
Colonna di Sant'Oronzo: la storica colonna di Lecce
Nel cuore della vivace Piazza Sant'Oronzo si erge la Colonna di Sant'Oronzo, un imponente monumento storico che da secoli veglia sulla città. Questa maestosa colonna, sormontata dalla statua del santo patrono, è una testimonianza di fede, gratitudine e di una storia complessa che fonde l'antichità romana con l'arte barocca.
Un voto di gratitudine
L'origine della colonna affonda le radici nella devastante peste del 1656, che si abbatté sul Regno di Napoli. La città di Lecce fu in gran parte risparmiata dall'epidemia, una salvezza che i cittadini attribuirono all'intervento miracoloso di Sant'Oronzo. Come profondo atto di gratitudine, la città decise di erigere una colonna votiva in suo onore. Questo evento portò anche Sant'Oronzo a sostituire Santa Irene come patrono ufficiale di Lecce, un progetto promosso dal vescovo Luigi Pappacoda.
Dalle rovine romane allo splendore barocco
La costruzione della colonna, alta circa 29 metri, iniziò nel 1666 sotto la direzione dell'acclamato architetto leccese Giuseppe Zimbalo, maestro del barocco salentino. Il progetto, conclusosi nel 1686 dopo una sospensione per mancanza di fondi, ha un'origine sorprendente e controversa. Il fusto della colonna è composto da sezioni di marmo, o "rocchi", provenienti da una delle due antiche colonne romane di Brindisi che un tempo segnavano la fine della Via Appia. Questa colonna era crollata nel 1528 e Lecce ne acquisì i frammenti in circostanze che alcune fonti storiche descrivono come controverse, forse con un'operazione notturna clandestina per sottrarli alla città rivale.
Zimbalo adattò abilmente questi segmenti romani danneggiati, rastremandoli per creare la stabilità strutturale e l'armonia visiva che definiscono il monumento seicentesco. La colonna poggia su un basamento in pietra, ornato da balaustre e statue.
Una storia di statue
La statua di Sant'Oronzo in cima alla colonna ha una sua storia rocambolesca. La prima statua, collocata nel 1684, era fatta di legno veneziano ricoperto di rame. Durante i festeggiamenti del 1737, la statua fu colpita accidentalmente da un fuoco d'artificio e bruciò. Una nuova effigie, più resistente, fu realizzata a Venezia e collocata sulla colonna nel 1739. Questa statua fu prudentemente rimossa e custodita nel Duomo di Lecce per sicurezza durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi essere ricollocata tra il 1945 e il 1950.
A seguito di un imponente restauro iniziato nel 2019, la statua storica del 1739 è stata rimossa definitivamente per garantirne la conservazione. Nell'aprile del 2024, al suo posto è stata installata una resistente replica in bronzo, assicurando che il profilo del monumento rimanga intatto per le generazioni future.
La colonna oggi
La Colonna di Sant'Oronzo rimane un punto focale e un'icona di Piazza Sant'Oronzo, una piazza cittadina sempre animata, piena di caffè ed eventi culturali. Mentre dall'alto la replica in bronzo veglia sulla città, la statua originale del 1739, restaurata, è conservata ed esposta nel vicino Palazzo comunale (noto anche come Il Sedile), dove i visitatori possono ammirarne da vicino la storica fattura.
FAQ
Perché è stata costruita la Colonna di Sant'Oronzo?
La colonna fu eretta come offerta votiva per ringraziare Sant'Oronzo, la cui miracolosa protezione, secondo la credenza popolare, risparmiò la città dalla peste del 1656.
Di che materiale è fatta la colonna di Lecce?
Il fusto della colonna è realizzato con i frammenti di marmo di un'antica colonna romana crollata a Brindisi nel 1528, che in origine segnava la fine della Via Appia.
La statua in cima alla Colonna di Sant'Oronzo è l'originale?
No, la statua attuale sulla colonna è una replica in bronzo installata nell'aprile del 2024. Quella originale del 1739 è stata rimossa per la sua conservazione ed è ora esposta nel vicino Palazzo comunale.



