Victor-Joseph-François de Seytres, marchese di Caumont. Furono queste nozze a dare alla dimora il nome che porta ancora oggi, oltre a scatenare i pettegolezzi dell'alta società provenzale, che ironizzava su come il marchese avesse conquistato il più bel palazzo nobiliare della regione semplicemente convolando a nozze.

Da rifugio di guerra a monumento storico

Nel 1939 la grande dimora aveva ormai perso i fasti nobiliari ed era stata frazionata in appartamenti. Durante la Seconda guerra mondiale, la custode dell'immobile, Hélène Ardevol, lo utilizzò segretamente come rifugio per i partigiani della Resistenza francese, prima dell'intervento delle autorità locali. Nel dopoguerra l'ultimo proprietario privato, il generale Isenbart, avviò importanti lavori di consolidamento prima di cedere il palazzo nel 1964 alla città di Aix-en-Provence. Per decenni le sue sale hanno ospitato il Conservatorio di musica e danza Darius Milhaud.

La riscoperta del valore storico dell'edificio si è consolidata nel corso del Novecento. Alcuni elementi di pregio, come il portone carraio e la balaustra in ferro battuto dello scalone, furono tutelati già nel 1925, fino alla classificazione dell'intero complesso come Monument Historique tra il 1987 e il 1990. Nel 2010 il comune ha venduto la proprietà all'ente culturale Culturespaces, che ha curato un meticoloso restauro delle preziose decorazioni in gesso (gypseries), dei saloni e del parco, riaprendo il palazzo al pubblico nel maggio 2015.

Caumont, Centre d’Art

Oggi l'edificio ha una nuova vita come Caumont, Centre d’Art. L'istituzione propone due grandi mostre d'arte internazionali all'anno, spaziando dai grandi maestri del passato ai movimenti d'avanguardia moderni. Accanto alle esposizioni a rotazione, l'auditorium proietta a ciclo continuo un film documentario che introduce all'opera di Paul Cézanne.

Puoi esplorare gli appartamenti privati del Settecento perfettamente conservati, tra cui la sala della musica e la camera da letto di Pauline de Caumont. Il palazzo accoglie anche il Café Caumont, allestito nei saloni d'epoca al piano terra, che si estende su una terrazza all'aperto affacciata sulle siepi geometriche e sulle fontane del giardino alla francese.

FAQ

Com'è strutturato l'Hôtel de Caumont?

La dimora segue la classica pianta parigina entre cour et jardin, ovvero è arretrata rispetto alla strada e incastonata tra una corte d'onore lastricata all'ingresso e un giardino alla francese sul retro.

Chi ha progettato l'Hôtel de Caumont?

Il palazzo fu progettato da Robert de Cotte, Primo Architetto del Re, e realizzato sul posto dall'architetto di Aix Georges Vallon.

Cosa puoi vedere oggi all'Hôtel de Caumont?

Oggi la struttura ospita un centro d'arte con due grandi mostre temporanee internazionali all'anno. Puoi visitare le stanze settecentesche restaurate, come la camera da letto di Pauline de Caumont, assistere alla proiezione di un documentario su Paul Cézanne e concederti una pausa al caffè con terrazza sul giardino.

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