
Basilica di San Nicola a Bari: reliquie e storia
Alza lo sguardo verso la grandiosa e antica facciata della Basilica di San Nicola, una potente fortezza romanica della fede che da quasi un millennio attira pellegrini da tutto il mondo. Situata a Bari, questa basilica non è solo un capolavoro architettonico, ma anche il luogo di eterno riposo di San Nicola, il vescovo del IV secolo la cui leggendaria generosità ha ispirato la figura di Babbo Natale.
Una fondazione costruita sulle reliquie
Le origini della basilica risalgono a un'audace impresa del 1087, quando alcuni marinai di Bari si recarono a Myra (nell'odierna Turchia) e traslarono le reliquie di San Nicola in città, sia per proteggerle dai turchi selgiuchidi, sia per accrescere il prestigio di Bari. La costruzione di una nuova chiesa per ospitare le sacre spoglie iniziò quasi subito.
Il progetto si protrasse per più di un secolo, dal 1087 al 1197, durante la dominazione italo-normanna della Puglia. Tra le tappe fondamentali ci sono la consacrazione della cripta da parte di papa Urbano II nel 1089, sotto la guida dell'abate Elia, che ne divenne il primo arcivescovo. L'intera basilica fu consacrata ufficialmente nel 1197 con il patrocinio dell'imperatore Enrico VI. La chiesa sopravvisse persino alla distruzione della città, rasa al suolo durante una ribellione nel 1156, a testimonianza del suo status di luogo protetto.
Grandiosità architettonica e tesori d'arte
Esempio per eccellenza dello stile romanico pugliese, la Basilica di San Nicola presenta una struttura massiccia e imponente, con caratteristici archi a tutto sesto. Il suo design influente servì da modello per altre chiese della regione.
All'interno, ti aspettano importanti opere d'arte che attraversano i secoli. Il soffitto ligneo dorato, un progetto decennale iniziato nel 1661 dal pittore Carlo De Rosa, cattura lo sguardo. La chiesa contiene anche la cattedra, o trono vescovile, dell'abate Elia, un capolavoro della scultura romanica dell'XI secolo. A contrasto, l'elaborata tomba rinascimentale in marmo di Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari nel XVI secolo, aggiunge un ulteriore tassello alla ricca storia della basilica.
Un ponte tra le fedi
La Basilica di San Nicola è un profondo simbolo di unità cristiana. È un raro spazio sacro dove convivono attivamente la tradizione cattolica e quella ortodossa. Dal 1966, nella cripta è stata istituita una cappella ortodossa, che permette di celebrare liturgie separate. Questo spirito ecumenico è stato sottolineato nel 2018, quando papa Francesco ha riunito qui i leader religiosi del Medio Oriente per pregare per la pace, rafforzando il ruolo della basilica come ponte tra la cristianità d'Oriente e d'Occidente.
La cripta e i suoi misteri
Sotto la chiesa principale, la cripta custodisce la tomba di San Nicola e diverse curiosità. Si dice che dalle reliquie del santo trasudi un liquido unico, noto come "Manna di San Nicola". Questa sostanza viene raccolta ogni anno e distribuita ai pellegrini, che le attribuiscono miracolose proprietà curative.
La cripta ospita anche la "Colonna Miracolosa" che, secondo la leggenda, fu trasportata attraverso il mare da San Nicola in persona. Per secoli, una tradizione ha promesso alle donne non sposate che avessero girato tre volte intorno alla colonna di trovare marito entro l'anno. Lì vicino, l'Altare del Patrocinio del 1684 presenta un crittogramma inciso di 624 caratteri latini, a oggi ancora indecifrato.
Cuore culturale e civico di Bari
La basilica è profondamente intrecciata con l'identità di Bari. È un'importante meta di pellegrinaggio, che attira fedeli da tutto il mondo, ed è un centro della devozione locale. I baresi invocano spesso il santo per la loro protezione e la sua immagine adorna case e automobili. Persino lo stadio di calcio della città è intitolato a lui.
Le feste di San Nicola, il 6 dicembre e il 9 maggio, sono grandi celebrazioni cittadine. Le strade si riempiono di gente per le messe all'alba, le processioni, la musica e i cibi tradizionali come le sgagliozze (polenta fritta), a dimostrazione del legame indissolubile tra il santo, la basilica e la città.
FAQ
Perché la Basilica di San Nicola a Bari è così importante?
La basilica è importante perché custodisce le reliquie di San Nicola di Myra, il vescovo del IV secolo alla base della figura di Babbo Natale. È un'importante meta di pellegrinaggio per cristiani cattolici e ortodossi, oltre a essere un capolavoro dell'architettura romanico pugliese.
Sia i cattolici che gli ortodossi possono praticare il proprio culto nella basilica?
Sì, la Basilica di San Nicola è un simbolo eccezionale di unità cristiana. Ospita liturgie per entrambe le confessioni e, nella sua cripta, ha una cappella ortodossa dedicata, istituita nel 1966.
Cos'è la "Manna di San Nicola"?
La "Manna di San Nicola" è un liquido che, secondo la tradizione, trasuda dalle reliquie del santo custodite nella cripta. Questa sostanza viene raccolta una volta all'anno e distribuita ai fedeli, che le attribuiscono miracolosi poteri curativi e protettivi.



