Salita Serbelloni: la storica scalinata di Bellagio - Bellagio
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Destinazione

Salita Serbelloni: la storica scalinata di Bellagio

Bellagio, Italy

La spina dorsale a gradoni di Bellagio

Salita Serbelloni è la cordonata più ampia e scenografica di tutta Bellagio. Arrampicato su un crinale scosceso proprio nel punto in cui il Lago di Como si biforca, il borgo si sviluppa con una caratteristica pianta a pettine, formata da vie parallele tagliate a squadra da ripide salite a gradini. Nel cuore di questa scacchiera, Salita Serbelloni traccia l'asse pedonale nord-sud del centro storico, collegando i portici a lago di Piazza Giuseppe Mazzini con il crinale superiore lungo Via Giuseppe Garibaldi.

La rampa è lastricata con ampie e dolci fasce in pietra intervallate da gradoni in acciottolato, una soluzione architettonica concepita in origine per agevolare il passo di viandanti e muli da soma lungo il ripido pendio. Fermati in cima e guarda verso il basso: tra le facciate pastello dei palazzetti si apre una prospettiva perfetta, che incornicia le acque del lago e i monti della sponda occidentale.

Da fossato medievale a passeggiata nobiliare

Secoli prima di diventare uno degli scorci lacustri più fotografati d'Italia, questo passaggio rispondeva a esigenze puramente militari. Per gli abitanti del posto è sempre stato Il Fossato: la via ricalca infatti il tracciato di un fossato difensivo medievale, un vero e proprio vallum scavato per proteggere la parte alta del borgo. L'alto muro in pietra che costeggia il lato destro della salita faceva parte di questo sistema difensivo, che un tempo comprendeva tre porte d'accesso e persino un ponte levatoio vicino alla sommità.

La strada prese il nome attuale più tardi, in omaggio alla nobile famiglia Serbelloni. Sul finire del Settecento, il duca Alessandro Serbelloni acquistò e trasformò la grandiosa villa con parco che ancora oggi domina il promontorio proprio sopra l'abitato.

Il soggiorno di Franz Liszt a Casa Liszt

Nel corso dell'Ottocento, Salita Serbelloni divenne un rifugio appartato e romantico per artisti e viaggiatori. Verso la fine del 1837, il compositore ungherese Franz Liszt e la contessa Marie d'Agoult alloggiarono al civico 7, in un palazzetto oggi noto come Casa Liszt. Il soggiorno durò circa tre mesi: il tempo necessario per dare alla luce, nel dicembre di quell'anno, la loro bambina Francesca Gaetana Cosima, destinata a passare alla storia come Cosima Wagner. Sul muro inferiore della salita, una targa in pietra collocata nel 1961 ricorda il centocinquantesimo anniversario della nascita di Liszt e il suo soggiorno tra questi gradini.

L'atmosfera e l'architettura oggi

Oggi Salita Serbelloni è una vivace passeggiata pedonale scandita da botteghe artigiane, boutique di sete e pelletterie, enoteche e dehors arrampicati sui gradoni, come quelli della Trattoria San Giacomo e del Ristorante Bilacus. Le facciate color ocra baciate dal sole e le cascate di rampicanti fioriti contrastano con il blu profondo del lago che fa capolino in fondo alla scalinata.

Stretto com'è tra palazzetti in pietra a più piani, questo corridoio funge da vera cassa di risonanza acustica. Il tintinnio delle posate dai tavolini all'aperto, i passi sull'acciottolato e le brezze che risalgono dal lago si fondono in un brusio inconfondibile che accompagna la salita a ogni ora del giorno.

FAQ

Perché storicamente Salita Serbelloni veniva chiamata Il Fossato?

La via ricalca il tracciato di un fossato difensivo medievale (*vallum*) che un tempo proteggeva la parte alta di Bellagio, con tanto di ponte levatoio posizionato verso la sommità della salita.

Da chi prende il nome Salita Serbelloni?

Prende il nome dalla nobile famiglia Serbelloni, e in particolare dal duca Alessandro Serbelloni, che alla fine del Settecento realizzò la celebre villa con tenuta sul promontorio sopra Bellagio.

Quale celebre compositore ha vissuto in Salita Serbelloni?

Il compositore ungherese Franz Liszt visse al civico 7 di Salita Serbelloni (Casa Liszt) insieme alla contessa Marie d'Agoult per circa tre mesi alla fine del 1837; proprio qui nacque la loro figlia Cosima.

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