Palazzo del Podestà, Bologna: uno storico centro civico - Bologna
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Palazzo del Podestà, Bologna: uno storico centro civico

Bologna, Italy

In posizione dominante su Piazza Maggiore, il Palazzo del Podestà è una monumentale testimonianza delle origini civiche medievali di Bologna. Costruito intorno al 1200 come prima sede del governo cittadino, questo storico edificio è stato testimone di secoli di trasformazioni politiche, sociali e architettoniche, consolidando il suo ruolo di cuore della vita pubblica bolognese.

Le fondamenta della vita cittadina

Il Palazzo del Podestà fu eretto per ospitare il Podestà, il primo magistrato della città, e il suo consiglio. La sua costruzione sulla neonata Piazza Maggiore richiese la demolizione di diverse strutture preesistenti, un'operazione che segnò una profonda riorganizzazione urbanistica. Fin dai suoi primi giorni, l'edificio fu integrato nel tessuto commerciale della città. I portici a volta del piano terra ospitavano botteghe di artigiani, fruttivendoli e venditori di tessuti, mentre i notai svolgevano la loro attività sotto le scale.

Trasformazioni architettoniche

Costruito originariamente in stile romanico-gotico, il palazzo ha subito notevoli cambiamenti nel corso della sua lunga storia. Il campanile originale, la Torre dell'Arengo, fu costruito nel 1212. Nel 1259, l'architetto Alberto di San Pietro la sostituì con la versione attuale in mattoni. La campana della torre, nota come il "Campanazzo", fu installata nel 1453 da Aristotile Fioravanti, che curò anche un importante rifacimento rinascimentale della facciata per volere del signore della città, Giovanni II Bentivoglio.

Ulteriori abbellimenti furono aggiunti nel 1525, quando Alfonso Lombardi inserì le statue in terracotta dei santi patroni di Bologna, San Petronio, San Procolo, San Domenico e San Francesco, nelle nicchie del grande arco sottostante, il Voltone del Podestà. Molto più tardi, all'inizio del XX secolo, la grande Sala del Podestà al piano superiore fu decorata con affreschi di Adolfo De Carolis.

Il Voltone del Podestà: sussurri e ombre

L'ampia volta a crociera che sorregge l'edificio principale è famosa per le sue eccezionali proprietà acustiche. Grazie a questo effetto, noto come "telefono senza fili", una persona che sussurra in un angolo può essere udita chiaramente da chi si trova nell'angolo opposto in diagonale, un fenomeno dovuto alle onde sonore che si riflettono sulle superfici curve. Si dice che questa caratteristica venisse usata nel Medioevo per permettere ai sacerdoti di confessare i malati di peste e di lebbra senza contatto diretto.

Questo aspetto quasi ludico contrasta con un passato più cupo. Il Voltone era anche un luogo di pubbliche umiliazioni ed esecuzioni, e sono ancora visibili le travi che, a quanto si dice, venivano usate per le impiccagioni dei condannati a morte. Notevoli sono anche i pilastri del portico, adornati da circa 3.000 rosette scolpite, che si dice siano una diversa dall'altra.

Il palazzo oggi

Dal XVI al XVIII secolo, il salone principale fu usato come teatro pubblico e, in seguito, per il gioco della palla. Oggi, il Palazzo del Podestà continua a essere uno spazio pubblico, ospitando importanti mostre ed eventi culturali. Mentre i piani superiori sono generalmente aperti solo in occasione di questi eventi, i portici al piano terra sono liberamente accessibili al pubblico. L'edificio ospita anche l'ufficio principale di informazione e accoglienza turistica di Bologna, dando il benvenuto ai visitatori nella città che serve da oltre 800 anni.

FAQ

Cos'è il "telefono senza fili" del Palazzo del Podestà?

Il "telefono senza fili" è un fenomeno acustico che si verifica sotto il Voltone del Podestà. Grazie alle volte a crociera, un sussurro detto in un angolo può essere udito chiaramente nell'angolo diagonalmente opposto.

Quando fu costruito il Palazzo del Podestà?

Il Palazzo del Podestà fu costruito intorno al 1200. Nacque come prima sede del governo di Bologna, per ospitare il primo magistrato della città, il Podestà.

Si può entrare nel Palazzo del Podestà?

I portici al piano terra, compreso il Voltone del Podestà, sono liberamente accessibili al pubblico. I piani superiori, che ospitano mostre ed eventi, sono di solito aperti solo in queste occasioni speciali. L'edificio ospita anche l'ufficio principale di informazione e accoglienza turistica di Bologna.

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