Villa Melzi d'Eril: i giardini storici di Bellagio - Bellagio
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Villa Melzi d'Eril: i giardini storici di Bellagio

Bellagio, Italy

Il rifugio di uno statista napoleonico

Commissionata nel 1808 dal vicepresidente della Repubblica Italiana napoleonica, Villa Melzi d'Eril trasformò l'alta politica di inizio Ottocento in un maestoso paesaggio sul lago. Francesco Melzi d'Eril, duca di Lodi, concepì la tenuta come un prestigioso rifugio estivo fuori Milano dove accogliere diplomatici, statisti e figure di spicco del panorama culturale. L'architetto neoclassico Giocondo Albertolli diresse la progettazione della villa, completando le strutture esterne nel 1810 e gli ambienti interni tra il 1813 e il 1815.

Per tutto l'Ottocento, la proprietà fu un vivace salotto intellettuale e artistico, meta di personalità come lo scrittore francese Stendhal e il compositore Franz Liszt. Riconosciuta come monumento nazionale protetto, la tenuta appartiene ancora oggi alla famiglia Gallarati Scotti.

Progetto paesaggistico e giardini botanici

Dare forma alla tenuta richiese il superamento di notevoli vincoli ingegneristici. Il sito occupava una stretta terrazza naturale, serrata tra pendii scoscesi e le rive del Lago di Como. L'architetto Luigi Canonica e l'agronomo Luigi Villoresi, già direttore del Parco Reale di Monza, affrontarono la complessa orografia ricorrendo a livellamenti ottici, terrazzamenti a lago e sentieri sinuosi capaci di dilatare visivamente lo spazio.

Lungo la riva, un viale di platani potati a tettoia stende un'ombra geometrica e continua sulla passeggiata. Più all'interno, il parco romantico all'inglese custodisce un autentico giardino acquatico giapponese con un laghetto sinuoso alimentato da una sorgente naturale, incorniciato da aceri giapponesi, ninfee e cedri. Risalendo le pendici della collina, ampie distese di azalee e rododendri regalano tra aprile e maggio un'esplosione fitta di fioriture rosa brillante, porpora e candide.

Sul piano fisico ed estetico, i giardini fanno da cardine all'estremità meridionale del lungolago di Bellagio. La passeggiata pianeggiante sul lago offre una transizione dolce e diretta dai ripidi vicoli a gradoni del borgo verso il villaggio di pescatori di Loppia, fungendo da controparte a pelo d'acqua all'aspro promontorio di Villa Serbelloni.

Tesori artistici e curiosità nascoste

Il parco integra rare curiosità storiche e artistiche direttamente nel paesaggio aperto. Sparsi lungo i sentieri a lago si trovano autentici reperti dell'antico Egitto, portati in Italia dopo la campagna napoleonica, tra cui spicca una scultura in basalto nero raffigurante la dea Sekhmet.

A picco sull'acqua si erge un padiglione neomoresco bianco e azzurro, pensato come sala da tè per la contemplazione e posizionato in modo da inquadrare scorci perfetti della baia verso il centro storico di Bellagio. Poco distante si trova la scultura marmorea di Dante e Beatrice di Giovanni Battista Comolli, un'opera d'arte che ispirò a Franz Liszt la celebre Sonata a Dante (Après une lecture du Dante) durante il suo soggiorno sul lago di Como.

Visitare la tenuta

La tenuta accoglie i visitatori a pagamento su base stagionale, generalmente tutti i giorni da fine marzo a fine ottobre. Sebbene la dimora neoclassica principale resti una residenza privata non accessibile al pubblico, puoi esplorare i giardini botanici, la cappella neoclassica di famiglia e il museo storico allestito nell'antica orangerie. Lo spazio espositivo raccoglie una curata collezione di cimeli napoleonici, stampe d'epoca, reperti archeologici e documenti storici che raccontano l'epoca della Prima Repubblica Italiana.

FAQ

Si può entrare nella residenza principale di Villa Melzi d'Eril?

No, la residenza neoclassica principale è un'abitazione privata della famiglia Gallarati Scotti ed è chiusa al pubblico. Puoi comunque accedere ai giardini botanici, alla cappella e al museo allestito nell'orangerie.

Cosa è esposto all'interno del museo di Villa Melzi?

Allestito nell'ex orangerie della tenuta, il museo espone documenti storici, stampe, reperti archeologici e cimeli legati all'epoca napoleonica e alla Repubblica Italiana.

Quali opere d'arte del giardino hanno ispirato Franz Liszt?

Franz Liszt fu ispirato dalla scultura marmorea di Dante e Beatrice di Giovanni Battista Comolli, situata vicino al padiglione moresco, che lo portò a comporre la celebre Sonata a Dante.

Quando è aperta al pubblico Villa Melzi?

I giardini e il museo sono aperti alle visite a pagamento su base stagionale, solitamente tutti i giorni da fine marzo a fine ottobre.

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