
Castello di Schwerin: il palazzo fiabesco sull'isola
Soprannominato spesso la «Neuschwanstein del Nord», il Castello di Schwerin è una fortezza insulare che fa da perno a questa regione da oltre mille anni. Simbolo indiscusso della città, sorge esattamente tra il centro storico e la sterminata rete di laghi del Meclemburgo. Con la sua splendida architettura neorinascimentale da fiaba, il castello emerge scenograficamente dalla sua isola, circondato dal lago di Schwerin e dal Burgsee.
Un millennio di potere
L'isola del castello ha mantenuto l'autorità politica e amministrativa sul territorio praticamente senza interruzioni per più di un millennio. Un centro di potere ininterrotto, passato con naturalezza dai principi slavi ai granduchi, fino a diventare la sede di un moderno parlamento democratico.
Le origini del potere su quest'isola risalgono almeno al X secolo, con una roccaforte in legno degli slavi obodriti documentata già nel 965. Nel 1160 Enrico il Leone espugnò il sito, e nel 1358 la casata cristianizzata del Meclemburgo trasformò l'isola nella propria capitale dinastica. Nel XVI secolo, il duca Giovanni Alberto I convertì le opere difensive in una residenza rinascimentale, aggiungendovi la prima chiesa protestante di nuova costruzione di tutta la regione.
Storicismo romantico e architettura
L'aspetto attuale del castello è un capolavoro dello storicismo romantico, dichiaratamente ispirato ai castelli francesi della Valle della Loira, come Chambord. Tra il 1845 e il 1857, il granduca Federico Francesco II ne ordinò un'imponente ricostruzione per esaltare il prestigio dinastico, affidando il progetto ai più celebri architetti dell'epoca, tra cui Georg Adolf Demmler e Friedrich August Stüler.
All'esterno spicca una sagoma inconfondibile di torrette e guglie, sormontata da una cupola dorata e dalla statua in oro del principe slavo Niklot. Eppure, nonostante tanta magnificenza, il complesso ha attraversato profondi sconvolgimenti. Nel dicembre del 1913 un incendio distrusse circa un terzo del castello, compresa la Sala d'Oro. In seguito alla rivoluzione tedesca del 1918 il granduca abdicò, e durante l'epoca della DDR l'edificio fu utilizzato come istituto magistrale regionale.
Ruolo moderno e patrimonio UNESCO
A luglio 2024 il Castello di Schwerin è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come fulcro dell'Ensemble residenziale di Schwerin. Oggi l'isola bilancia alla perfezione la conservazione storica e le funzioni civiche moderne.
Dalla fine del 1990 il castello è la sede ufficiale del parlamento regionale del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Il complesso ospita anche lo Schlossmuseum, dove si possono visitare gli appartamenti granducali restaurati, le sale di rappresentanza e la sontuosa Sala del Trono. Il parco circostante, compresi i giardini del castello (Burggarten) e il caffè dell'Orangerie, è aperto al pubblico.
La leggenda del Petermännchen
Secondo il folklore locale, il castello è abitato da uno spirito domestico benevolo, il «Petermännchen» (il piccolo Peter). Si racconta che si aggiri con una lanterna e un pesante mazzo di chiavi a vegliare sul castello, punendo i ladri e facendo scherzi innocui per svegliare le guardie addormentate. Nel cortile interno, una statua in arenaria del folletto, scolpita nel 1856 da Heinrich Petters, rende omaggio a questa leggenda senza tempo.
FAQ
Perché il Castello di Schwerin è famoso?
Soprannominato spesso la «Neuschwanstein del Nord», il Castello di Schwerin è famoso per la sua architettura fiabesca in stile storicismo romantico, per la pittoresca posizione su un'isola del lago di Schwerin e per essere patrimonio mondiale UNESCO.
Il Castello di Schwerin è aperto al pubblico?
Sì, è possibile visitare lo Schlossmuseum per ammirare gli appartamenti cerimoniali restaurati e la Sala del Trono. Anche i circostanti giardini del castello (Burggarten) e la caffetteria dell'Orangerie sono aperti ai visitatori.
Chi è il fantasma del Castello di Schwerin?
Secondo il folklore locale, il castello è abitato dal Petermännchen, un benevolo spirito domestico con lanterna e chiavi al seguito, famoso per fare scherzi innocui alle sentinelle che si addormentano.



