
Trullo Siamese: il trullo congiunto di Alberobello
Un'anomalia architettonica nel Rione Monti
Arrampicato verso la cima del Rione Monti ad Alberobello, il Trullo Siamese si fa notare anche in mezzo a circa mille strutture coniche in pietra. Eretto direttamente sulla roccia calcarea affiorante, è il perfetto esempio dell'edilizia a secco tirata su senza un filo di malta durante l'epoca feudale, quando i contadini locali dovettero ingegnarsi per piegare l'aspra pietra carsica alle loro necessità. Poggia su massicce fondamenta di roccia grezza, rinforzate all'esterno da un solido contrafforte in pietra.
Ciò che distingue questa dimora è il tetto continuo a doppio cono, nato dall'unione perfetta di due cupole in pietra senza alcuna interruzione. Nonostante all'esterno mostri una sagoma unica a due punte, dentro gli spazi vivono vite del tutto separate. La struttura vanta infatti due facciate indipendenti, con ingressi distinti che si aprono su vie opposte: via Monte Pasubio da una parte e via Monte Nero dall'altra.
La leggenda della faida tra fratelli
La doppia pianta del Trullo Siamese affonda le radici in una storia di paese che spiega perché gli interni siano stati spaccati a metà. La tradizione racconta che in origine fosse un'unica casa condivisa da due fratelli. I guai cominciarono quando la promessa sposa del maggiore perse la testa per il minore, ricambiata.
Infranta l'armonia domestica, il primogenito invocò il diritto di nascita per cacciare i due amanti, ma il fratello minore pretese con fermezza la sua quota di eredità. La soluzione fu quantomai concreta: tirarono su un muro divisorio proprio nel mezzo, tagliando in due la casa. Poi aprirono una seconda porta sulla strada opposta, così da non doversi mai più incrociare.
Origini antiche e vita contemporanea
Il Trullo Siamese è considerato uno dei più antichi ancora in piedi ad Alberobello. Un'iscrizione sul portale farebbe risalire la costruzione originaria intorno al 1400, anche se gli storici dell'architettura invitano alla cautela vista la scarsità di documenti dell'epoca. Il nome "Trullo Siamese" è in realtà un soprannome moderno, ispirato alla sua sagoma a corpi congiunti e privo di qualsiasi legame con il Sud-est asiatico.
Dopo un restauro strutturale completato nel 1997, il trullo ha cambiato vita, trasformandosi in una bottega di artigianato locale e souvenir aperta ai visitatori. All'interno si respirano ancora le sue atmosfere arcaiche, tra un focolare basso e spesse pareti a secco prive di finestre, modellate con lastre calcaree incastrate a regola d'arte (chiancarelle). Ne nasce un ambiente fresco e raccolto, in netto contrasto con i vicoli assolati all'esterno.
FAQ
Perché si chiama Trullo Siamese?
È un soprannome moderno nato dal suo profilo architettonico da gemelli siamesi, con due cupole in pietra che si fondono in un unico tetto. Non ha alcun legame storico con il Sud-est asiatico.
Qual è la storia dietro i due ingressi opposti?
Secondo la tradizione locale, due fratelli che condividevano la casa si innamorarono della stessa donna. Per risolvere la lite sull'eredità, lo spazio interno venne murato a metà e fu aperto un secondo ingresso sulla via opposta, così da non far incrociare mai i due fratelli.
Cosa ospita oggi il Trullo Siamese?
Dopo un restauro strutturale nel 1997, lo storico trullo è oggi una bottega di artigianato e souvenir aperta al pubblico.




