
Kurhaus di Merano: storia e architettura
La cornice del Kurhaus sulla passeggiata Lungopassirio
Affacciato sulla passeggiata Lungopassirio (Kurpromenade) e con l'ingresso in Corso della Libertà 33, il Kurhaus è il monumento architettonico per eccellenza dell'epoca d'oro termale di Merano. La struttura funge da snodo urbano fondamentale, collegando il centro medievale con i suoi portici alle eleganti passeggiate lungo il fiume create durante la Belle Époque. Adagiato proprio accanto alle acque vivaci del torrente Passirio e di fronte alle moderne terme in vetro e acciaio, questo luogo racchiude alla perfezione l'identità storica di Merano come meta di benessere e villeggiatura.
Due epoche architettoniche: lo storicismo incontra lo Jugendstil
Il Kurhaus racconta una storia architettonica davvero singolare, figlia delle vicende d'inizio Novecento. L'ala occidentale originaria fu progettata dall'architetto Josef Czerny e inaugurata il 14 novembre 1874, all'apice del successo di Merano come stazione climatica alpina per la nobiltà europea, richiamata qui dalle cure a base di uva, siero di latte e aria salubre. Questa prima sezione storicista era illuminata da circa 120 lampade a gas, prima di passare alla luce elettrica nel 1897, e custodisce ancora oggi la splendida sala degli specchi del Pavillon des Fleurs.
Tra il 1912 e il 1914, l'architetto della Secessione viennese Friedrich Ohmann venne incaricato di realizzare un imponente ampliamento. Ohmann concepì il nuovo corpo di fabbrica come una Gesamtkunstwerk (opera d'arte totale), disegnando non solo le strutture portanti ma anche i minimi dettagli d'arredo, fino alle posate e all'argenteria per i banchetti. L'intervento aggiunse una rotonda a tre livelli coronata da una cupola e la grandiosa sala concerti Kursaal, inaugurata con un gala la sera del 31 dicembre 1914. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale i lavori si interruppero bruscamente, lasciando per sempre affiancati l'edificio storicista di Czerny del 1874 e la raffinata struttura liberty (Jugendstil) di Ohmann del 1914.
Punti salienti tra esterni e interni
La facciata del Kurhaus rivolta verso la passeggiata si distingue per i toni crema e pastello, i balconi in ferro battuto, un profilo curvilineo scandito da colonne classiche e la cupola a corona che sormonta la rotonda centrale. Lungo la linea del tetto, le statue di fanciulle danzanti, le Grazie, vegliano sulla riva del torrente.
All'interno, il Kursaal, capace di accogliere quasi mille spettatori, sfoggia stucchi dorati, lampadari di cristallo e grandi affreschi allegorici a soffitto dipinti da Rudolf Jettmar, Orazio Gaigher e Alexander Rothaug. Insieme al salone degli specchi del Pavillon des Fleurs, questi ambienti custodiscono intatta l'atmosfera grandiosa dei saloni termali mitteleuropei.
Patrimonio storico e vita contemporanea
Oltre al suo valore architettonico, il Kurhaus ha svolto un ruolo decisivo nella storia dell'intera regione. Il 23 novembre 1969, la Südtiroler Volkspartei si riunì proprio nel Kursaal per votare l'approvazione del cosiddetto Südtirol-Paket (il "Pacchetto"), una decisione epocale che ha sancito lo statuto di autonomia legislativa dell'Alto Adige all'interno dello Stato italiano.
Oggi il Kurhaus è un vivace palcoscenico per festival culturali, congressi, conferenze e balli di gala. Fa da cornice a manifestazioni di primo piano come il Südtirol Festival Merano (le Settimane Musicali Meranesi) a fine estate, il prestigioso Merano WineFestival a novembre e le tante iniziative legate ai Mercatini di Natale in inverno. L'edificio ospita inoltre la sede centrale dell'Azienda di Soggiorno di Merano (Kurverwaltung). L'accesso agli interni è solitamente riservato a chi partecipa agli eventi in programma o prende parte a visite guidate organizzate.
FAQ
È possibile entrare nel Kurhaus?
L'accesso agli interni del Kurhaus è generalmente riservato a chi possiede un biglietto per concerti, conferenze e festival in programma, oppure a chi partecipa alle visite guidate organizzate in date specifiche.
Perché il Kurhaus presenta due stili architettonici diversi?
L'ala occidentale fu completata nel 1874 in stile storicista da Josef Czerny, mentre l'adiacente rotonda in stile Jugendstil e il Kursaal vennero aggiunti da Friedrich Ohmann tra il 1912 e il 1914. Lo scoppio della Prima guerra mondiale bloccò i cantieri successivi, lasciando queste due epoche unite per sempre.
Quale evento politico si è svolto nel Kursaal?
Il 23 novembre 1969, la Südtiroler Volkspartei si riunì nel Kursaal e votò a favore del Südtirol-Paket, gettando le basi per l'autonomia legislativa dell'Alto Adige all'interno dell'Italia.




