
Palazzo del Broletto: il municipio medievale a fasce di Como
Fianco a fianco con il Duomo, nell'omonima piazza, il Palazzo del Broletto è lo storico municipio medievale di Como. Commissionato nel 1215 dal podestà cittadino Bonardo da Codazzo, questo complesso civico rappresenta una tappa fondamentale della transizione tra romanico e gotico. Rivestito da suggestive fasce orizzontali di pietra locale, da oltre otto secoli il palazzo fa da saldo punto di riferimento per l'identità civica comasca.
Ambizione laica e confini sacri
Il termine broletto deriva dal latino medievale brolo, che indicava un prato o un frutteto all'aperto dove i cittadini si radunavano prima che nascessero edifici appositamente destinati all'amministrazione comunale. Costruito proprio a ridosso della sede vescovile, il palazzo nacque come una decisa affermazione di potere laico e autonomo, in piena epoca di fioritura dei liberi comuni nell'Italia settentrionale.
In origine, il palazzo comunale era notevolmente più esteso di quanto appaia oggi. Nel 1408, durante i feroci scontri tra le fazioni rivali dei Rusca e dei Vittani, un partigiano di nome Lorenzo de Polaris appiccò il fuoco all'edificio, costringendo la città a imponenti restauri nel corso del Quattrocento. Nello stesso periodo, anche la cattedrale di Como fu oggetto di una radicale ricostruzione e di un massiccio ampliamento. Per fare spazio alle crescenti pretese volumetriche della chiesa, il comune finì per demolire le campate meridionali del Broletto e, in seguito, cancellò anche l'ala civica posteriore, il Pretorio, cedendo così terreno pubblico all'autorità religiosa.
Architettura policroma e disegno civico
L'esterno del Broletto è celebre per l'inconfondibile tessitura muraria. Sotto la luce diretta del sole, i corsi orizzontali alternati rivelano netti contrasti cromatici e materici: il bianco liscio e gessoso del marmo di Musso, il grigio scuro e opaco del calcare di Moltrasio e le tonalità rosate della pietra calcarea locale. Accanto alla facciata principale svetta la Torre Civica, un'ardita torre campanaria in conci di pietra a bugnato.
Il piano terra si apre in un loggiato voltato, scandito dall'alternanza di archi a sesto acuto e a tutto sesto. Tra i capitelli scolpiti a sostegno delle volte si nasconde persino uno spolium antico, un elemento decorativo di reimpiego che risale alla tarda antichità romana. Al di sopra del portico, il salone delle assemblee prende luce da grandi trifore gotiche. Tra queste finestre sporge la parliera, una loggetta marmorea dalle balaustre finemente intagliate: era la tribuna ufficiale da cui magistrati e banditori leggevano statuti comunali, proclami pubblici e sentenze capitali ai cittadini radunati dal suono della campana civica.
Basi sepolte e continue trasformazioni
Se osservi con attenzione il portico inferiore, noterai subito che le colonne hanno un aspetto insolitamente tozzo e massiccio. Questa singolarità visiva è il risultato di secoli di ingegneria urbana: per contrastare le periodiche esondazioni del vicino lago di Como, la pavimentazione della piazza è stata rialzata a più riprese, finendo per inghiottire e seppellire parzialmente le basi medievali originarie sotto l'attuale livello del suolo.
Con il trasferimento dell'amministrazione municipale in altre sedi, il Broletto venne ripensato per le più svariate funzioni pubbliche. Nel 1764 gli spazi interni furono convertiti in un teatro, mentre nell'Ottocento ospitarono l'archivio civico e notarile. I radicali restauri del Novecento, in particolare quelli degli anni Settanta, abbatterono i tramezzi interni aggiunti nei secoli per restituire al loggiato medievale il suo respiro originario. Oggi il palazzo è un vivace polo culturale, che fa rivivere il grande salone superiore e le arcate del pianterreno ospitando mostre d'arte contemporanea, conferenze e dibattiti pubblici.
Il cuore della Como romana e medievale
Il Broletto occupa una posizione di primo piano all'interno della Città Murata, il cuore fortificato di Como che ricalca ancora oggi la griglia ortogonale tracciata all'epoca della fondazione cesariana di Novum Comum. Incastonato proprio accanto al Duomo, celebre per le statue che rendono omaggio agli scrittori romani e figli illustri della città Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, il palazzo resta il centro storico della vita laica cittadina, a pochi passi dalle rive del lago e dai monumenti dedicati al fisico comasco Alessandro Volta.
FAQ
Perché il Broletto è stato costruito proprio accanto al Duomo di Como?
Commissionato nel 1215 a fianco della sede vescovile, il Broletto fu posizionato lì per affermare visivamente l'autonomia del potere laico, schierando il libero comune cittadino direttamente al cospetto dell'autorità ecclesiastica.
Perché le colonne del piano terra sembrano così basse?
Nel corso dei secoli, la pavimentazione di Piazza del Duomo è stata rialzata più volte per proteggere il centro storico dalle alluvioni del lago di Como, finendo per sommergere in parte le basi medievali delle colonne sotto l'attuale livello stradale.
A cosa serviva il balcone sulla facciata?
Il piccolo balcone centrale, noto come parliera, serviva a magistrati e banditori per leggere decreti comunali, nuove leggi e condanne a morte al popolo, radunato dal suono della campana civica.



