I trulli del Rione Monti: il quartiere di pietra di Alberobello - Alberobello
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I trulli del Rione Monti: il quartiere di pietra di Alberobello

Alberobello, Italy

Architettura e costruzione a secco

Il Rione Monti è il quartiere di trulli più esteso di Alberobello, con circa 1.030 edifici conici in pietra distribuiti lungo il pendio della collina. Le strutture sono state erette con una tecnica preistorica di muratura a secco, completamente prive di malta o cemento. Ogni trullo presenta una doppia cinta muraria riempita di pietrisco sciolto, a sostegno di una cupola interna sormontata da un cono esterno in lastre calcaree sovrapposte, note come chianche o chiancarelle. Le falde inclinate lungo il tetto convogliano l'acqua piovana in cisterne scavate direttamente nella roccia calcarea sotto i pavimenti.

Questo metodo a secco determina anche il microclima interno: le pareti spesse e prive di finestre e le volte a conci trattengono un'aria fresca e densa, regalando un netto calo di temperatura non appena si entra dai vicoli scaldati dal sole.

Evasione feudale e origini storiche

Il paesaggio architettonico del Rione Monti nasce in realtà come un ingegnoso stratagemma per evadere le tasse feudali. In base all'editto quattrocentesco della Pragmatica de Baronibus, il Regno di Napoli riscuoteva tributi salatissimi dai signori feudali che fondavano nuovi insediamenti urbani permanenti. Tra gli anni Trenta e Quaranta del Seicento, il conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona ordinò quindi ai coloni di costruire rigorosamente a secco.

Questo vincolo permetteva di smantellare rapidamente le abitazioni prima delle ispezioni regie. Secondo i racconti storici, ai contadini bastava sfilare una precisa pietra chiave per far crollare il cono del trullo in poche ore, mostrando agli ispettori reali quello che sembrava un comune cumulo di pietre invece di un borgo tassabile. Alberobello rimase sotto il giogo feudale fino al 1797, quando re Ferdinando IV di Napoli concesse l'affrancamento regio, autorizzando finalmente l'uso della malta. Il rione fu dichiarato Monumento Nazionale tra il 1928 e il 1930, per poi entrare nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1996 secondo i criteri (iii), (iv) e (v).

Simboli, pinnacoli e curiosità locali

I coni in pietra calcarea del Rione Monti sfoggiano dettagli inconfondibili sui tetti. Molte coperture affacciate sulla strada recano simboli dipinti con latte di calce, un intreccio di croci cristiane, segni zodiacali e antichi motivi apotropaici pensati per proteggere il focolare domestico. I pinnacoli in pietra scolpita che coronano le cime dei coni fungevano da firma per i maestri trullari ed erano considerati tradizionalmente un amuleto contro il malocchio.

Tra gli edifici più celebri spicca il Trullo Siamese. Una leggenda locale attribuisce la sua pianta particolare a due fratelli che condividevano questa casa a due coni, finché l'amore conteso per la stessa donna non li divise per sempre. Dopo la lite, la dimora venne divisa internamente e dotata di due ingressi separati che davano su strade opposte.

Il quartiere oggi e la sua vita contemporanea

Il Rione Monti è il cuore commerciale e turistico di Alberobello. Situato oltre la valle moderna e Largo Martellotta rispetto al Rione Aia Piccola, un raccolto quartiere residenziale di circa 400 trulli rimasto intatto nel tempo, il Rione Monti è votato all'accoglienza e allo shopping. Le principali vie pedonali, come via Monte Pertica e via Monte San Michele, offrono anche terrazze panoramiche accessibili sui tetti.

Oggi più di mille trulli ospitano botteghe artigiane, laboratori tessili, negozi di ceramica, enoteche con prodotti tipici, negozi di souvenir e ristoranti. Nel punto più alto del quartiere sorge la Chiesa di Sant'Antonio da Padova. Costruita tra il 1926 e il 1927 nella tradizionale forma a trullo per rispettare i vincoli monumentali, continua ancora oggi a essere una parrocchia cattolica a tutti gli effetti.

FAQ

Perché i trulli del Rione Monti furono costruiti senza malta?

Furono costruiti a secco nel corso del XVII secolo su ordine del conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona. Questa tecnica permetteva ai contadini di smantellare rapidamente gli edifici all'arrivo degli ispettori regi, evitando così i pesanti tributi imposti dal Regno di Napoli sui nuovi insediamenti permanenti.

Cosa significano i simboli bianchi dipinti sui coni dei trulli?

I simboli tracciati con latte di calce sui tetti conici comprendono emblemi cristiani, figure astronomiche e antichi segni apotropaici, pensati per proteggere la casa e propiziare la buona sorte.

Che differenza c'è tra il Rione Monti e il Rione Aia Piccola?

Divisi da Largo Martellotta, il Rione Monti è il cuore commerciale di Alberobello con oltre mille trulli adibiti a negozi, botteghe artigiane e ristoranti, mentre il Rione Aia Piccola è un quartiere residenziale più tranquillo, che conta circa 400 trulli rimasti al riparo dal turismo commerciale.

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