Casa del Boia: storia della casa del boia di Lucca - Lucca
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Casa del Boia: storia della casa del boia di Lucca

Lucca, Italy

La Casa del Boia è un edificio storico in pietra integrato nelle antiche mura di Lucca, vicino al baluardo di San Salvatore. Questa struttura racchiude secoli di storia della città, dal suo ruolo difensivo in epoca militare fino a quello odierno di polo culturale.

Origini militari

Prima di guadagnarsi il suo macabro soprannome, l'edificio era una struttura militare del XVI secolo nota come il Torrione del "Bastardo". Serviva da postazione difensiva, con tanto di caserma per i bombardieri, e faceva parte del sistema di fortificazioni di Lucca, all'epoca in piena espansione. Il passato militare dell'edificio è ancora visibile nella sua architettura, che comprende una galleria sotterranea con volte a botte sorrette da pilastri in pietra. Durante un recente restauro, gli scavi hanno persino portato alla luce le fondamenta di una più antica torre medievale, parzialmente demolita per costruire il bastione cinquecentesco.

La residenza del boia

Il periodo più famoso dell'edificio iniziò intorno al 1826. Dovendo mettere in funzione una nuova ghigliottina ordinata a Firenze e data la riluttanza dei lucchesi ad assumere l'incarico, il governo locale nominò boia ufficiale della città Tommaso Jona, un aiuto-carnefice romano. Gli fu assegnata come residenza proprio questa casa isolata a ridosso delle mura. Ironicamente, nonostante il suo titolo, pare che Jona svolgesse di rado i suoi compiti. Un caso degno di nota in cui fu chiamato in causa fu la condanna, nel 1845, di cinque uomini della "Banda di Barbanera".

Jona visse nella casa fino al 1846 e gli succedette per un breve periodo Benedetto Paltoni. Il ruolo divenne obsoleto quando la pena di morte fu abolita a Lucca nel 1847. In seguito, la ghigliottina fu bruciata e la sua lama gettata cerimoniosamente in mare a Viareggio.

Dall'industria alla cultura

Dopo l'Unità d'Italia, la Casa del Boia subì un'altra importante trasformazione, diventando una filanda per la seta. Mantenne questa funzione industriale per diversi decenni fino al XX secolo. Dopo un periodo di abbandono, nel maggio 2013 sono iniziati i grandi lavori di restauro per dare una nuova vita all'edificio storico.

La Casa del Boia oggi

Oggi, la Casa del Boia è un vivace centro culturale di Lucca. Funge da punto di incontro per i pellegrini che percorrono la storica Via Francigena e ospita un museo multimediale dedicato a questo celebre cammino. L'edificio restaurato accoglie conferenze ed eventi culturali. Con una particolare attenzione all'accessibilità, la struttura è dotata dell'unico ascensore all'interno delle mura di Lucca progettato per i visitatori con disabilità. Una struttura adiacente, la Casermetta San Salvatore, è stata trasformata in un punto di accoglienza con servizi per chi utilizza le mura per l'attività fisica.

FAQ

Cos'era la Casa del Boia prima di diventare la casa del boia?

Prima del 1826, la Casa del Boia era un avamposto militare del XVI secolo noto come Torrione del "Bastardo". Faceva parte delle fortificazioni di Lucca e ospitava una caserma per i bombardieri.

Chi era il boia che viveva nella Casa del Boia?

L'inquilino più noto fu Tommaso Jona, un boia ingaggiato da Roma nel 1826. Visse lì fino al 1846 ma, nonostante il suo titolo, svolse di rado i suoi compiti.

Quando fu abolita la pena di morte a Lucca?

La pena di morte a Lucca fu abolita nel 1847. In seguito, la ghigliottina della città fu bruciata e la sua lama gettata in mare a Viareggio.

A cosa serve oggi la Casa del Boia?

Oggi è un polo culturale che funge da punto d'incontro per i pellegrini della Via Francigena, ospita eventi culturali e accoglie un museo multimediale dedicato allo storico cammino.

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