Schnetztor: la storica porta trecentesca di Costanza - Konstanz
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

Schnetztor: la storica porta trecentesca di Costanza

Konstanz, Germany

Mettiti sotto una delle ultime porte medievali superstiti di Costanza, una formidabile torre difensiva strappata alla rovina dai folli del carnevale locale. La Schnetztor si erge a testimonianza del passato medievale della città, a segnare il confine meridionale dell'antica cinta muraria interna. Costruita con travi datate tramite dendrocronologia agli inverni tra il 1325 e il 1328, è una delle sole tre torri fortificate sopravvissute del sistema difensivo originario di Costanza, insieme alla Rheintorturm e alla Pulverturm.

Una roccaforte difensiva medievale

Eretta nel Trecento durante un ampliamento delle fortificazioni cittadine, la Schnetztor proteggeva la vitale rotta commerciale che dal Reno puntava verso la Svizzera. Nata come struttura puramente difensiva, questa torre in pietra di sei piani fu poi ampliata con un antemurale e l'appartamento del guardiano. Nel corso del XIX secolo, Costanza smantellò gran parte della cerchia muraria medievale, che un tempo contava oltre venti torri e porte, per far spazio all'espansione urbana. Per fortuna, la Schnetztor fu risparmiata. Se le vecchie leggende popolari volevano che il nome derivasse da un termine dialettale per indicare i pesciolini, gli storici moderni ne riconducono l'origine alla famiglia medievale degli Schnetz.

Contrasti architettonici

La Schnetztor sfoggia un contrasto visivo sorprendente. La facciata meridionale, rivolta verso l'esterno e il confine svizzero, è un massiccio blocco di pietra concepito per respingere gli invasori. Al contrario, il lato settentrionale guarda verso la pedonale Hussenstraße con una vivace struttura a graticcio bianca e rossa. A coronare l'edificio ci sono un tetto a padiglione piramidale e una lanterna che ospita una campana trecentesca da ben 700 chili. Alla fine del 2022 la storica campana si è staccata dalla cella campanaria, ma è stata accuratamente restaurata e ricollocata nel dicembre del 2025.

Salvata dai folli del carnevale

Nonostante fosse stata dichiarata monumento di importanza nazionale nel 1978, la torre ha trascorso gran parte del Novecento a degradarsi, ridotta a magazzino abbandonato e rifugio per piccioni. A salvarla ci ha pensato la Konstanzer Blätzlebuebe-Zunft, una corporazione del tradizionale carnevale svevo-alemanno. I volontari del posto hanno raccolto fondi e si sono rimboccati le maniche con imponenti lavori di restauro per ricostruire gli interni. Oggi la torre è la sede ufficiale della corporazione, aperta per eventi stagionali, feste private e visite guidate, mentre il passaggio ad arco centrale continua a essere un vivace varco per i pedoni.

Tracce di storia nei dintorni

L'area attorno alla Schnetztor è intrisa della storia più profonda della città. Nella vicina Löwenplatz, la pavimentazione stradale disegna il profilo delle antiche mura dell'antemurale difensivo, oggi scomparse. A pochi passi oltre la porta si trova la Hus-Haus: secondo la tradizione locale, è proprio qui che il riformatore boemo Jan Hus alloggiò nel 1414 prima del suo arresto e della condanna al rogo durante il Concilio di Costanza.

FAQ

Perché la Schnetztor è storicamente importante?

La Schnetztor è una torre-porta del XIV secolo e una delle sole tre torri fortificate superstiti dell'antica cinta muraria di Costanza. Storicamente segnava il confine meridionale del centro storico e presidiava la via commerciale verso la Svizzera.

Come viene utilizzato l'edificio oggi?

Oggi la torre è la sede della Konstanzer Blätzlebuebe-Zunft, una corporazione del tradizionale carnevale svevo-alemanno. I membri ne hanno restaurato gli interni e la utilizzano per incontri, eventi e visite guidate.

Da dove deriva il nome Schnetztor?

Gli storici moderni attribuiscono il nome alla famiglia medievale degli Schnetz di Costanza, smentendo una vecchia credenza popolare che lo collegava a un termine locale per indicare i pesciolini.

More places in Konstanz